Criticare la TV per legittima difesa
Kim Jong-il, Caro Leader della Corea del Nord, è morto. Nei filmati vediamo la disperazione dei suoi connazionali. Quante di quelle lacrime sono vere e quante, invece, sono dettate dalla paura? I coreani ci credono davvero?
TEST: prendete un Coreano del Nord e mettetelo accanto a Paris Hilton. Vedete le bolle di schiuma verde che escono dalla bocca del coreano dopo cinque minuti? E come questi stramazzi per terra colpito da infarto dopo dieci? E come Paris, sorridente, scatti una foto col cellulare al cadavere postandola sul suo profilo Facebook? E' tutta colpa dell'imprinting sociale.
La notizia è che Kim Jong-il, Caro Leader della Corea del Nord, è morto. Nel filmato vediamo la disperazione dei suoi addolorati connazionali. Bisognerebbe capire quante di quelle lacrime siano vere e quante, invece, siano dettate dalla paura (di ciò che potrebbe accadere se non piangessero).
Istruttivo, comunque, osservare il modo in cui un essere umano può comportarsi se inserito fin dalla più tenera età in un contesto diverso dalla cosiddetta "società occidentale libera".
Il dubbio è sempre lo stesso: un nordcoreano crede davvero a quel che dice, o lo fa esclusivamente per aver salva la vita? Argomento complesso. Ho visto alcuni documentari in cui pare che la lealtà dei nordcoreani verso il regime sia assolutamente genuina (ovvio, non gli viene insegnato altro).
Crescendo in un sistema - qualsiasi sistema, dittatoriale o meno - ognuno di noi subisce un imprinting legato indissolubilmente ai princìpi ed ai costumi su cui si fonda la collettività. Per i bambini della Germania Nazista, ad esempio, era del tutto naturale rispettare le leggi razziali. Per noi, invece, è usuale buttar via soldi per far sì che un altro divenga famoso al posto nostro (i televoti nei reality).
A me, che sono ancora single e senza figli, ogni tanto vien da pormi la domanda: ma se io crescessi un figlio secondo dettami differenti da quelli imposti dalla società attuale, cosa accadrebbe?
L'ipotetica scelta di insegnare ai miei altrettanto ipotetici bambini che le persone con le orecchie a sventola sono tutte serial killer, o che sferrare un pugno sul naso è il modo corretto di salutare, o che il Creatore di Tutte le Cose è l'Elfo Sbaciucchione, quali conseguenze avrebbe?
Se crescessi mio figlio con princìpi contrari al corrente senso comune, li seguirebbe divenendo un coreano, o alla fine - circondato da una società diversa - si ribellerebbe?
Ecco l'impressionante potere dei media, delle convenzioni e del conformismo, in grado di deformare e piegare le coscienze fino a far accettare le cose più improbabili o intollerabili. Ogni società, infatti, influisce sugli individui che la compongono, in base anche al contesto storico e alla cultura dominante. Nell'Antica Roma la schiavitù era la norma, mentre nel '700 chi era abbronzato era considerato un popolano (i ricchi erano pallidi, non dovendo lavorare nei campi). In Giappone soffiarsi il naso in pubblico è un'azione deprecabile, mentre qui usare il cellulare al ristorante, solo vent'anni fa, era un'azione da cafoni (oggi sei arretrato se non lo utilizzi).
Chissà cosa verrà considerato accettabile tra cinquanta o cinquecento anni. Chissà cosa sarà "giusto" e cosa "sbagliato" nel prossimo millennio. E chissà quanti altri Cari Leader dovremo ancora vedere... e sopportare.
(video via manteblog)
ALTRI LINK UTILI:
Sudafrica 2010: la Corea del Nord, i tifosi finti e le Scope Pippo di Jong-Tae-se
Corea del Nord: morto Kim Jong-il, il caro leader deceduto sabato
C'è un fattore, a mio modo fondamentale, che finora non mi pare sia stato analizzato abbastanza, cioè l'isolamento totale ed assoluto della corea del nord dal resto del mondo. Un nordcoreano non ha la più pallida idea di quello che accade veramente al di fuori del proprio paese, perchè il regime, oltre a sigillare completamente la popolazione dal mondo esterno, gli racconta quotidianamente che al di fuori della corea del nord il mondo è un posto barbaro e brutale, dove regnano carestia, guerre e malattie, oltre al capitalismo che schiavizza tutti; i colpevoli sono ovviamente i giapponesi e gli americani in primis. Non stupisce quindi che i nordcoreani siano così, come dire, "apatici" (fra virgolette) dal punto di vista sociale: semplicemente non conoscono altro mondo che la corea del nord.
Inoltre c'è un'altro fattore che considero importante: la corea del nord è sempre vissuta sotto un governo più o meno assoluto per quasi tutta la sua esistenza, e negli ultimi secoli in particolare: prima dovevano adorare i propri re e reucci cone se fossero dei; poi quando sono arrivati i cinesi dovevano fare lo stesso col loro imperatore; poi dovevano fare lo stesso con l'imperatore giapponese. E'facile capire quindi perchè i nordcoreani non hanno nessun problema nell'adorare il proprio leader come se fosse un dio: semplicemente non hanno fatto altro per quasi tutta la loro esistenza, e questo kim il sung lo sapeva benissimo quando è andato al potere.
Per questo a mio modo di vedere, è difficile dire se tutti quei tizi che frignavano come pazzi fossero sinceri oppure lo facevano perchè dettati dalla paura: probabilmente è una via di mezzo, dopotutto gli dei vengono adorati ma allo stesso tempo anche temuti, e questo in tutte le civiltà: e la corea del nord, che è lo stato più, per così dire, "imperiale", non fa eccezione. Anzi ne è il modello.
comincio a pensare che ci sia qualcuno dietro a tutto questo... http://static.fjcdn.com/pictures/what+if_97d563_3056561.jpg
:D
Giusto sul non-sense , ma inesatto , perchè paghi con l'incentivo di un premio
anche se poi non si ha certezza di nulla - Comunque per l'altro verso c'è sempre
speranza che come successo per il sottoscritto , cresciuto in ambienti di
bacchettoni, mi sia salvato diventando profondamente anticlericale :))))) >>>>>>>>Fornaciari docet
Mmh, io devo aver votato una volta per far uscire Pasquale Laricchia (GF3). Altri tempi.
Ad ogni modo sì, il non-sense è anche quello: pagare per poter dire la tua. In teoria dovrebbe essere l'opposto. :)
>>> Per noi, invece, è usuale buttar via soldi per far sì che un altro divenga famoso al posto nostro (i televoti nei reality).
Beh, se devo proprio dirlo, mai votato per un reality, sin dal principio. E per un motivo molto semplice: che non vedo per quale motivo devo essere io a pagare per poter esprimere la mia opinione (perché sempre di quello si tratta, anche se con opzioni limitate).
Statemi bene...
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alle 08:06
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Mi sa' che il figlio sara' uguale al padre per cui questi poveri Nord Coreani avranno ancora molti anni in cui soffriranno l'isolamento dal resto del mondo. La cosa triste e' che non ne sono neache coscienti.