Criticare la TV per legittima difesa
Ricordate l'articolo sui personaggi del Maurizio Costanzo Show? Beh, non ci crederete, ma nel corso delle settimane successive alcuni di loro mi hanno cercato via mail o via facebook, sia per ringraziare che per far sapere che ci sono ancora e lottano assieme a noi. Due contatti mi hanno fatto particolarmente piacere: Jennifer Schittino, sorella di Joe ("te li ricordi i fratellini che non ridevano mai?"), e Rita Carlini.
Oh, ecco, miss Carlini. Rita era la prosperosa opinionista che recitava la parte della bionda un po' svampita e che allietava il pubblico raccontando stravaganti aneddoti con inusitata enfasi. La prima volta che l'ho vista sul palco ricordo d'aver pensato: "Ahah, ma questa tizia dov'era nascosta?". Un personaggio decisamente sui generis, Rita, diventata piuttosto nota attorno alla metà degli anni '90. Dopo varie apparizioni da Costanzo, però, l'avevo colpevolmente persa di vista. Oggi scopro con piacere che ha fatto carriera: è un'apprezzata attrice teatrale, una cantante di buon livello nonché portafortuna del regista Pupi Avati, che per lei sembra avere una predilezione.
In occasione dell'uscita nelle sale italiane del suo ultimo film, "Il Cuore Grande delle Ragazze" (in concorso al Festival del Cinema di Roma), è stata così gentile da concedermi una breve intervista. Questo è il risultato della nostra chiacchierata:
1) Ciao Rita, e benvenuta su Teledicoio. Partiamo dall'inizio, ovvero dalla tua esperienza al Maurizio Costanzo Show. Come sei finita sul palco più famoso della tv italiana?
Grazie Paolo, che onore questa intervista! Seguo da sempre il tuo blog, e' davvero piacevole e ben fatto (grazie a te, N.d.P.). Allora, come quasi tutte le cose più belle nella mia vita, tutto è avvenuto proprio quando non ci pensavo più. Sin da bambina seguivo il Maurizio Costanzo Show, perche' mia madre, che e' di Roma (da cui ho preso la stralunatezza e l'animo sognante) era letteralmente affascinata da Costanzo per via dei suoi famosi baffi, per la sua grande ironia e per l'abilità - sopraffina - come intervistatore. Ricordo che mio padre veniva in salotto e ci diceva (tuonando in romagnolo): "Ma sciete ancora lè? Le, mè dev durmì che matina me alz prest!", ma noi non l'ascoltavamo mai. Un giorno, visto che ero una ragazzina eccentrica e "strana", mi consigliarono di scrivere alla redazione del Costanzo Show raccontando qualcosa di me. Mandai una lettera-papiro, lo feci senza crederci troppo... beh, dopo pochi giorni mi comunicarono che ero stata invitata!
2) Come si è modificata la tua vita dopo le prime apparizioni al Costanzo Show? La popolarità ti ha cambiata in qualche modo? Voglio dire, dev'essere curioso quando la gente inizia a riconoscerti per strada. Cosa puoi dirci?
La mia vita in termini di popolarità si modificò immediatamente: ospitate, articoli sui giornali, serate dove mi esibivo cantando. All'inizio credevo che al Costanzo Show ci sarei andata una sola volta, invece la prima puntata fece ascolti talmente alti - il mio personaggio comico e naif divertiva molto il pubblico - che Maurizio Costanzo, a cui mi lega una grande stima e un grande affetto, continuò ad invitarmi per ben trenta volte! La popolarità mi faceva sentire come nei sogni più belli, mi divertiva, sentivo il calore della gente che mi scaldava il cuore (credo fosse perchè in realtà mi sentivo accettata così com'ero). Certo, cattiverie gratuite dettate dall'invidia ne ho subite e ne subisco anche ora (se non di più), ed è inevitabile, ma era ed è tale l'affetto genuino della gente, unita alla stima per i ruoli interpretati al cinema, che tutto mi scivola addosso.
3) Fai bene. Oltre che per il carattere simpaticamente naif, sei diventata famosa per la procacità delle forme e l'indubbia avvenenza. Mentre cerco di non fissare troppo ossessivamente le tue foto sexy, ci racconteresti cosa significa per te la bellezza? Nella tua vita è stata più un problema o un vantaggio?
All'inizio evidenziavo la bellezza e la fisicità per farmi coraggio e perche' da sempre ho amato il corpo femminile rappresentato nella pittura, nella scultura, nella fotografia, nel cinema d'autore. Lo facevo in chiave ironica, con un po' di incoscienza ed ingenuità e spirito infantile, che poteva essere anche frainteso (ora che ho più spirito critico lo ammetto). La malizia magari c'era pure, ma spesso giocosa. Con l'esperienza ho compreso che in natura esistono tante forme di bellezza, non solo legate all'estetica - anche se ho fatto la modella per pittori e fotografi grazie alla bellezza esteriore, certo. Nel cinema, comunque, un attore non dovrebbe mai soffermarsi troppo sull'aspetto, perchè esistono le trasformazioni estetiche funzionali al ruolo. Ho amato ed amo molto attrici come Marlene Dietrich, Sigourney Weaver, Jessica Lange, Sophia Loren e Valeria Golino, ora bellissime e sensuali, ora dimesse e mortificate nella femminilità, in base alle esigenze del ruolo. Attrici di vera bellezza, luce e splendore, uniche e irripetibili. Come dice Silvano Agosti, "ogni essere umano può essere un capolavoro".
4) Considerazioni profonde e condivisibili, le tue. Senti, nel corso del tempo sei passata dalla tv al cinema d'autore. Lasciando da parte le ovvie considerazioni economiche (si va dove si può lavorare), cosa ti ha spinto a fare il "salto"? La voglia di confrontarti con qualcosa di nuovo, o anche altro?
Già a cinque anni sognavo il cinema, ritagliavo foto di attori ed attrici dicendomi che un giorno sarei stata attrice anch'io. Ero una bambina con l'argento vivo addosso, ma alternavo anche momenti di malinconia e silenzio. Volevo trovare nella realtà la magia che mi trasmetteva il cinema. Mi sentivo strana, diversa, le cose normali mi pesavano e stavo sempre a fantasticare. Mi dava felicità cantare e parodiare personaggi che mi piacevano, era un gioco per me! Non ho mai fatto gran caso al riscontro economico perchè avere la possibilità di esprimermi per me conta più di ogni altra cosa, anche se è ovvio che la vita necessita anche di denaro per avere una sua dignità.
5) Un motivo valido più di molti altri. Senti, negli ultimi anni hai lavorato spesso con il famoso regista Pupi Avati. In effetti sembri essere una delle sue attrici preferite. Complimenti. :) Quanto è impegnativo, secondo te, il mestiere dell'attore cinematografico?
Sognavo talmente tanto il cinema del maestro Pupi Avati che, quando il fratello Antonio Avati (a cui saro' sempre infinitamente grata) mi chiamo' dopo avermi notata al Costanzo Show, credevo fosse uno scherzo. Non riuscivo a crederci! Devo la mia nascita come attrice proprio a loro, che negli anni hanno creduto in me affidandomi ruoli stupendi e che mi hanno ripagata di tanti momenti tristi. Sono onorata e grata per tutto l'affetto che mi hanno concretamente dimostrato e lo sarò per sempre. Spero che i ruoli interpretati ne "Il Cuore Altrove", ne "Il Papà di Giovanna" e ora ne "Il Cuore Grande delle Ragazze" (co-protagonista) mi portino ad essere maggiormente considerata dal cinema italiano, che mi ha tenuta un pò in disparte. Non potendo purtroppo contare su agenti seriamente intenzionati a valorizzarmi, fare tutto da sola e' una grande fatica... anche se mi sono sempre impegnata al massimo.
6) In quanto artista poliedrica, hai lavorato anche per il teatro. Con Nino Frassica ne "Il pianeta degli alberi di Natale", ad esempio. A questo punto la domanda sorge spontanea: potessi scegliere, preferiresti la tv, il cinema o il palco teatrale?
Ho lavorato per cinema, teatro e tv, sì. Amo tutto ciò che comunica emozione e viene fatto con professionalità, entusiasmo e passione vera. Poi considero importante anche il feeling e lo spirito di collaborazione che si instaura in un gruppo al fine di creare un'armonia globale di lavoro.
7) Sei anche una cantante. Una brava cantante, mi dicono dalla regia. Televisione, teatro, cinema, canto. Rimarrebbe fuori solo il ballo. Ho dato un'occhiata al tuo curriculum e in effetti hai partecipato a diversi corsi di danza. Senti, sai anche cucinare? Se sì, mi vuoi sposare?
