Criticare la TV per legittima difesa
"Sarò sempre tuo padre", ultima fiction RAI con Beppe Fiorello, affronta il difficile tema dei padri separati... alla maniera di raiuno.
Vi giuro che ieri sera ce l'ho messa tutta. Ho voluto davvero dare fiducia all'ultima fiction RAI, "Sarò sempre tuo padre", con Beppe Fiorello. E devo dire che durante la prima ora mi aveva persino stupito in positivo: recitazione dignitosa, trama chiara e sensata, regia senza sbavature.
All'improvviso, però, il tracollo. Non per colpa degli attori (Beppe recita meglio di quel che pensassi), ma per via della sceneggiatura. Ora, non nego che toccare un argomento delicato come quello dei padri separati sia estremamente complicato... ma appunto per questo non capisco il bisogno di trasformare una vicenda di per sé difficile in qualcosa di grottesco.
Al povero protagonista càpita letteralmente di tutto, una sciagura dietro l'altra. Arrivo a comprendere che l'intento sia quello di drammatizzare/enfatizzare, ma mi domando se sia necessario, ad esempio, tramutare la ex-moglie in una vendicativa arpìa che da un giorno all'altro, dopo aver amato il marito per anni, inizia ad odiarlo ferocemente. Capiamoci, è sicuramente possibile che accadano cose del genere, ma nel telefilm risulta tutto troppo compresso, alterando la narrazione. E comunque caspita, lui cerca di farsi perdonare più volte, ma lei non gli dà neanche mezza chance: gente sposata da tempo, con figli a carico, è solita compiere davvero scelte così drastiche?
Ah, a proposito, il figlioletto è la star della scena più fantozziana della serata. C'è 'sto povero papà che, cacciato di casa, paga quintalate di assegni di mantenimento ed alloggia in una squallida pensioncina gestita da un tanghero che si esprime a grugniti. Va a prendere il figlio (di otto anni), che può vedere solo nei weekend. Si vogliono bene, si parlano, giocano, c'è affetto. Ok? Alla fine della giornata il bambino s'appisola, e il papà lo mette a letto (nella stanza della pensione). Il mattino dopo il bimbo si sveglia e la prima cosa che fa è... scappare per le strade di Roma senza avvertire nessuno, così al padre disperato tocca rincorrerlo per le vie della città. Il bimbo viene riagguantato un istante prima di esser messo sotto da un'auto, inizia a frignare, dei passanti gli domandano "Che succede? Questo è' tuo papà?"... e lui incasina il padre - quel padre che ama così tanto - standosene bello zitto fino all'arrivo della polizia.
Proprio un tesoro di bambino.
Ah, curiosità mia: se la fiction è ambientata a Roma, com'è che il figlioletto ha un curioso accento siculo?
ALTRI LINK UTILI:
Sarò sempre tuo padre: Beppe Fiorello, su raiuno il dramma delle separazioni
Festival Venezia 2011: Terraferma di Crialese con Beppe Fiorello, la recensione
Beppe Fiorello regista per Silvia Salemi: l'intervista esclusiva su Festival
mi fa piacere che le opinioni si incrocino e ci sia questo scambio di esperienze vissute certo che abbiamo fatto sparire dal blog l'unica donna,susanna, in rappresntanza del sesso debole ;) ehehehe io per mia esperienza dico non facciamo guelfi e ghibellini, purtroppo i ruoli sono definiti uomo e donna ,madre e padre ed è ovvio che ogni scontro provochi risentimento ... poi come dice un teorema: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria .... ebbene se solo riuscissimo a guardare come in una moneta o una medaglia, oltre alla bidimensionalità ... mi riferisco al 3D si amici se guardiamo bene la moneta non ha due facce ma una terza,lo spessore, e vi assicuro che associando lo spessore,il 3D all'equilibrio delle cose,al buonsenso,alla diplomazia, riusciremo (io ci riesco abbastanza) a sbollire a perdere quella pressione in più che far scoppiare la pentola ! questo perchè ci sono loro I FIGLI !!! non per questo ci si deve calare le brache ad accaparrarseli ma a essere padre a crescere insieme a loro ! a stagli vicino nel bene e nel male ... io li considero come il salvadanaio più ci metti dentro e più ci trovi ! in termini di momenti belli passati con loro di qualità di presenza ,ecco questo credo dovrebbe essere il ns impegno di padre ... saluti e alla prox
ps . un grazie al paolo autore che ci ospita e cmq non riesco a capire il senso dell'articolo che ha fatto cosa non gli è piaciuto e come avrebbe fatto lui !
Grazie Paolo, grazie Vimes contraccambio di cuore la vostra sincerità e gentilezza, (gentilezza, aggettivo praticamente in disuso attualmente) certamente bisogna trovare dentro se stessi l' energia giusta per fare la cosa giusta. Ed è vero il proverbio cinese : se hai un nemico siediti in riva al fiume...ma siamo uomini, ed è un pò nella nostra natura l' agire prima del pensare, il difficile è rovesciare le abitudini del nostro essere...però caspita, tutte le volte che si superano certi ostacoli, poi ci si rende conto di quanto bene ci ha fatto, di come si diventa più forti, migliori anche se per tanti superficiali benpensanti sei qualcosa di diverso...Però è anche da dire che io all' età dei miei ragazzi avrei preteso un pò di più da me stesso...
Mi pare che la vostra sia una discussione interessante, e infatti sto lasciandovi dialogare serenamente in quello che è lo spazio del mio blog.
Proseguite il vostro dialogo, se vi va. Mi fa piacere ospitarvi. Ma sia chiaro che non ho preso in giro voi o la vostra situazione ("è sicuramente possibile che accadano cose del genere", ho scritto): ho mosso un appunto alla sceneggiatura compressa, che deforma la sequenzialità degli eventi.
Grazie.
..... ed un grazie anche a Vimes a cui mi sono praticamente sovrapposto ma che mi dà tanto con ogni suo commento. E come vedi, Tiziano, più o meno ti da lo stesso consiglio, con ancora più saggezza.
Innanzitutto devo dire che son contento di aver fatto questa esperienza del blog per me nuova, tant'è che ogni volta che leggo nuovi interventi mi vien voglia dinuovo di scrivere qualcosa. Per ciò ringrazio tutti. Un ulteriore grazie a Maxmaisa che mi ha dato la possibilità di distinguere la mia voce da quella dell'autore della recensione che non giudico ma, come ho scritto nel mio primo intervento da cui dissento fermamente. Sono certo che non conosca la realtà di tante situazioni altrimenti non avrebbe commentato così ironicamente certi momenti. Mi piacerebbe potergli raccontare alcuni episodi vissuti in prima persona in modo da "schiarirgli" un pò le idee...... Al contrario io potrei scrivere un libro.
Se tanto mi dà tanto sono certo che anche tu, Tiziano, avresti molto da raccontare. E mi permetto di rivolgerti un pensiero. Non pretendo di conoscere la tua situazione dalle poche parole che scrivi, ovviamente. Ti vorrei solo dire come ho impostato il mio "modus operandi" a fronte di atteggiamenti simili: Ho ripetuto alla nausea alle mie figlie che io sono e sarà sempre il loro padre. Nè fratello nè amico nè nient'altro. A fronte di concessioni, regali, atteggiamenti da coetanea, complice, da parte della madre per "comprarsele" io ho mantenuta ferma questa linea di principio. Certo che istintivamente i bambini scelgono di stare dalla parte di chi gli dice sempre di sì e per me è stato un durissimo impegno psicologico, però ora pare stia iniziando a dare i suoi frutti come sperato. I bambini sono piccoli ma non stupidi, dico da sempre, a volte anche a me stesso. Pian piano capiranno. Ricorderanno che hanno sempre avuto un FERMO punto di riferimento nella loro vita, che vigilava su di loro anche a loro insaputa, anche nelle difficoltà, anche da distante (a volte mi chiedono come faccia, non se ne capacitano che io arrivo a sapere alcune cose nonostante la madre cerchi di tenermi tutto occultato) Io sono convinto che questa linea porterà giovamento nel tempo a loro ma, ancor di più ai loro figli. Pensaci se vuoi e dimmi se sbaglio. Non comprare qualcos'altro a tuo figlio per essere al pari della tua ex ma fagli sentire che nonostante tutto lui un padre ce l'ha, ce l'ha sempre avuto e che l'avrà sempre; l'ideale, anche se difficilissimo, sarebbe far in modo che lo sentano, che lo recepiscano senza dirglielo. Di questo necessitano i bimbi/ragazzi. Un abbraccio
@tiziano
e evidente che stia cercando ancora di sottrarre i ragazzi (specialmente tuo figlio) dall vedersi con il padre.. vedi tiziano, la differenza tra noi uomini e le donne di cui parliamo e solo una, noi abbiamo subito questa spece di stupro e ne cerchiamo di trarrne il meglio avendo anche quasi perso la dignita. se invece una donna perde la dignita e meglio che si allontani da tutti e tutto, x evitare cio sono capaci nn solo di dire mensogne ma anche di ben altro, e questo lo hai costatato di tuo.
nn voglio parlar male di nessuna madre o donna xche nn e di mio, ma le pettegezze fatte ad un assisente sociale vanno sempre a favore delle donne, credo quasi che sia piu un atto x vendicare le proprie sconfitte, e malgrado sia un arma disumana usare i propri figli x conquistate la loro vendettiva ne fanno uso scrupolosamente, alla fine sarai sempre tu il pirla (scusa l'espressione) stiamo parlando delle nostre mogli che x mettere a loro favore tutto cio di cui nn vogliono fare ameno cercano ogni valida scusa x metzere guerre.
se ho capito bene lei si ritrova in una nuova missione di concubinaza con un nuovo partner..!! giusto..??
metti caso avresti tu una nuova partner allora li la tua ex troberebbe anche modo di far capire ai figli che sia tu la causa della rottura, e con questa scusa andrebbe a suo favore anche il fatto che lei abbia diritto ad avere un nuovo partner...
insomma come la giri e la volti alla fine la prendiamo sempre in quell posto, xcio un mio consiglio, anche se sia molto difficile, cercha di trovare modo x avere piu contatto con il ragazzo, fingi ma si sincero, nn parlare mai della
madre, bensi costruisci una solida e stabile base dove vivi tu e tuo figlio, si amico e padre
solo quando ce ne sia bisogno, esci con lui, portalo fuori cercando di capire cosi gli piaccia fare, e li devi cercare di aggevolare le sue scelte, certo sempre con un tocco di padre preoccupato, i tuoi figli son gia grandi ed hanno una proprio modo di pensare e di vedere le cose, se lei continua a metterteli contro capiranno presto chi sia la vera falsa tra te e la tua ex.. e li abranno poi la possibilita di vedere il proprio padre sotto una luce che prima nn si vedeva xche fonda nell buio...
io dico sempre... le donne entrano in questo tunnel, vedono una piccola luce alla fine di esso pensando che sia l'uscita, ma nn pensano minimamente che potrebbe essere un treno che si avvicina travolgendole, e sai xche..??? xche sono ingenuamente convinte di cio che fanno senza pensare ae fatali conseguenze..
scusa l'esempio, ma ho imparato una cosa.. e questa mela diceva anhe sempre un uomo saggio che mori all'eta di 96 anni... se nn sei d'accordo con quello che ti si pone x nn opporti, di si e lascia fare il lavoro al tempo, quanto meno te lo aspettiva avra la sua paga, se ne capira qualcosa ebbene, altrimenti dobranno sbatterci il muso fino a nn aver piu denti.. cioe.. prima o poi restranno sole ed avranno bisogno delle loro pappine...
capisci cos voglio dirti...!!??? cerca i tuoi figli e dimentica il cio che ti fa lei, nn fare capire ai ragazzi nua e nn dirgli nulla, prima o poi tene parleranno loro e cercheranno di valutare sincerita e mensogna.. e se resterai sincero capiranno chi veramente ama la loro esistenza. punto...
se hai bisogno di parlare, cercati un amico fuori dall giro di famiglia, e magari cone stesse aspettative e problemi, condividi e fidati... ma nn dire piu nulla ai ragazzi della madre, se te ne parlano allora si cortese e costruttivo, ma superficiale, poche parole avvolte hanno una piu grande ed efficace risposta, xche cosi dovranno cercare da se la risposta, e la troveranno credimi.. vedrai che presto cambieranno atteggiamento verso di te ed anche della madre, solo cosi li potrai portare ad una sincera risposta..
Vi racconto un episodio che mi riguarda, uno dei tanti. Da Agosto 2010 ho rivisto mio figlio di 16 anni 2 volte, per caso mentre andavo a prendere mia figlia di 15. Tutto nasce da un memorabile e assurdo alterco con la mia ex, in cui la stessa si sottraeva alle proprie responsabilità e mentiva davanti ai figli. Mia figlia superava, e la vedo regolarmente, mio figlio sceglieva la comodità di casa sua "?" e il motorino nuovo. L' assistente sociale a cui mi rivolgevo pur di fronte a fatti concreti (per esempio la psicanalizzazione di mio figlio a mia insaputa e presso chissachi, o la caduta in motorino appena ritirato dal concessionario, io non lo sapevo nemmeno) non faceva nulla, anzi dopo aver parlato con la mia ex (che ovviamente si negava a qualsiasi confronto) deduceva che io ero psicologicamente instabile (termine forbito per dire che ero incazzato). Ora ognuno potrà trarre le proprie conclusioni, di parte e non, ma un fatto è certo : se voglio rivedere mio figlio devo fare finta che non sia successo nulla e promettere (soprattutto a me stesso) di non fare parola di ciò con lui, oltre ad allettarlo con nuovi divertimenti, solamente perche sua madre non può ammettere di essere umana, e quindi ammettere e pentirsi dei propri errori. CIO' E' INACCETTABILE, e penso che per mio figlio purtroppo sia meglio starsene per i fatti propri piuttosto di avere un padre CHE NON SI PRENDE LE PROPRIE RESPONSABILITA' e finge che non sia successo nulla. RIBADISCO : dipende tutto da ciò che la madre pensa e fa.
grazie paolè mi hai tolto un dubbio, chiedo venia se ho pensato che tu e l'autore eravate la stessa persona .... idem con patate ed ecco pechè rileggendo il blog e l'articolo di questo paolo ?! siciliano ?! lo trovo proprio una schifezza di articolo con cosiderazioni sterili e puerili però visto che siamo in democrazia .... basta un paolo qualunque per farci passare noi padri separati (ma anche madri ) come tanti fantozzi (onore al paolo nazionale,il villaggio!) ma un grande pernacchio all' autore ... sinceramente della fiction mi è piaciuto tutto anzi credo che si sia mantenuto sopra le righe ma tutto quello che si è visto non è fantasia ( e noi ne sappiamo qualcosa) ma la dura e cruda realtà ...e badate bene non è un film
paolo autore ;) a te la replica saluti maxmaisa
Caro MAXMAISA se ho capito bene mi chiedi se io e chi ha scritto l'articolo siamo la stessa persona. No. Io sono solamente un papà separato che come tanti tanti altra si è immedesimato nel protagonista del film. Fiorello mi ha fatto ripercorrere una serie di tappe pari pari come le ho vissute io (Polizia compresa o meglio, Carabinieri, nel mio caso) per cui non mi sarei mai descritto un "fantozzi", dal momento che ancora oggi mi vanto di aver saputo reggere a tutte le sollecitazioni senza perdere la ragione, la ratio, cosa che credetemi è stata difficilissima.
Lasciatemi dire senza veli quello che penso: in ambito separazione, quando ci sono i bambini, nella stragrande maggioranza dei casi, sono le donne a dettare i ritmi negativi.
Questo perché è nella natura della donna vendicarsi, in maniera subdola e senza regole.
Scusate la franchezza, so che non si dice, che bisogna essere moderni, che le donne sono deboli e che vanno trattate con delicatezza, che adesso è di moda difenderle...
Ma la verità è che dove un uomo finisce, si arrende, li comincia la donna. Per sua natura
buongiorno blog mi fa piacere continuare a leggere le vostre risposte ...siamo vivi e questo è importante ma oltre a confrontarci tra di noi ,volevo spendere due parole sull'articolo scritto da stò paolo siciliano ,mica sarai tu paolo ?! che hai risposto a susanna ?! in ogni caso lo volevo ringraziare perchè proprio per quello che ha scritto ...mi ha dato la voglia di intervenire nel blog ... perchè :
paragonando fiorello a fantozzi ce ne vuole .... sinceramente a me altro che fantozzi mi sono riconosciuto proprio in tutto (compreso la scena molto forte della polizia) quindi capisco che uno per vivere deve vendere ciò che il pubblico vuole,interpretando diversamente la realtà, e che per scrivere un articolo si fa questo e altro ma paragonare la realtà del personaggio a fantozzi NON MI STA BENE! fantozzi (che amo molto ) ci fa ridere mentre il buon protagonista della fiction (vedendola al maschile o al femminile) mi fa piangere,mi ha fatto commuovere,non cè stato momento della fiction che non avevo già vissuto e su queste cose.... bello mio non si scherza !MA NON PER QUESTO MI REPUTO UN FANTOZZI, non trovi ?! perciò mi piacerebbe un intervento di fiorello su questo blog (ma chissà se ne è al corrente) per domandare che gli è rimasto o che effetto gli ha fatto interpretare un ruolo così forte e attuale ....
saluti e buon we a tutti ... ho detto la mia alla prox
Per Susanna
mi spiace dover constatare che quello che io scrivo venga interpretato in modo diverso. Non ho attaccato nessuno (perchè dovrei?) non sono fazioso (rileggi ciò che ho scritto), non mi sono fatto complimenti .... ecc. ecc. Avrei potuto buttar giù nello scrivere un pò della rabbia che ho dentro come tutti ma me ne sono guardato bene ben sapendo che non avrebbe avuto alcun senso. Detto tutto ciò non riesco a capire perchè tu scriva "rispondo a paolo".
