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SIAE - ANART: Chi ha tradito mille autori tv?

Mercoledì 15 Febbraio 2012, 20:30 in Attualità, Comunicazioni, La voce dei protagonisti di

I rappresentanti di mille autori tv si riuniscono il 21 febbraio alle ore 21 al Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42, Roma, per il rispetto dei loro diritti.

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Una questione che sta passando sotto silenzio. Ricevo e pubblico:

Gli autori della Siae si riuniscono il 21 febbraio alle ore 21 al Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42, Roma, per il rispetto dei loro diritti.

Sono autori di musica, teatro, radio, cinema, televisione. Sono anche vedove e orfani di professionisti che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiani. Ci sono anziani e disabili. Alcuni sono personaggi noti ancora sulla cresta dell'onda, tanti sono coloro in prossimità di uscire dal mercato del lavoro.

Dato che nel paese dell'arte nessuno ha mai pensato ad un welfare per gli "artisti", si erano organizzati da soli e attraverso la SIAE, che tratteneva una percentuale dai diritti d'autore avevano costituito un Fondo di Solidarietà, alimentato in maniera più consistente dai più fortunati, per garantire un piccolo assegno mensile per gli anni più difficili, perché il mestiere dell'autore è fatto di alti e bassi.

Mille e ottantacinque, a cui se ne sarebbero aggiunti altri, che via via avrebbero potuto maturare il diritto. Senza chiedere un euro allo Stato, accantonando ben 87 milioni di euro. A questo punto lo Stato è arrivato, non per aiutarli naturalmente, ma per impedire questa mutua assistenza, che è anche un riconoscimento professionale, per impedire loro la gestione dei loro soldi, per imporre attraverso il Commissariamento della Siae, la chiusura del Fondo di Solidarietà, da un giorno all'altro, senza preavviso. Leggi, sentenze, impedimenti, normative vecchie e inadeguate, che da un lato vengono utilizzate per non permettere a centinaia di persone di avere questa piccola, ma indispensabile risorsa, dall'altro per non restituire i soldi accantonati o per dirottarli ad altro scopo.

I mille autori si incontrano il 21 febbraio al Teatro Lo Spazio di Roma, per chiedere la sospensione della delibera commissariale, in conseguenza della quale è stata abolita anche la Polizza Assicurativa, e perchè la Siae ritorni al più presto alla gestione ordinaria, dove le esigenze e i diritti degli autori siano rispettati.

PROMUOVONO L'INIZIATIVA
Anac (Associazione Nazionale Autori Cinema), Anart (Associazione Nazionale Autori RadioTelevisivi), ASSTeatro (Associazione Sindacale Scrittori di Teatro), Comitato Millesoci, Centro Nazionale di Drammaturgia, Crea-Unione opere dell'ingegno, Siad (Società Italiana Autori Drammatici, Sindacato Nazionale Scrittori-CGIL, Teatro Lo Spazio

PARTECIPANO ALL'INCONTRO
Valentina Amurri, Nicola Badalucco, Alberto Bassetti, Maricla Boggio, Linda Brunetta, Maria Letizia Compatangelo, Massimo Cinque, Diego Cugia, Grazia Di Michele, Edoardo Erba, Vittorio Franceschi, Viviana Girani, Giancarlo Governi, Patrizia La Fonte, Angelo Longoni, Luigi Lopez, Piero Montanari, Giuseppe Manfridi, Silvia Nebbia, Lino Patruno, Giuseppe Piccioni, Mariano Perrella, Ugo Porcelli, Gigi Proietti, Tito Rinesi, Claudio Rocchi, Gino Santercole, Massimo Santoro, Giulio Scarpati, Ettore Scola, Stefano Torossi, Alessandro Trigona Occhipinti, Francesco Verdinelli
...e tutti coloro fra i "mille autori" che potranno essere presenti, di cui verranno lette storie e testimonianze nel corso della serata, condotta da Michele Mirabella.

ALTRI LINK UTILI:

Bollini SIAE: che strano, la SIAE non li vuol rimborsare

Monopolio SIAE: abolito dal Decreto Liberalizzazioni

Diritto d'autore: la SIAE vuol tassare la musica nei trailer, web in rivolta

10
10 commenti
10
02 Mar 2012
alle 16:31

bubba

Dev'essere per forza sempre propagandato il pezzo "SIAE (..) Senza chiedere un euro allo Stato(..)" ?  Si certo il fondo e' formalmente alimentato dai diritti d'autore percepiti dal suddetto... ma il suddetto li racimola tramite SIAE in forza di A)monopolio forzoso regalato dallo stato B) bollini SIAE duramente contestati dall'europa  C) obbrobri vergognosi come la tassa volgarmente chiamata "equo compenso sui supporti digitali" D) idiozie come "liberta' di panorama" o "diritto di seguito" ... e altre gabelle inique.. frutto di una legislazione ipertrofica, iniqua, anacronistica... pensata con un certo criterio nel 1700 (!) e divenuta progressivamente un mostro...

9
19 Feb 2012
alle 21:27

susanna schimperna

Molto semplicemente:
persone che avevano un assegno di circa 600 euro al 60esimo anno d'età e fino a 3000 euro di rimborso malattia all'anno, ora all'improvviso non hanno più tutto questo. E dopo aver pagato il 4 per cento alla SIAE sui loro diritti d'autore.
Se questo non vi sembra accettabile, occorre al più presto ottenere un provvedimento d'urgenza. Poi si discuterà del resto.

8
19 Feb 2012
alle 21:09

claudio rocchi

Cari tutti in sintesi gli Autori richiedono un provvedimento d'urgenza inserito in un decreto Lgs che ripristini lo status quo ante 31 12011.

Paolo Enne, credi, il Tuo vicino è davvero una "rara eccezione". non garantissi Tu ci sarebbe davvero da NON crederci.
Ecco il testo che il 21 Febbraio nel corso della riunione serale di Roma al Teatro lo Spazio di via Locri, si voterà UNITARIAMRNTE ad opera di tutte le firme e i soggetti intervenuti.

Egr. Sen. Prof. Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri
Egr. Prof.ssa Elsa Fornero
Ministro del Lavoro e Politiche Sociali
Ai Capi Gruppo Parlamentari
Senato e Camera

oggetto: SIAE, recenti decisioni Commissariali e indignata protesta degli Autori

Stimati,

in riferimento alla recente delibera, firmata dal Commissario Straordinario in presunta conformità al mandato Presidenziale di risanamento economico della Società, con la quale sono state abolite le erogazioni dei cosiddetti assegni di professionalità e la copertura assicurativa del Fondo di Solidarietà della SIAE, gli Autori accolgono criticamente il provvedimento e, in primo luogo, ritengono inaccettabili le modalità d'applicazione della delibera stessa.

Ribadendo quindi la necessità di provvedere in tempi strettissimi alla definizione di una nuova architettura normativa richiedono
un provvedimento d'urgenza inserito in un d.lgs che sovrascriva, in forza della natura Statutaria delle relative prescrizioni, la recente delibera dei Commissari SIAE (che ha interrotto ex abrupto le tradizionali prestazioni a carico del Fondo di Solidarietà) e ripristini lo status quo ante  31 12 2011  continuando, per un anno dall'insediamento di una nuova Governance della SIAE, ad operare in base alla previgente disciplina fino alla adozione di nuove norme in materia di attività solidaristiche.

7
16 Feb 2012
alle 13:06

Alberto Tovaglia

 

Buongiorno a tutti. Devo intervenire, gioco forza, essendo parte in causa: sono un autore televisivo. Innanzitutto ringrazio Paolo per aver pubblicato un comunicato stampa ufficiale distribuito dal direttivo Anart ( Associazione nationale autori raditoelevisivi e teatrali ). Ritengo che sia rispettoso, nei confronti di chi segue con attenzione attraverso questo blog  le vicende del mondo della televisione e dello spettacolo, informare anche dei fatti che riguardano i suoi lavoratori. Gia’, lavoratori. La maggior parte delle persone considera gli autori dei ricchi nullafacenti che hanno la fortuna di bazzicare i corridoi del bel mondo, ammesso che il mondo dello spettacolo possa essere considerato un bel mondo ( un giorno, con calma, se vorrete ne parleremo ). L'autore televisivo e' un lavoratore come tutti gli altri. Suda come tutti i lavoratori ( molti non sanno che a volte per la realizzazione di un programma quotidiano ci sono autori che lavorano 12 ore al giorno ) fatica come tutti i lavoratori ( non e’ facile ideare e scrivere totalmente un programma televisivo). Le differenze tra un lavoratore dello spettacolo e gli altri lavoratori ?  Certo, in alcuni casi sono i compensi. Per alcuni autori il compenso annuo non arriva nemmeno al compenso paragonabile a quello minimo di un operaio. Considerate che l’autore non e’ un dipendente ma un libero professionista. Questo vuol dire che, a parte tutta la dietrologia, l’autore e’ un lavoratore che si gioca tutta la sua carriera professionale solo con la capacita’ ideativo creativa, senza alcuna altra certezza. Se ha idee lavora, altrimenti no. Ma non basta. Lavora quando c’e’ il lavoro, a termine , a progetto. Finito il progetto possono passare mesi, anni senza un lavoro. E allora ? Successi e splendori, ansie e preoccupazioni per il futuro incerto non sono le stesse di ogni lavoratore? Pero’ il lavoratore dipendente vede tutelati i suoi diritti  assistenziali, previdenziali o sindacali. Il lavoratore/autore no. Se sbaglia non lavora, non percepisce, se si ammala sono affari suoi, se non ha il lavoro si arrangia. Resterebbe un'unica cosa a tutela dell’autore: il diritto d’autore ovvero la proprieta’ unica di quello che scrive o inventa. Bene. Tutti scaricano gratuitamente contenuti da internet fregandosene del dirtitto d’autore. A questo punto l’ultimo baluardo a difesa dell’autore resta la Siae. Ma come state leggendo non e’ proprio cosi’ Quindi non invidiateci ma compatiteci o almeno rispettateci come rispettate tutte le altre categorie di lavoratori. Per concludere rispondo a Paolo enne: se il tuo vicino di casa campa di rendita ( dubito fortemente ) per aver scritto alcuni testi ad orchestre di liscio vuol dire che quei pezzi vengono suonati tutte le sere da piu’ orchestre di liscio in tutta italia, quindi proprio brutti non devono essere. Almeno lui e’ stato capace di scriverli mentre io e te non ne siamo capaci, vero ? Quindi e’ giusto che prenda i diritti del suo lavoro d’ingegno. Se dopo 40 anni di lavoro al lavoratore dipendente non riconosciamo ne liquidazione ne pensione pensi che sia eccessivo pensare di vederlo incavolato ? All’autore, come leggi sopra, questo fanno. Ora l’unica forma di sostentamento resta quel diritto d’autore sulle opere che si e’ riuscito a tutelare ma , a parte il tuo vicino di casa, quanti altri possono contarci ? Io no. Invece rispondendo a Matteo vorrei dire che dare della prostituta a Paolo e’ divertente ma non e’ carino ( perche’ il dizionario cosi’ recita: fare marchette, esercitare la prostituzione ). Il Nostro da buon crittico televisivo si e’ limitato, senza prendere posizione , a segnalarci l’altro aspetto di quel mondo che commenta tutti i giorni con capacita’ e che noi leggiamo con divertito interesse. Per questo non trovo disdicevole che Paolo se ne sia occupatosi sia interessato ad un fatto che riguarda il mondo di cui lui quotidianamente si. Per concludere caro Matteo leggi con piu’ attenzione il comunicato e ti accorgerai che non e’ a favore della Siae ma tutto il contrario visto quello che sta facendo ai propri  “assistiti”. Per la cronaca stiamo parlando dell’abolizione immediata e arbitraria di un assegno di solidarieta’ di 600 euro mensili da riservare agli autori che ne hanno maturato il diritto dopo almeno 30 anni di lavoro ( per alcuni, quelli meno fortunati, e’ l’unica forma di introito mensile ). Scusate l’intrusione ma il blog e’ fatto per commentare, per avere un confronto, anche con opinioni diverse. Buona lettura a tutti  