So cucinare molto bene, mi piace inventare, sperimentare ingredienti nuovi... ci vuole creatività: e' una grande valvola di sfogo, l'arte di cucinare, e ovviamente ammiro gli uomini che hanno qualità e gioia nel fare ciò, perchè qualsiasi donna penso si senta gratificata nell'essere trattata come un fiore speciale. Se anche a te, Paolo, piace farlo (il fiore, intendi? Scherzo, N.d.P.), allora le chance di essere sposato aumentano :)
8) Accidenti, ne terrò conto. Dal momento che sei così eclettica, suppongo avrai parecchi fan. Essendo anche affascinante, ne avrai ancora di più. Come gestisci la notorietà? Personalmente ritengo che a volte possa essere faticoso, anche se gratificante. Hai mai incontrato qualche fan particolarmente molesto? (a parte me, intendo)
Non sei affatto molesto ma bensì molto simpatico... e noti i dettagli, qualità che apprezzo nelle persone (grazie Rita, con questo le donzelle che non dovessero apprezzarmi son sistemate, N.d.P.). Sì, ricevo numerose mail, soprattutto da persone (uomini e donne) iscritte al mio fan club. Sono lettere carine e affettuose, mi fanno piacere perchè i fan mi parlano di loro e dimostrano che hanno stima di me sia come donna che come attrice. Tifano per me, e non posso che esserne felice. Ho poi ammiratori che mi corteggiano, ma in maniera garbata e sottile!
9) Passiamo alla stretta attualità. Tra pochi giorni uscirà l'ultimo film di Pupi Avati, "Il Cuore Grande delle Ragazze", in cui ricopri un ruolo decisamente interessante. Vorresti parlarcene?
Ne "Il Cuore Grande delle Ragazze", in concorso al Festival del Cinema di Roma, ricopro il ruolo di una delle co-protagoniste, Maria Osti, sorella di Francesca (Micaela Ramazzotti). E' un ruolo molto importante, a tratti buffo e malinconico, in cui ho un look davvero bizzarro, da zitella bigotta... farete fatica a riconoscermi. Son molto felice, per la prima volta sfilerò sul red carpet vestita dalla stilista Chiara Boni, disegnatrice di moda di grande talento e gentilezza. Sono onorata d'indossare le sue creazioni.
10) Ringraziandoti per il tempo e la cortesia ed augurandoti il meglio per la tua carriera, ti pongo la classica domanda a cui non ci si può sottrarre: a quali progetti stai lavorando, adesso? E potremo vederti di nuovo in televisione, in futuro?
In futuro potrete vedermi in un ruolo d'azione nel film dell'esordiente Armando Verrocchio "Fatum" e potrete sentirmi nel bellissimo docu-film "Mediterraneo - Mare di Vita", prodotto dall'affermata regista e produttrice Caterina Ponti, che mi ha voluta in qualità di voce narrante... immagini da sogno e senza tempo. Ho inoltre avuto contatti con la televisione, e confido di lavorare magari in una bella fiction; son già stata co-protagonista in una puntata di Don Matteo (episodio "La Banda") che negli anni - con mia sorpresa - è stata trasmessa in replica tantissime volte. Incrocio le dita, crepino lupi, balene, paguri ! :) Un forte abbraccio e grazie della tua gentilezza, in questa gradevole intervista mi hai messo proprio a mio agio! Baci a tutti i tuoi lettori!
Sono un po' troppo giovane per ricordarmi di Rita ai tempi del Maurizio Costanzo Show. Ho riconosciuto subito il volto, ma non avrei saputo il nome. Il cinema sembra proprio la sua strada... Chissà che trovi il ruolo giusto in un film importante. Ma già da questa intervista si vede la differenza di preparazione rispetto a tante aspiranti.
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alle 11:25
furio velluti
Ho letto con molto interesse e soddisfazione questa divertente e divertita intervista(complimenti al brillante autore,il bravo Paolo Siciliano)ad un personaggio che io lego ad un periodo della mia vita(la decade 1994/2003 all'incirca) molto positivo e felice! La Carlini era impareggiabile e travolgente quando esprimeva la propria verve istrionica e davvero fuori dal comune sul palco del sempre arguto Costanzo, e Le ho sempre riconosciuto la capacita',rara,di saper coinvolgere lo spettatore in sala e quello a casa nelle sue scorribande meta-linguistiche all'insegno del piu' allegro e scintillante non-sense! che pero'...a ben ascoltarla...molto senso aveva...per la profondita' dei concetti che la bella e spigliata Rita sapeva esprimere,con la sua inimitabile leggerezza! Poi....la svolta professionale approdando alla corte di un Maestro come Avati ha saputo migliorare la sua espessivita' e renderla ancor piu' fascinosa e intrigante!! Brava davvero,Rita!!!!