@susanna
non mi ritengo orgoglioso di aver fallito in un certo senso, ma non vedo alcun motivo x dover litigare..!!
qui non si tratta di trovare il colpevole o meno e non si tratta di trovare un accordo stimato che vada bene x tutta la famiglia...
ricordo che sempre ed in ogni caso e l'uomo a dover tirare di corto e magari esso soffra deve anche aver compassione con chi cercha di finirlo pugnalandolo con parole assurde usando come pressione anche i propri figli.
vedi susanna, non conosco la tua storia ma sono certo che il padre della piccola soffra quanto voi, ma con quale coraggio potrebbe presentarsi se non con quello dell'amore..??
io sono dell parere che non sempre sia colpa di solo uno ma di entrambi, xo in fine e sempre uno dei due a riportarne le conseguenze che interaggiscono anche su dei figli...
non fa alcun senso dover incolpare il padre o la madre dicendo ai piccoli (e un esempio) il papa non si preoccupa di nulla oppure la mamma mette contro tutti, sai susanna, voglio spiegarti una cosa che nell mio caso mi preoccupa piu di tutto..
metti caso tu sappia che il tuo ex abbia contatto con una donna che ha un passato legato alla droga (in tal caso l'uomo che sarebbe poi in discussione nella mia situazione)
sono costretto a lasciar casa, la legge mi mette in osservazione, mi allontana dalla famiglia imponendomi di avvicinarmi, sono costretto a subire danni morali, sentimentali e finanziari, dopo sei mesi mi ritrovo quasi rovinato ed a sto punto mi sento accolto a casa mia dove mia moglie mi confida di tornare, la mia salvezza, i ragazzi gioiscono e son felici, tutta la famiglia ritrova un piccolo raggio di sole che in poco tempo scalda i nostri cuori, metto in sesto tutta casa, vendo l'auto x comperare nuovi mobili x uno start nuovo, si va in vacanze con soldi che ho reperito vendendo cio che ho costruito in lungi 26 Anni della mia vita e dopo finite le vacanze ritorna ad essere quella che era gia l'anno scorso, sottolineo che ho preso rimedio con terapie e psycologhi x cambiare in mio favore, soldi spesi x una separazione che non volevo ma costretto a farlo con avvocati ecc. ed ora mi ritrovo fuori a ripartire da zero... e xche..??? xche lei non mi ama...!!!! cosa dire ai ragazzi, la mamma ci ha provato ma non ci e riuscita...!!! ora vi dico il xche.... xche ha mantenuto il contatto con chi sa lei tenendoci tutti all'oscuro e prendendoci in giro...
sai cosa ti dico..... non importa xche un giorno i ragazzi capiranno, e se mi azzardo solo un attimo a dire la mia prendo anche sberle... sono un uomo e non un burattino.. ma le coseguenze chi le paga piu di tutti...?? i ragazzi che or si ritrovano a subire un altra volta il terremoto finale... se mi portero via una forchetta saro io il cattivo xche la madre dira che papa se l'e portata via.. in tal caso gia mi ha messo contro i ragazzi, ma poi salta fuori il xche e se i ragazzi ti fanno una domanda sincera hanno diritto ad una risposta sincera..
non serve dire bugie xche prima o poi sapranno la verita ed allora li ti ritrovi bugiardo.
amo i miei figli e restero il loro padre ma sono preoccupato di queste bugie dette da chi e egoista e mentre dire la verita preferisce perdere la dignita... poi la droga dell suo (a quanto pare aolo amico) si.... amico un cavolo... ha perso la testa x lui, ed io dovrei star tranquillo..??? e la legge cosa fa...!!!! niente...
sono furioso come antonio nell film e questo sistema lo seguono molte donne.. prima ti fann capire che ti amano e dopo aver restrutturato casa mobili e magari anch l'auto ti danno un bell calcio nell sedere, e se minimante ti azzardi a dire una sola parola ti puntano l'arma piu schifosa al mondo contro facendo uso dei figli...
non ce l'ho con te e mi dispiace x ogni famiglia che debba subire cio, xo non siamo uomini solo x quando ne avete bisogno, conosco bene questo tipo di donna e sinceramente, anche se l'amo sono arrivato ad odiarla...
xche non provi una vta a star lontana da tua figlia x un mese vedendola solo ogni 14 giorni....?? forse capiresti quanto grande e il dolore che proviamo noi uomini...
scusami x la mia provocativa proposta ma solo cosi capirebbero le donne quanto sia grande il danno che accusano...
chiudo qui.. ponendoti le mie piu sentite scuse se ho scritto qualcosa di sbagliato.. ma vero.
RISPONDO A PAOLO:
La separazione è un terremoto nelle famiglie, che colpisce tutti: chi ha preso la decisione, chi la subisce e i figli. C'è sofferenza e tanta rabbia, stati d'animo che nascono dalla reciproche incomprensioni e dagli errori reciproci. Qui entra in ballo l'intelligenza, ovvero se c'è la maturità della coppia, si prende atto della situazione e si acquista la forza necessaria per riaprire il dialogo, scavalcando anche le regole imposte dal giudice. Ma questi casi sono pochi, è più facile che scoppino le ripicche, le vendette, i dispetti che non fanno altro che nuocere a tutti, specie ai figli. Ogni situazione ha il suo risvoltro personale... L'affido condiviso? anche qui dipende dalle esperienze personali. Nel mio, per esempio, la figura del padre è quasi inesistente se non telefonicamente e con qualche sporadico incontro con la figlia (e di certo non dipende da me!!!). Quindi ma di quale affido condiviso posso parlare io? economicamente mia figlia dipende totalmente da me e sinceramente mi fa SCHIFO litigare per soldi, tengo più alla mia dignità e al benessere psicologico di mia figlia.
Faccio una critica, voi nel blog perdete di obiettività: vi fate tanti bei complimenti e mi avete attaccato come fossi io la faziosa, ma forse non vi rendete conto che i primi ad essere faziosi siete proprio voi. E la stessa cosa succederebbe ovviamente se mi mettessi a parlare con tutte donne. Io ribadisco che purtoppo chi è immaturo reeagisce con la cattiveria, chi è maturo soffre anche se è proprio la parte che ha preso la decisione.
Beh, allora forse qualcosa nella mia vita l' ho capito...tra momenti di rabbia ma anche di lucidità e "intuizione"...magari avuta dopo aver passato quasi tutta la notte insonne a rimuginare su queste cose, e scoprire che in fondo la tua vita e quella dei tuoi figli meritano di più. Vorrei ringraziare chi ha messo in questa discussione più amore di me, e riguardo alla fiction secondo me è la prima volta che questo problema viene affrontato in maniera così chiara e reale. Un saluto.
@maxmaisa
mi hai tolto le parole dalla bocca...
diciamo bene che sia una legge ipocrita a decidere, mentre noi uomini dipendiamo da cio che le nostre consorti ritengono giusto, ci impongono die queste semplici ma effettive situazioni famigliarie, non poter dare e fare giorno per giorno con i nostri figli e la piu grande punizione esistente al mondo, anche in svizzera per leghe e esattamente come in italia, e mentre noi non vogliamo la separazione siamo ckstretti ad accettarla cosi come costringono i nostri figli ad essere figli solo ogni 14 giorni.
dunque... costringere la moglie o il marito a restare e sbagliato xche ogniuno di noi ha il diritto di vivere come piu gli pare, PERO COSTRINGEDO I FIGLI A SUBIRE QUESTO TRAUMA E LEGITTIMO..!!!!
scusate se lo dico ma La rabbia a sto punto prende sopravvento...
legge inutile ed ignorante, e se proprio il partner vuole un altra vita allora andasse da solo//sola a prendersela.. forse sarebbe ora che le donne capissero ma a quanto pare non ne sono in grado... x capire dovrebbero provare le nostre stesse pene e dolori, MA QUI CE LA LEGGE CHE TIENE PARTE A CHIN SINCERAMENTE DISTRUGGE LA FAMIGLIA X PROPRIO EGOISMO....
cmq sia... uomini e padri.. questo e un mio appello... facciamo in modo che non manchi nulla ai nostri figli, xche cmq sia un giorno capiranno ed e li che avremo perso anni di loro ma e li che li ritroveremo, e x quanto siano false le accuse verso di noi, saremo noi un giorno a far capire ai nostri figli chi sia stato a favorire la loro crescita e chi sia stato a farne uso x proprio comodo...
mi ritrovo con 2 figli di 12 ed 8 anni a combattere x il loro bene, e mentre gli sussuro insilenzio che ci saro x sempre stento e faccio fatica a trattenere le lacrime...
non sono maschilista e ritengo anche che se una famiglia debba subire allora ci sia sempre uno che ragiona con la mente ed il cuore, ma VOI donne raginate solo con la cartina dell bancomat, sapete come farne uso x tirarci fuori i soldi, ma come ci entrino non lo sapete, o almeno fate le sceme x non andare in guerra, vero questo detto che mio nonno mi ripeteva sempre quando in una discussione una persona non era in grado di capire, non xche non ne sia all altezza ma xche non ha il coraggio di ammettere le proprie debolezze, a sto punto e l'ignoranza a prendere sopravvento, ma prima o poi il vento soffiera in un altra direzione..
vi vedrete restare sole, e come dicono anche i pooh in una loro canzone.. per salvare cio che e mio so picchiare duro anch'io...
ai miei figli auguro tutto l'amore ed il bene di questo mondo, specialmente alla mia principessa che proprio ora che piu avrebbe bisogno di un padre le viene strappato....
mi spiace x te amore ma potro solo fare cio che mi rimane, vedervi crescere dall lontano ed aver cura di voi nei miei propri momenti, ma non vi abbandonero mai...
SARO E RESTERO PER SEMPRE VOSTRO PADRE.
Ciao a tutti,
la fine del film è quello che io mi sogno tutte le notti, e come me chissà quanti mariti-papà vorrebbero....
Grazie a tutti.
come si dice nel gergo dei blog : per la risposta a Paolo ;) quoto !!!
ora non che ci dobbiamo mangiare susanna che ha espresso come tutti noi la sua opinione !!! ;) eheheeh purtroppo sapete meglio di me che tutti coloro che vivono la nostra situazione, conservano (in misura diversa perchè non tutti siamo uguali) una certa incazzatura che ovviamente è fisiologica ! però la mia storia, e il leggere le storie degli altri,viverle in prima persona e non, mi ha insegnato a guardare il bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno per cui alla fine anche se si dice :
al peggio o al meglio non c'è mai fine mi faccio coraggio da solo ... e cerco di andare avanti sopratutto per non deludere chi non ha colpa della separazione, ifigli ! saluti
E' stato bello questa mattina scoprire che il dibattito è proseguito e che ognuno di noi abbia avuto modo di dire la propria opinione. Per alcuni potrò sembrare banale però al contrario a me sembra una gran bella cosa, anche se poi, in definitiva non è che si risolvano i problemi. Ho avuto l'impressione che Susanna non abbia letto il mio precedente commento e la inviterei a spendere un minuto del suo tempo per farlo. Così come la inviterei a documentarsi un pò di più anche solo sui vari blog, per avere un'idea statistica di come sia la situazione in Italia. Non mi pare che la fiction avesse la pretesa di sancire che la propria trama fosse l'unico esclusivo filo conduttore di tutte le separazioni. Certo però ha avuto il merito di evidenziare quella che è la situazione comune ad una gran quantità di padri (ma anche di madri, come ho già detto nel precedente commento, gentile Susanna). Non ritengo si debba leggere il messaggio del film in termini di differenza di sessi, bensì (e i più attenti l'hanno letto sui cartelli dei manifestanti) di affidatari e NON affidatari. Nessuno ha detto "dàgli alle donne", al contrario si evidenziava che, comunque, il protagonista continuava ad avere la nostalgia della moglie e della famiglia. Se Susanna vuole aprire un dibattito sulle "mogli che vengono uccise..." come dice lei, lo faccia pure e scoprirà con soddisfazione, ne sono certo, che troverà uniti a sè anche i padri separati in un unico coro di condanna. Stupita? Io no. Però qui si parla di altro. Si parla di gente che viene allontanata coattivamente da ciò per cui ha fatto anni di sacrifici, dal proprio motivo esistenziale. E non mi riferisco solo ai figli. Chiaro, c'è chi soffre anche perchè il coniuge di punto in bianco decide di non amarlo più e non voler più condividere niente ma qui non c'è discussione: succede, deve farsene una ragione, non lo puoi costringere, le promesse del matrimonio (fin'ora non sono perseguibili per Legge, al contrario della promessa di matrimonio, per assurdo).
Ma i figli no. Non deve esistere che in un Paese civile non ci sia alcuna tutela per i figli nè per il coniuge..."abbandonato". Eppure è così. In Italia vige a tutt'oggi la legge della natura dove è la madre a occuparsene ripudiando il più delle volte il padre.
