Criticare la TV per legittima difesa
Considerazioni non richieste su dodici programmi della sgangherata tv italiana. Guest Star: Anthony Baker e i Dance Floor.
A me piace quando i blogger dialogano tra loro. Sarà che io, pur scrivendo qui da quasi due anni, non mi sento ancora tale (un blogger, dico), ma mi diverte osservare - da semplice lettore - le dinamiche che si sviluppano tra le varie personalità del web. Non parlo dei "vip", di quelli me ne cale assai poco: mi riferisco ai blogger, quelli veri, quelli seri. Quelli conosciuti per ciò che scrivono, per lo stile che hanno, non per ciò che combinano fuori dall'ambito internettiano.
C'è ad esempio Galatea, che sono sicuro molti di voi conosceranno. Passo a leggerla quotidianamente, ormai è routine. Scrive in modo gradevole e possiede un apprezzabile sense of humour. Beh, l'altro giorno Galatea pubblica un breve post in cui espone serenamente la propria idea su alcuni simboli della sinistra moderna, dai cantanti agli scrittori, dall'abbigliamento alla filosofia. Qualcuno le ha risposto. Qualcuno l'ha citata. Qualcuno ha preso spunto e l'ha fatto anche lui.
Io ho seguito la vicenda, poi mi son detto: "Ma facciamolo anche per la televisione, no?". Ho quindi scelto dodici programmi della sbalestrata tv italiana: ecco cosa ne penso. Oh, in fondo potrebbe essere un bell'esercizio per tutti: quale è il vostro giudizio (universale) sulle trasmissioni presenti in lista? Esprimetevi nei commenti, non siate timidi.
(Nota Bene: quelle che seguono sono e rimangono opinioni personali. Non c'è da andare in giro con torce e forconi, mi raccomando)
Grande Fratello. È come un terremoto: sconvolgente all'inizio (prime edizioni), alla fine restan solo le macerie.
Forum. Fossero anche pluriomicidi, i batuffolosi cagnolini vincerebbero ogni causa. Perchè Rita vuole così. I figuranti daa Tibburtina non sono, sfortunatamente per chi li invita, rappresentativi dei pensieri dell'Italia tutta.
Il Testimone di Pif. Ironia intelligente. Ovviamente va in onda su MTV ad orari impossibili: vorrete mica svegliare il mansueto pubblico-bue, vi pare?
Servizio Pubblico: Santoro trovo sia più efficace quando può relazionarsi con un "grande nemico". Apprezzo le inchieste, molto meno i sondaggi con le percentuali bulgare.
Uomini & Donne. Anestetico. E' come l'alcool, solo che chi lo segue, invece di bere, guarda per dimenticare. Davanti agli studi c'è il cartello "Si prega di spegnere il cervello prima d'entrare".
Striscia La Notizia. Untuosi e tronfi. Nutro profonda avversione per Staffelli, i suoi sberleffi, i suoi sorrisi, i suoi tapiri.
Porta a Porta. Mi domando che tipo di plastico esibirebbe Vespa nel caso in cui l'omicidio avvenisse in un porno shop. "L'ha ucciso qui, dietro i dvd sado-anal"?
Studio Aperto. Se la tv fosse un quotidiano, si troverebbe tra gli annunci "AAA Cercasi - Polacca quinta di reggiseno per amicizia seria" e le pubblicità degli occhialetti a raggi X.
Mattino Cinque / Pomeriggio Cinque / Domenica Cinque. Nomi diversi (?) per la medesima brodaglia gossipara. Spero sempre che arrivi Ralph Macchio ed assesti a chi presenta un Calcio della Gru in pieno grugno.
I Menù di Benedetta. Un sacco di gente la ama, io invece non la reggo proprio. Nel mio odio, però, sono estremamente democratico: gli stessi neri sentimenti li provo anche per il bel maritino.
Voyager. Sta alla divulgazione scientifica come Emilio Fede sta a Walter Cronkite, lo ammetto. Però come non voler bene a uno (Giacobbo) che ti propone un servizio sulla trota pelosa?
Festa in Piazza. Musical show gerontocomico - neologismo inventato sul momento - con mesta scenografia stile "I Fatti Vostri". Prospera a livello locale (Antenna 3 in Lombardia). Diviene un insuperabile patrimonio trash quando tra gli ospiti può vantare creature leggendarie come Anthony Baker e i Dance Floor, col cantante a metà strada tra Ultimate Warrior e una pornodiva di Porto Alegre.
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Paolo, è una buona similitudine. ;)
Galatea, grazie a te. :) L'idea che Benedetta, a casa, ammansisca il parentame a suon di Simmenthal è invero gustosa.
Grazie per la citazione. :)
P.S: Io la Benedetta la guardo perché è divertentissimo guardare una che cucina con negli occhi il terrore di rovinarsi la manicure appena fatta e l'abitino di firma. Secondo me ai figli a casa rifila scatolette scaldate nel microonde, poi.
Molti programmi TV - amici, uomini e donne, GF, IdF, striscia ec... - sono (purtroppo) come l'INTER di Branca e Moratti:
perfettibili ma ricchi di spunti il primi anno
corazzate invincibili negli anni della maturità
stanchi, gonfi, bolsi e spenti negli anni della decadente vecchiaia
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alle 20:04
CarloCa
D'accordo su quasi tutto, ma tendenzialmente sarei meno duro con Striscia, negli ultimi anni al centro di una campagna denigratoria secondo me eccessiva. E' vero, ci son tante cose "storte" in quel programma, dall'ossessività del Tapiro alle polemiche di Ricci portate avanti allo sfinimento sebbene non freghi alcunché a nessuno, se non a lui. Però è una trasmissione che ha fatto tante cose utili: le denunce dei maltrattamenti agli animali, dei falsi medici, dei maghi ciarlatani, dei tarocchi televisivi, delle truffe online e di tante altre piccole ingiustizie, piccole nel senso che la grande stampa non se ne occupa mai, se non a rimorchio. Tutte cose che Striscia ha iniziato a fare prima delle lodatissime Iene, giova ricordarlo. Un servizio di grande utilità ma rimasto inascoltato fu quello che portò alla luce, anni fa, tante carceri nuove di zecca (soprattutto nel sud) mai utilizzate: si parla tanto di sovraffolamento delle patrie galere, si approvano decreti ma di queste cattedrali nel deserto, che potrebbero rappresentare una piccola ma utile valvola di sfogo, nessuno parla mai, non me ne capacito.
Tornando a Striscia, è vero, la satira che fa è all'acqua di rose, di grana grossa, semplice: ma esiste anche questa, non solo quella in stile Luttazzi o Guzzanti. E inoltre, l'ho sempre trovata bipartisan: se Berlusconi veniva carezzato con boiate tipo il Cavaliere mascarato, per D'Alema c'era il fu-fu, boiata equivalente. Insomma, non è che da una parte si mazzuolasse e dall'altra no.