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Su La Vita in Diretta (tanto per gradire)

Giovedì 15 Settembre 2011, 08:45 in Attualità, Confessioni di un blogger, Personaggi Tv di

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1) Diobono, possibile che gli ospiti de La Vita in Diretta siano sempre gli stessi da tempi immemori? Chiamati ogni settimana a dir la loro su qualsivoglia argomento, sublimi tuttologi del nulla catodico. Manuela Villa, la De Grenet, mamma & figlia De Blanck, la sorella di Sofia Loren... ma cosa c'hanno, una tenda montata davanti agli studi?

2) Come scrivevo ieri su Facebook, la morbosità dei salotti tv pomeridiani sta diventando insostenibile. Non che prima non lo fosse, sia chiaro: i casi Sarah, Yara e Melania sono lì a dimostrarlo. Solo che adesso i televisivi sembrano aver compiuto un passo in più: se prima infatti serviva il caso irrisolto, il mistero alla Cluedo, adesso è sufficiente il caso di cronaca nera, basta che sia torbido.

Quella ragazza morta soffocata durante un gioco erotico giapponese, avete presente? Ecco. Cosa c'è da parlare? Parlare di che? Il colpevole è stato acciuffato dopo poche ore. Sulla carta è una notizia tragica quanto mille altre, né più né meno. Invece a Rai 1 la prendono e ci montan su il "caso", le danno spazio, ci fanno su le tavole rotonde ed i simposi.

Il motivo per cui han scelto proprio questa vicenda sembra fin troppo palese: c'è di mezzo il sesso (estremo), calamita di share per antonomasia. Si dà libero sfogo alle curiosità più pruriginose del pubblico-bue: "Uh, ma il tizio se la faceva con due ventenni?", "Com'è che funziona 'sto gioco erotico?", "E' soffocata mentre facevan sesso, prima di farlo oppure dopo?". Tivù voyeuristica allo stato brado.

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15 Set 2011
alle 09:19

Petra

Quando sento anche solo nominare questi beceri salotti tv mi viene l’orticaria. Sulla vicenda “dell’ingegnere delle corde” c’è stato uno spazio davvero assurdo anche nei quotidiani, articoli su articoli e molti dei quali addirittura che facevano solo pubblicità ai rivenditori di articoli del “settore” con la scusa di intervistarli come esperti! Non avevo dubbi dunque che nella feccia tv l’episodio trovasse ancor maggiore morbosa attenzione, purtroppo quando a trovare la morte appeso in un’impalcatura è un semplice operaio la vita invece non è mai in diretta.

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