A me per esempio è successo così: la madre ha deciso di ... cambiare vita nonostante io fossi, a suo dire, l'unico, il migliore il più responsabile uomo/padre della terra. Dal giorno successivo la separazione ha fatto carte false per negare la mia figura in tutti i sensi. In tutto ciò (provare per credere) non c'è nessuno che ti possa tutelare, nè avvocati, nè autorità giudiziaria, nè Carabinieri, ma nemmeno gli assistenti sociali di cui tanto si parla. Come ha detto Tiziano, chi è fuori è...OUT, non esiste più non ha più diritti nè voce in capitolo.
Per "risolvere" questa grave lacuna legislativa ci hanno regalato il cosiddetto "affido condiviso" ....... ridicolo!!!!
Dopo otto anni di battaglia dentro e fuori dal Tribunale io ho ottenuto la sentenza di divorzio che stabiliva appunto l'affido condiviso. Uhauu, ora vorrei che qualcuno mi spiegassi cosa posso condividere se le mie figlie le posso solo vedere due giorni su quindici!
Un'ultima cosa: quale giustizia può imporre ad un genitore la separazione dai propri figli sottraendogli anche solo un'ora del tempo che avrebbero potuto trascorrere insieme???? chi ripagherà tutti noi, separati per volontà altrui e non affidatari, di tutte le sere che non abbiamo potuto dare il bacio della buonanotte ai propri cuccioli? di tutti i momenti che non hai potuto condividere con loro....
Ma quello che è più importante, chi risarcirà i bambini delle scelte e decisioni prese arbitrariamente dal genitore affidatario (spesso per partito preso o per dispetto) che si rivelano poi sbagliate creando delle conseguenze nel piccolo????
capisco e comprendo la critica sulla fiction ma "Intender non lo può chi non lo prova"
ciao tiziano
condivido pienamente..
non ho piu nulla da aggiungere anche xche sappiamo bene che non servira a nulla.
l'unica cosa che potrebbe sminuire queste situazioni e la legge... ma non faranno nulla a contrario xche sanno benissimamente che allora sarebbe messa fine a questi calvari, ma se fossero un po le donne a doverne riportare le conseguenze x le loro azioni egoistiche capirebbero di cosa parliamo, meglio non pensarci e continuare a vivere x i nostri figli, xche a quanto pare le donne di oggi non capiranno mai il vero senso della famigli..
ciao, io sono maxmaisa lui è max forse perchè abbiamo lo stesso nome : massimo?!
e cmq cara susanna questa è la risposta che ho apprezzato .... di consenso e non di parte , è ovvio che per esperienza vissuta (in prima persona) e rilevata nella casistica, cè sempre un CONCORSO DI COLPA ! ma i figli di questo non ne devono ne sapere, ne entrarci ,so che non è difficile ma, difficilissimo però non deve diventare un utopia! purtroppo solo il buonsenso può aiutarci in questo, anche se mi rendo conto che dovrebbe essere reciproco e non solo da parte del padre o della madre ... , vedetelo il film la guerra dei roses può darsi che farete tesoro (come ho fatto io) del messaggio che alla fine lancia il film...
saluti a tutti e un grosso in bocca a lupo e un augurio affettuoso affinchè riusciamo tutti ad avere quella capacità di discernimento che ci possa permettere di vivere al meglio la nostra storia ....
massimo ,maxmaisa
p.s. se a qualcuno gli va di confrontarsi o scambiare 4 chiacchiere in msn
il mio contatto è : maxmaisa@hotmail.com
Vorrei dire semplicemente una cosa : il genitore che non vive con i propri figli a causa di queste separazioni qualunque opinione possa averne riguardo l' educazione se l' altro genitore (che passa la stragrande maggioranza del tempo con loro e ne gode la familiarità oltre ad influenzarne il giudizio) non è daccordo è come se non esistesse. Può andare anche dagli assistenti sociali ma non serve a nulla. Il NUCLEO famigliare (che è disponibile solo per uno dei genitori) non si tocca. In definitiva chi vive fuori della casa famigliare non conta nulla. Il problema quindi non è tanto come si è arrivati alla separazione, ma come viene gestita dopo la stessa affettivamente, economicamente e nell' educazione dei figli. La mia ex moglie non ha provato minimamente i "disagi" (ma io la chiamerei disperazione) di chi ha dovuto abbandonare la propria casa e i propri figli. Ciò che ha provato lei invece l' ho provato anch' io, ed anche i nostri figli, questo lo posso assicurare. Ciò che non capisco è come si possa far passare per bene dei figli il nascondere agli stessi simili situazioni, nascondendo la figura e situazione del papà solo perche non è più presente in casa. Per finire sono convinto che finchè la donna approfitterà di queste leggi per il proprio interesse (e NON per il bene dei figli) non riuscirà mai a ottenere una reale parità fra i sessi.
dire grazie a questa fiction interpretata benissimo da g.fiorello sarebbe poco... in quanto alle situazioni di sentimento sarebbe opportuno che lo stato assecondasse un po di piu il genitore colpito dalla drammatica perdita della sua famigli.
sono un padre che oggi e proprio arrivato a toccare il fondo come tanti altri mariti che per colpa di errori avvolte causati dalla routine giornaliera dimenticano di cio che veramente conta, l'amore pero non ha limiti, l'uomo funziona cosi, diamo tutto ed avbolte anche troppo per la famiglia, e con cosa veniamo ripagati...!!!! con la
moneta di bronzo cha non ha alcun valore, restiamo con un pugnio di sabbia nelle mani che con un attimo scivola via fra le dita, e dopo aber perso tutto dobbiamo subire anche questa specie di stupro da chi in passato ha avuto tutto il meglio di noi.....
alle donne e mamme voglio solo dire.... abbiate piu cura di chi dovra mamtenere figli e sopratutto mogli che oltre ad aver gia cio che appartiene anche a noi ci rubano anche l'aria di cui abbiamo piu bisogno... i nostri figli...!!!!
oltretutto saranno loro il nostro futuro, e dare un esempio sarebbe piu che opportuno, ma se date l'esempio di chi vede solo il proprio interesse usando anche i figli come arma rende facile la risposta.... siete il sesso piu debole e percio la legge vi asseconda, ma non dimenticate.... potete toglierci casa, lusso, macchine, denaro ma una cosa non riuscirete ne voi ne lo lagge a toglierci.....
