blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

C'era una volta: Biancaneve e la Regina Cattiva su Fox (Sky)

Martedì 3 Gennaio 2012, 09:37 in Personaggi Tv, Serie televisive, Sky di

C'era una volta: su Sky (canale Fox) i protagonisti delle fiabe prendono vita. Sperando che Biancaneve e la Regina Cattiva vengano usate per capovolgere i clichè, non per consolidarli.

C'era-una-volta-fox-sky.jpg

Un paio di sere fa, su Sky (canale Fox), ho visto il pilot di C'era una volta, nuova serie targata ABC in cui i protagonisti delle fiabe più famose prendono vita. Proprio così: Biancaneve, i Nani, Geppetto e la Regina Cattiva son vivi e vegeti, e camminano tra noi. In una ridente cittadina di nome Storybrooke, per esser più precisi.

Ho osservato con attenzione questo primo episodio e, al contrario di ciò che affermano vari critici americani, non l'ho trovato particolarmente stimolante. Intendiamoci, è un buon prodotto: bei costumi, begli effetti speciali, belle scenografie. Solo che... non mi ha convinto del tutto.

Ribadisco, stiamo parlando d'una puntata pilota: non so come si svilupperà la vicenda né dove andrà a parare la sceneggiatura, quindi non ha senso criticarla troppo (con l'andar delle settimane potrei essere smentito). Tuttavia, a me l'impalcatura su cui sembra reggersi C'era una volta pare un po' debole. Esteticamente gradevole, ma debole. Debole nel senso di semplice.

Non che la semplicità sia un difetto, anzi. Però siamo nel 2012, gente. Il decennio appena passato ci ha consegnato i cupi misteri di Lost, la cruda filosofia del Dr. House ("tutti mentono"), gli oscuri dubbi di Dexter, le menti contorte di Criminal Minds. Tornare ai personaggi buoni buoni o cattivi cattivi, monolitici e monodimensionali, allo spettatore può costare fatica - e non suona credibile.

C'era una volta mi ha ricordato un romanzo di Neil Gaiman, American Gods. Anche lì numerosi personaggi del folklore umano, le divinità degli antichi pantheon, prendono vita. Con la differenza - secondo me fondamentale - che ognuno dei vecchi dèi ha una personalità ben definita, ha grandi e piccoli difetti, si muove per interessi propri. In American Gods nessuno, nemmeno tra i più "buoni", è un santo: uno dei punti di forza del libro è proprio questo.

In C'era una volta, invece, Biancaneve è la maestrina tantotantobuona della scuola di Storybrooke, mentre la Regina Cattiva è - guardacaso - il sindaco moltomoltocattivo della cittadina. Tutte idee divertenti, certo, ma che spero verranno sfruttate per capovolgere i clichè (E se Biancaneve non fosse così buona? E se la Regina avesse i suoi motivi per essere una carogna?), non per consolidarli ancora una volta. L'orco Shrek insegna.

(nelle foto qui sotto, Jennifer Morrison: nel telefilm è Emma Swan, figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro - anche se lei non lo sa. Quando si dice una "ragazza da favola". Erhm.)

jennifer-morrison-fitness-01.jpg jennifer-morrison-fitness-02.jpg jennifer-morrison-fitness-03.jpg

 

ALTRI LINK UTILI: 

La NBC e lo strano caso della "creatura della palude" in Louisiana

Il Gatto con gli Stivali: trailer e trama dello spin-off di Shrek

Sexy fumetti: tornano le sexy fiabe di Scott Campbell

Fantasy: le più belle fiabe di ogni tempo e paese

4
4 commenti
4
06 Gen 2012
alle 21:50

John Doe

semplice? mi sa che non hai osservato con attenzione. I personaggi buoni buoni e cattivi cattivi non so dove li hai visti: forse nel mondo stereotipato creato appositamente a storybrooke dalla regina cattiva. Ma va da sè che tale realtà non è altro che una costruzione stereotipata concepita da una mente che ha disegnato il suo mondo ideale. Nella foresta incantata snow impugna invece una spada (clichè?!) e fa tante altre cose (evitando spoiler) che si allontanano dal cliché che tu hai visto del buono buono e cattivo cattivo. Senza contare Tremotino, pietra angolare della serie che mi sembra tutto tranne che lo stereotipo del buono buono o cattivo cattivo. In altre parole: è nella foresta incantata dove i clichè vengono meno, non certo nel mondo ideale dello storybrooke creato da regina cattiva (e da qui verrebbe già da osservare l'inversione dello stereotipo: la favola è più realistica del reale. chapeau). Ma a parte la ripartizione etica dei personaggi: la costruzione di fabula e intreccio fa paura. Da notare il lavoro certosino di sceneggiatura con i legami e i raccordi che collegano storybrooke a foresta incantata (personaggi, gesti allusivi tra le due realtà e non spiegati a chi non guarda con dovuta attenzione) e collegamenti diretti e indiretti tra le due realtà. Sui dialoghi non ne parliamo: non una parola a caso, nemmeno quelle scritte e fatte vedere in 1 fotogramma (vedasi il mio nome). In tutto sto fottìo di dettagli i due writers han pensato bene di infilarci una manciata di citazioni lostiane a pioggia. Insomma: come dare le perle ai porci.

3
04 Gen 2012
alle 22:36

Paolo Siciliano

Paolo, un film in cui sono tutti architetti non sarebbe venuto in mente neanche ad Ed Wood. :)

Alessandra, terza puntata? Allora ne sai più di me. Se dici che è carino, mi fido. :)

2
03 Gen 2012
alle 23:58

AngoloNero

È una favola, ma molto carina (almeno finora: io sono alla terza puntata...)

1
03 Gen 2012
alle 17:35

paolo enne

purchè non sia come il film che ho visto ieri sera: che Iago era un architetto, Desdemona era un architetto, Otello era un architetto e Cassio era un architetto.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere