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Don Mazzi, il porno e l'horror: perchè l'omicidio sì e la tetta no?

Lunedì 28 Novembre 2011, 09:00 in Attualità, Confessioni di un blogger, Intrattenimento, Tv & Web di

Don Mazzi su Tiscali: l'horror in tv senza bollini rossi fomenta la violenza. Perchè il porno e i culi son censurati mentre i vampiri e gli ammazzamenti no?

Strippers vs Zombies.jpgDon Mazzi su Tiscali scrive: "Ho fretta di domandarvi perché, nel mondo del cinema e della televisione, occupino sempre più spazio vampiri, spettri, crimini insensati, bestialità gratuite, motoseghe che affettano la gente come fossero mortadelle, gialli violentissimi e compiaciuti solo di massacri senza senso. Voglio domandarvelo perchè, se siete anche voi tra coloro che si compiacciono di ciò, dovreste aver spiegato, almeno credo, il motivo per il quale succedono con serafica sequenza omicidi intrafamiliari sempre più numerosi. Insisto sull'aggettivo intrafamiliari. (...) mentre nel campo della pornografia tentiamo bollini rossi e censure, pare che nel campo dell'horror succede il contrario. Liberi da tabù, da regolamenti, da restrizioni, tutto è incredibilmente permesso. (...) La superficialità devastante con la quale questo tema è affrontato, abbassa notevolmente la qualità della convivenza civile. (...) certe stragi familiari e certi omicidi gratuiti e "spettacolari", io li vado a giustificare, partendo anche da qui."

(QUI l'articolo intero)

Praticamente per lui l'omicidio di Melania Rea è colpa di Twilight.

(No, okay, non si scherza su 'ste cose. Sarò serio.)

(Più o meno.)

E' possibile che parte del problema riguardi anche quest'aspetto, certo. Io, però, non ne sono convinto. Negli ultimi anni quel che realmente è cambiato non è tanto l'indice di violenza umana, quanto la percezione della stessa nella società.

Sto dicendo che tramite internet possiamo conoscere ciò che accade in Australia dopo dieci secondi. E' una questione di input, di mole d'informazioni: veniamo giornalmente investiti da una quantità infinita di notizie, opinioni, idee e convinzioni di ogni tipo.

(Ieri, ad esempio, cercavo qualche foto di Babbo Natale ed ho finito per far la conoscenza della Kim Kardashian indiana, Rakhi Sawant. Dice: "E chi cavolo è?". Boh, appunto. Troppi input. Lei gnocca, ma troppi input lo stesso.)

Cinquant'anni fa (o cento, o cinquecento) ciò non accadeva, ma non per questo eravamo più mansueti o meno avvezzi all'omicidio: c'erano solamente meno modi per venire a sapere dello stupratore di Bergamo, del cannibale di Rotenburg o dell'assassino di New York.

Ci sarebbe d'altronde da riflettere sulla diversa gestione di ciò che Don Mazzi chiama "horror" rispetto al "porno". Lo sciagurato Criminality Show va effettivamente in onda ogni pomeriggio, e qualcuno potrebbe chiedersi "perchè l'accoltellamento sì e il culo no?".

(Semplice, perchè Brunone Vespa col culo mica può farci il plastico)

(Non che ci sarebbe molta differenza, conoscendo le facce degli ospiti abituali di Porta a Porta. Minchia, son proprio un demagogo. Vabbè.)

Su quest'argomento mi sono già espresso: per me l'accanimento mediatico sulle Sarah e le Yara è semplicemente brutto, ed è indice d'una tv crepuscolare, in affanno, che s'aggrappa a tutto pur di sopravvivere.

Detto ciò, non so dirvi se oggi la tetta in tv sia di per sé troppa o troppo poca: so che la tetta gratuita, quella sì, appare eccessiva e ridondante... tanto quanto l'horror quotidiano propinatoci dalle Vite in Diretta e le Italia sul Due.

(Nella foto, Strippers vs Zombies: picco di share garantito, altro che Salvo Sottile)

 

ALTRI LINK UTILI:

Porno Internet: LiveJasmin, XHamster, PornoHub e la crescita del sesso online

Twilight: il video della parodia di Fiorello

Capodanno horror a Praga: tutte le info su Grandtour

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3 commenti
3
28 Nov 2011
alle 15:01

paolo enne

Ho quarant'anni ma ancora oggi al solo sentore sia un horror mi precipito a fare zapping. Alla festa della maturità liceale guardammo tutti insieme l'ultima puntata di Twin Peaks e al ritorno dal parcheggio a casa me la feci letteralmente di corsa - e quasi sotto - perchè ero terrorizzato (all'epoca ricordo si ipotizzò l'uso di immagini subliminali). Su you tube ci sono parecchi filmati che iniziano con dei cartoni animati per bambini poi improvvisamente compare un mostro o cose simili .... spero sempre di poter avere per le mani uno di questi "geni" della creatività per potergli spiegare a suon di sberle che cosa penso delle sue spiritosaggini.

 

2
28 Nov 2011
alle 11:48

Paolo Siciliano

Eh già, porca miseria. E' iNput. Come m'è venuto di scriverlo con la M? Boh. Grazie per la segnalazione, ora correggo. :)

1
28 Nov 2011
alle 10:17

NuccioR

"Solo una sana e consapevole libidine , salva ...." (etc etc ) Che il problema non sia il coltello ma l'uso che se ne fa è cosa nota da molti menti eccelse - Che preti e televisivi creativi , usino strumenti sofistici è cosa altrettanto ben nota da quasi tutti ( eccelsi e non ) - ps. Di solito non mi piace fare la parte del precisino , ma Paulooo (!) , condividido con te parte del mio modesto sapere per un comune accrescimento cognitivo .... input è pur sempre una parola straniera imprestata alla lingua italiana , ma non sottoposta alle sue regole , quindi si dice iNput , ( dall'inglese "in" e "put" ) - non me ne volere he he --

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