L'AMORE X I NOSTRI FIGLI..... ed un giorno capiranmo chi e perche ha sbagliato e li sara il giorno che vinceremo la nostra corsa verso la vita, per amore dei nostri figli..... smettetela con queste torture xche non farete un favore a nessuno, anzi sarete falliti nelle esercitare un esempio che non potra mai superare l'ostacolo che porrete ai vostri figli sottraendoli con egoismo e forze dell'ordine dai loro padri...
a tutti i figli di questo mondo..... non dimenticate colui che per voi sacrifichera la sua vita.. perche die madre ce n'e solo una, ma il papà e unicamente e sempre uno....
grazie beppe... mi hai regalato un sorriso e mille speranze.. e sperando che la legge capisca cio che veramente conta in una famiglia non sono i soldi o il lusso ma l'amore dei genitori per i loro figli... ma di cio se ne son dimenticate, perhe se non hanno cio che vogliono ci costringono con le forze e la legge ad ottenere, ma le nostre ragioni dove sono rimaste...???
basta cosi... comunque sia hai fatto centro con questo film e spero tannto che i politici e la subrema corte abbia sentito anche quell dolore in petto di un padre che perde ogni ragione di vita solo perche la legge e ignorante...
scusate la mia espressione ma ritengo che sia dettata questa democratica parola per far capire che anche noi padri abbiamo diritti, ma non solo per pagare bensi anche per vivere amando i nostri figli, e non per fare la galera.
Vi ringrazio per gli interessanti commenti. Auguro anche ad ognuno, che sia padre o madre, che sia separato o divorziato, di riuscire a recuperare la serenità perduta (per chi non l'ha ancora ritrovata) e di aver la fortuna di mantenerla (per chi l'ha di nuovo).
E' un po' presto, ma che sia un Buon Natale per tutti voi.
Rispondo a MAX
non so se Max e Maxmaisa sono la stessa persona comunque condivido in pieno quello che scrive Max.
Rispondo a maxmaisa:
Caro Max, non voglio fare polemiche che non portano a niente. Anche io sono separata con una figlia. ho preso io la decisione, e ti assicuro che è stata molto sofferta tanto più che è stata presa dopo molti anni di matrimonio. Premesso che la separazione è frutto di sbagli di ambo le parti, penso che sta alla maturità dei due partners trovare un equilibrio soprattutto per il bene dei figli. Ma purtroppo confrontandosi anche con gli altri viene fuori che molto spesso non è così e allora possono verificarsi i casi in cui le donne diventano egoiste nei confronti degli ex mariti e casi in cui gli uomini non svolgono più il ruolo di padre lasciando alle donne la responsabilità enorme di portare avanti i figli. e qui ci vorrebbe il supporto delle leggi, che invece sono troppo concentrate sulla tutela dei minori.
Io non voglio incolpare le donne, ne condannarle, se la madre dei miei figli ha smesso di amarmi è anche copla mia, che preso dal lavoro, dai figli (tre), e dai 1000 impegni che la società ci impone, ho dato per scontato il suo amore. Detto questo quando subisci una separazione non voluta, vai praticamente fuori di testa, esprimi il peggio di te, e l'altra metà che già si sente in colpa di suo fa lo stesso, e si arriva quasi ad odiarsi. Il problema che hai delle creature che ti guardano e non capiscono cosa sta succedendo, e soffrono e... ribadisco, per quanto mi riguarda la fiction è molto reale
RISPOSTA :
ma se ti manca la presentazione ti accontento subito casomai non si fosse capito sono un padre separato con una figlia di 10 anni , inoltre faccio parte di un associazione di padri separati, ascolto i tanti casi facendo l'help desk (perchè tra l'altro ho fatto un paio di corsi di mediatore familiare), questo e' tutto !
e cmq mica ti ho detto che non devi scrivere o meno !(non sono nessuno per imporre niente) ti ho detto solo che questo tuo pressapochismo non si addice a questo blog ,secondo me ,quello che personalmente mi da fastido e quando si fanno le fazioni , qui non siamo tra guelfi e ghibbellini ma siamo tra persone che soffrono:
i genitori ma sopratutto i figli e su questo tema cara susanna tutta panna ! è peccato minimizzarlo fare dietrologia e luoghi comuni questo era quello che intendevo dirti ... come denominatore comune c'è la sofferenza generale e non è bello strumentalizzare questo problema che meriterebbe di essere valutato in tutti i suoi più ampi aspetti .... pensa solo alla percentuale di separazioni e alla nostra società un domani come sarà con tutti i figli di genitori separati che ci sono ?
saluti affettuosi
neanche io so chi sei tu e che esperienza hai passato e di certo non sei tu ad impedirmi di scrivere quello che penso... comunque per risponderti, appunto non può essere una fiction a risolvere un problema sociale, tanto più se non è messo in luce in maniera obiettiva!
RISPONDO A SUSANNA
non so chi sei che fai e che esprienza hai passato ma per favore ti puoi anche esimere da scrivere e rispondere se la pensi così ! ritengo che chi risponde in questo blog è perchè ha vissuto come me e tanti altri ,la storia che fiorello ci ha fatto vivere... inoltre secondo te cara susanna ci vuole una fiction per parlare ancora di questo grave problema sociale ?! che si diffonde sempre di più e nessuno,a parte pochi paladini (che fanno i don chisciotte) cercano di lottare per rivendicare i propri diritti (non dico di padre o di madre) MA DI GENITORI !!!
ne la classe politica ne i media sembrano interessarsi più di tanto e non è giusto ! e tu mi pali di recensione o dibattito .... ma dai
l
Ma se si vuole fare un film per suscitare un dibattito, che trovo molto giusto, devi scegliere la casistica con la percentuale più alta e non ispirarti ad un caso minore, che è tragico, ma comunque rimane minore. Allora vogliamo parlare delle donne che vengono uccise dal proprio compagno solo perchè vorrebbero separasi?
Beppe Fiorello pare abbia detto d'essersi ispirato alla storia d'un suo amico. O almeno, così mi è stato riferito. Non so dirvi se e quanto corrisponda al vero.
