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Terremoto nel Nord Italia: su Twitter il meglio e il peggio dell'umana natura

Martedì 29 Maggio 2012, 13:52 in Attualità, Confessioni di un blogger, Tv & Web di

Terremoto nel Nord Italia: il sisma, Twitter, Groupalia e Prenotable. Il meglio e il peggio della natura umana.

terremoto-nord-italia.jpg

Stamattina volevo scrivere un articolo che riassumesse le ultime vicende dell'italica nazione. La serie di terremoti che sta scuotendo il paese, i sismi naturali (in Emilia) e sociali (Vaticano e calcio) che sembrano far vacillare ogni certezza. Le televisioni - i canali all news in particolare - sono da giorni "sul pezzo", ragionando, argomentando, disquisendo, arzigogolando.

Poi, però, ho cambiato idea. Più ancora delle tivù, oggi è internet il primo vero canale d'informazione. Le notizie giungono in tempo reale: sui social network c'è un immediato riscontro, la gente può scambiarsi idee e pareri e può tenersi aggiornata bypassando quasi completamente i canali tradizionali.

Ed è sui social network che possiamo ammirare il meglio ed il peggio dell'umana natura nelle situazioni di crisi. Su Twitter, ad esempio, le persone fanno girare numeri d'emergenza, spiegazioni, testimonianze ed avvisi di ogni tipo. Aiutano, tendono la mano, cercano di rendersi utili. Stessa cosa su Facebook, anche se Twitter sembra per certi versi più efficace.

C'è invece chi prova goffamente a scherzarci sopra, per poi magari rendersi conto che non è il caso (è morta della gente) e pubblicare a stretto giro di posta un messaggio di scuse. Ecco, in certi casi io eviterei a prescindere ogni battuta (ironizzare su calamità naturali/eventi tragici non è nel mio stile), ma posso arrivare a comprendere che qui si sia ancora nel campo della semplice ignoranza e/o sbadataggine ("Ops, non sapevo fosse così grave, scusate"... ok, il cervello bisognerebbe tenerlo sempre acceso, ma per stavolta te la facciam passare).

Diverso il discorso per imbecilli senza morale come Groupalia o Prenotable, che non riescono proprio a fare a meno di sponsorizzarsi e cercar di fare affari mentre la gente muore o è nel panico:

groupalia.jpg prenotable.jpg

Poi si scusano, certo. "Non era intenzione offendere"... e vorrei pure vedere. Ho idea che Milgram, con quel suo famoso esperimento, avesse centrato il punto: più una sofferenza è distante, meno la percepiamo come "nostra". Anche se coinvolge altri esseri umani, e anche se ne siamo in qualche modo responsabili.

L'empatia - o la mancanza di essa - regola le nostre azioni molto più di quel che crediamo: arriviamo ad ingannare/umiliare qualcuno che ci rimetterà, ma non ci importa, perchè non ci tocca personalmente e perchè da quell'inganno otteniamo un vantaggio. Il marketing, la convenienza, l'interesse prima di tutto, anche della creanza e della dignità delle persone. In una parola, pessimi. A tutti coloro che stanno soffrendo auguro di riprendersi presto: vi siamo vicini. A Groupalia, Prenotable e tutti gli altri sciacalli, invece, non auguro un terremoto sotto al culo, no, ma di salvarsi da un terremoto con accanto un piazzista che, mentre fuggono per le scale, cerca di vendergli un set di pentole in acciaio inox.

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ALTRI LINK TERREMOTO:
Terremoto 29 maggio 2012: tutti gli aggiornamenti live
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Terremoto 29 maggio 2012: tutte le info su viabilità e circolazione.

Terremoto Nord Italia oggi: la figuraccia di Groupalia e i suoi fratelli.

Terremoto in Emilia: il leghista Venturi "E' la Padania che si stacca".

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4 commenti
4
31 Mag 2012
alle 08:59

Paolo Siciliano

Un vaffanculo comprensibile, Francesca. Grazie per la testimonianza.

3
30 Mag 2012
alle 21:48

Francesca

Abito a 25km dall'epicentro, provinci di Modena ma zona pedemontana. Ieri, una grandissima paura, ma nessun danno.

Ma siccome di mestiere faccio la reporter, tempo 10 minuti ed ero in macchina verso le zone più colpite, uno spettacolo che non avrei mai voluto vedere.

Mio marito era via per lavoro, preoccupato come non mai: se non ci fosse stato twitter, per noi comunicare fino alle 16 sarebbe stato impossibile. Altrettanto con Facebook, dove ho ricevuto una marea di messaggi di gente preoccupata per me/noi.

E mentre twitter e la radio mi indicavano i luoghi più colpiti dove andare a fare foto, un twit di Nonciclopedia: "Emilia Romagna - Da sempre la Padania era considerata zona antisismica: è crollato un mito."

Capisco che il loro intento fosse ironico sul gioco Padania/Emilia... ma un vaffanculo non glielo ha tolto nessuno.

2
29 Mag 2012
alle 15:07

Paolo Siciliano

Zen, sì, ecco, perfino nella scelta del luogo dove scappare dimostrano una mancanza di tatto non indifferente.

1
29 Mag 2012
alle 14:56

Zen

Senza parole. Genio geologico senza limiti. Santo Domingo? Quell'isola che dall'altra parte ha Haiti rasa al suolo?

Una bella mossa di marketing sarebbe un aiuto economico per i paesi colpiti.


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