Libertà di Parola: Fabrizio Corona novello Funari su Canale Italia

Scritto da: -

Fabrizio Corona conduce Libertà di Parola su Canale Italia: esperimento curioso, ma il rischio-demagogia è enorme.

fabrizio-corona-libertà-parola.jpg

Libertà di Parola con Fabrizio Corona. Un progetto scorbutico, con aspirazioni filosofiche, allo stesso tempo aspro ed ambizioso. L’idea di fondo, ve lo dico subito, è curiosa, ma il rischio-demagogia è enorme. Perchè dovremmo dar peso, infatti, all’opinione di cento individui - quelli del pubblico - mai visti né sentiti? In cosa questo people show dovrebbe esser differente da un qualsiasi telefono aperto, ad esempio, o anche dal web, dove migliaia di pareri anonimi s’incrociano e si urtano (solitamente creando solo confusione)?

Dopo un monologo iniziale assai coronesco, parton subito le prime sentenze: “Mandiamo a casa tutti, bisogna rovesciar l’Italia, via tutti i politici, scendiamo in piazza!”. Ok, rabbia comprensibile, ma qua servirebbero idee nuove… che siam tutti incazzati già lo sappiamo. Il pubblico si sposta per lo studio, sedendosi sulle gradinate a seconda dell’opinione espressa. Iniziano i battibecchi. Sembra di stare al bar, o a scuola durante l’ora buca. La gente alza la voce, litiga, gli animi si scaldano, volano parolacce. Non si capisce niente. Corona gongola.

Come salviamo l’Italia? La salviamo o andiamo in vacanza?” chiede Fabrizio. Pochi interventi interessanti in un mare di populismo e retorica. Ognuno dice la sua: la trasmissione sembra riassumere il caos che è la vita quotidiana, ma il risultato appare dozzinale. Mi viene in mente la celebre battuta che recita: “Peccato che tutti coloro che sanno come risolvere i problemi del mondo siano troppo occupati a tagliar capelli o guidare taxi“.

Alt, Corona interrompe tutto per presentar l’amico DJ: “E’ un bastardo“, dichiara, e il DJ mostra la t-shirt con scritto Bastardo senza gloria. Come se indossar la magliettina trendy o far partire ogni tanto un Battiato o un Gaber fosse garanzia di tostaggine. Poi altri pareri (troppi) ed altri diverbi (troppi): la plutocrazia, gli status symbol, l’inutilità dell’apparenza - che detto da Corona, scusate, fa specie.

Ad intervalli regolari risuonan le trombe del giudizio: preannuncian la voce del Convitato di Pietra, in pratica l’Adam Kadmon dello show, che riversa ulteriori verità su un pubblico che sembra averne già in abbondanza. Dopo quasi un’ora e mezza (ore 22.33) li lascio al loro destino: chissà cosa ne avrebbe detto il buon vecchio Funari, a cui l’audace Corona sembra volersi ispirare. Nel video qui sotto, il provocatorio prologo del programma:

Ti è piaciuto l’articolo? Allora segui Teledicoio su Facebook e Twitter!

ALTRI LINK UTILI:

Libertà di Parola, Corona conduttore d’un people show: 100 persone divise in 2 tribune

Pitti Uomo 2012: intervista a Fabrizio Corona

Servizio Pubblico: Sanremo, Celentano e… Fabrizio Corona

Vota l'articolo:
3.80 su 5.00 basato su 10 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Teledicoio.blogosfere.it fa parte del canale Blogo Entertainment di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano