Criticare la TV per legittima difesa
Curiosi di sapere come ha passato il ferragosto il vostro tv blogger preferito? Ve lo racconto. (Attenzione: post ad alto tasso di cialtroneria)
Ferragosto. Ispirato da uno spot visto su una tv locale, decido di visitare uno di quei caratteristici borghi medievali che organizzano sagre medievali con gente che si veste con abiti medievali e fa cose molto medievali, tipo darsi pesanti mazzate in armatura e danzare con le ghirlande di fiori, i flauti e le cetre.
Unico problema: la sagra si svolge in un castello. E il castello è in cima ad una collina. E la collina NON è provvista di teletrasporto. Si deve partire dal borgo e salire su, lungo una strada per larghi tratti sterrata e - lo scoprirò solo in seguito - al sole.
"Vabbè, e che sarà mai?" mi domando, ingenuo. Dopo anni passati a parlar di orrori televisivi d'ogni tipo, pfui, è 'na bazzecola. Sono un trentenne nel pieno del vigore fisico, lì c'è il cartello che indica la direzione, si parte e s'arriva, tzè. No problem. Quattro passi non han mai ucciso nessuno.
Col cazzo. Salir su per una collina il 15 agosto alle due del pomeriggio. Dopo aver mangiato antipasto-primo-secondo-dessert. Impresa ai limiti della resistenza umana, peggio persino che guardar Pomeriggio Cinque per tre mesi filati.
Un caldo infernale. Niente acqua. Gente ferma sotto gli alberi che mi fissa stravolta, come neanche un tronista di Uomini & Donne di fronte ad un dizionario, e che si fa aria con i menù a prezzo fisso del ristorante. Bambini rumorosi, che rompono le palle da ore, d'improvviso smettono di urlacchiare e si chetano, intenti come sono a non svenire per l'afa.
Non so come, ma resisto. Resisto e li supero. E' più dura della visione d'una prima serata Rai condotta da Pupo, ma lo faccio. E mentre maledico mentalmente chi ha deciso di organizzar una festa medievale in cima a quel che mi pare l'Everest, svolto l'ennesima curva e... m'appare il miraggio del castello.
No, non è un miraggio. Ce l'ho fatta. Sono arrivato.
Già mi vedo sulla prima pagina dei giornali locali, tra foto in cui son circondato da damigelle medievali adoranti e titoli a caratteri cubitali: "Eroico giovine resiste al caldo agostano e giunge fiero ed indenne alla meta".
Nell'attimo in cui metto finalmente piede nello spiazzo prospiciente il castello (trovatemi un altro blogger che il 17 agosto usa con nonchalance il termine prospiciente), proprio nell'esatto momento in cui sto per alzare le braccia al cielo in segno di vittoria, mi passa davanti il pullmino che porta i turisti dal borgo al castello.
In un nanosecondo, nella mia mente le prime pagine dei giornali si tramutano in una mesta targa commemorativa accanto al sentiero: "Qui giace un pirla che non sapeva che c'era il pullmino".
P.S. = per dimenticare, mi sono ubriacato con l'idromele ed ho sfidato a singolar tenzone il campione del castello, un energumeno fisicamente e intellettualmente più vicino al frigorifero Big Chill che all'uomo. Il risultato è stato il seguente:
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alle 11:06
Foto Vescusio Agenzia Fotografica
Stessa cosa successe a me in Alta Badia alla Coppa del Mondo di sci: sono diventata la barzelletta della sala stampa. Tutti i miei colleghi, con relativa attrezzatura, arrivavano alle piste con le navette dello sponsor (AUDI, fra l'altro)... io a piedi, alle 7 del mattino x arrivare in orario, temperatura esterna -15°C... Scoprire l'esistenze delle navette solo l'ultimo giorno di gare mi ha fatto sentire molto idiota... :D Buon ferragosto in ritardo. Frency