Ma per favore, sono assolutamente d'accordo con la recensione. Se si vuole affrontare seriamente il problema della separazione, non si può essere così spudoratamente dalla parte dell'uomo. Prendere la decisione di separarsi, specialmente dopo tanti anni di matrimonio e se ci sono figli, non è assolutamente facile. Nella fiction la donna viene descritta come una cinica, una iena, un'arrogante e l'uomo come un disperato, che nonostante tutte le malefatte della moglie, continua ad esserne innamorato, paga le spese del mantenimento e non solo, paga tutte le spese, anche quelle extra..... Ma vorrei chiedere la regista chi ha intervistato prima di realizzare la fiction
Premetto che questa è la prima volta che intervengo in un blog. L'intenzione era di unirmi a quello che pensavo sarebbe stato un coro di elogi a chi ha avuto la forza di portare alla ribalta dell'opinione pubblica un argomento così pesante e presente nella nostra società che però rimane purtroppo troppo nel sommerso. E' stata una cocente delusione riscontrare che al contrario, invece del coro unanime, ci sia ancora molta "ignoranza" e superficialità sull'argomento. Solamente Tiziano e Max (peraltro molto garbatamente) dimostrano di aver ben chiara la reale situazione, ma forse proprio per averla vissuta in prima persona, così come me. A chi non ha il reale polso della situazione che vive migliaia di persone in Italia chiederei la gentile cortesia di non esprimersi prima di essersi documentato perchè generalmente i padri separati, ma anche le madri separate, combattono una durissima battaglia e hanno solo bisogno di appoggio e solidarietà. I giudizi e le opinioni espresse in direzione opposta contribuiscono a vanificare i loro sforzi (a volte sovrumani) e ad aiutare chi ha tutto l'interesse di continuare a mantenere nel limbo e nell'indifferenza generale questa ingiusta, angosciante e penosa realtà. Un grazie di cuore quindi a Fiorello ma ancor di più alla PRODUZIONE ed allo sceneggiatore, con un unico appunto: il lieto fine per i padri separati NON ESISTE praticamente MAI!
Devo dire che la fiction mi è piaciuta moltissimo e anche i protagonisti ! Ritengo che non sia una esasperazione della realtà anzi .... forse l'argomento è stato trattato in maniera anche soft ...e non si tratta di fare il tifo per i padri o le madri ,come nel calcio ma ,solo esclusivamente e prettamente per i figli .... (sarà per l'esperienza vissuta ) non serve farsi queste battaglie di Pirro (se ricordate la storia) ma cercare di pensare principalmente che anche se la coppia scoppia ...si rimane sempre genitori ... a vita ! Per farmi coraggio vi dico cosa mi ha aiutato nei momenti brutti che ho passato , 3 cose :
la fede
e due films
Filumena Marturano (che è figli' sò piezz' è core ) e
La guerra dei Roses
vedeteli! saluti maxmaisa
Così come ci si rende conto di cosa vuol dire avere un figlio (per me nel senso della gioia che ti può dare) solo quando arriva nella tua famiglia, allo stesso modo ci si rende conto di che cosa significhi avere contro proprio il coniuge che un tempo amavi e di cui ti fidavi ciecamente solo quando avviene realmente a te medesimo. Attenzione a giudicare. Cmq nella fction al di la dei fatti descritti è ben esposta proprio l' assurdità delle situazioni che vanno SEMPRE a scapito di una sola persona, e soprattutto gli umori dei due coniugi, cioè indifferenza e cinismo da una parte, disperazione rabbia e impotenza dall' altra, anche se per fortuna resta ancora un pò d' amore per il figlio !
Ho visto la fiction, ebbene...a parte il finale sembrava la mia storia, l'ho rivissuta come se fossi io Fiorello pero' lui è piu' forunato perchè sta recitando, la mia esperienza non è stata una fiction .Uno puo' non crederci, ogni coppia ha la sua storia, ma questa storia mi appartiene. "E comunque caspita, lui cerca di farsi perdonare più volte, ma lei non gli dà neanche mezza chance: gente sposata da tempo, con figli a carico, è solita compiere davvero scelte così drastiche?" VI AUGURO DI NON PROVARE MAI QUESTA SENSAZIONE,E' LA PERSONA CHE TU CONOSCI DA ANNI, ED AD UN CERTO PUNTO TI SEMBRA DI AVERE DI FRONTE UNO SCONOSCIUTO/A
è sicuramente un esasperazione della realtà. ma non cosi tanto poi.è un problema reale quello dei padri separati... e della disperazione in cui cadono molto spesso.
sul fatto che la ex moglie dopo la disperazione cambi totalmente rispecchia molte realtà...(o l ex marito) spesso vengono a nudo le ostilità accumulate, i non detti .credo sarebbe stata piu irreale un separazione con famiglia del mulino bianco, con coniugi comprensivi e ben disposti, e poi.. a chi sarebbe interessata?
gia la domenica sera dobbiamo sopportare fiumi di melenso, di ipocrisia e di ammmmmmmmmmmmore....per inciso beppe fiorello molto bravo...
Recensione azzecatissima, anche io ho pensato che gli sceneggiatori ce l'abbiano un tantino troppo contro la moglie, forse sarà qualche maschilista ;)
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vimes
buongiorno a tutti
vorrei dedicare amcora alcune parole all thema, sono sicuro che faremo il meglio dei nostri figli, ma se come me riusciremo x prima cosa a socializzare con le nostre ex mogli allora rimarra x sempre una sconfitta, dopo quasi 20anni insieme nn e facile cercare il modo x farlo, troppi ricordi, troppo vissuto insieme, e da un giorno all'altro ci ritroviamo difronte una donne che nn riusciamo piu a capire, quasi diventa estranea, ma usa tutto solo x suo favore.
sapete, quando si riese a dire basta nn e detto che sia la fine, ma anche se un giorno ci ritroveremo a tavola x festeggiare un evento legato ad uno dei figli la mente ci fara brutti scherzi, colpira sempre il piu debole, quello che avrebbe voluto rimanere x amore, mentre l'opposto si ritrova
sereno e felice di cio che ha conquistato, ho pensato varie volte di allontanarmi dell tutto tornando in italia, ma allontanarmi nnn compprterebbe nulla, anzi farei solo dell male ai ragazzi, ma come si puo vivere facendo finta di nulla dopo aver trascorso un quarto di vita insieme.. ci vorra
molto tempo e forza, cosa che auguro ad ogniuno di noi... ce la faremo, anche se dentro ci hanno quasi lacerati, ma dobbiamo resistere... x amore dei nostri figli...