 

6
16 Feb 2012
alle 09:55

Paolo Siciliano

In realtà la riunione degli autori tv è contro l'attuale Siae.

Per la marchetta, a me giungono ogni giorno diversi comunicati che in teoria dovrei "copincollare": li cestino sempre tutti. Far presente per una volta una situazione poco chiara (il commissario Siae che toglie agli autori il fondo che han creato loro) non mi pare un delitto.

5
16 Feb 2012
alle 03:02

matteo

su celentano nulla di strano... ha contrattato per essere il proprietario esclusivo dei diritti come già aveva fatto Benigni (ed ovviamente i dirigenti Rai hanno calato le braghe con piacere)

trovo l'articolo invece una pesante e spiacevole caduta di stile su un blog che seguo con piacere.. è un articolo puramente pubblicitario (una "marchetta" secondo dizionario) senza nessun commento o critica che, A ME, fa pensare sia stata fatta per far piacere ad un ente, la SIAE e suoi componenti, che ben pochi meriti ha per meritarsi stima o pubblicità..

 

 

4
15 Feb 2012
alle 23:20

Paolo Siciliano

La Rai non detiene i diritti multimediali di ciò che trasmette? Ha il sapore d'una saporita scusa (o magari Celentano detiene i diritti su se stesso e rivenderà l'esibizione al miglior offerente - chissà la fila).

3
15 Feb 2012
alle 22:49

Paolo enne

Certo, giustissimo.

A proposito di diritti, capo cosa ne pensi di questa scritta che compare ora sul sito RAI ?:

SI AVVISANO GLI UTENTI CHE L'ESIBIZIONE DI ADRIANO CELENTANO NON E' DISPONIBILE SU RAI.TV PERCHE' LA RAI NON DETIENE I DIRITTI MULTIMEDIALI. 

2
15 Feb 2012
alle 22:37

Paolo Siciliano

Questione spinosa e complessa. Mi limito a segnalar l'evento perchè riguarda gli autori tv e perchè se ne sa sempre troppo poco di quel mondo.

1
15 Feb 2012
alle 22:27

paolo enne

Mah, l'argomento è delicato. Il mio vicino di casa sono decenni che campa super-abbondentemente di rendita per aver scritto in gioventù alcuni testi ad una orchestra di liscio (quelle da balera per capirci). E' vero che i diritti d'autore devono essere tutelati e garantiti, ma mi sembra anche che nel rispetto degli operai che lavorano 40 ore alla settimana per 40 anni per sbarcare il lunario, vedere uno che vive negli agi per aver scritto il testo di "Il Gallo delle Checca" o robe simili mi pare eccessivo ...

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