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I reality, Monsters & Co, le risate e gli omogeneizzati

Venerdì 23 Settembre 2011, 08:34 in Confessioni di un blogger, Film, Reality di

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Quando penso ai reality show, la mia mente torna sempre al film Monsters & Co. No, non perchè sono matto, ma perchè a mio avviso esiste una corrispondenza tra il film della Pixar e il meccanismo alla base dei reality (nella versione italiana, almeno).

In Monsters & Co, i celebri mostri nell'armadio/sotto il letto spaventano i bambini umani perchè le urla di terrore dei marmocchi sono una fonte d'energia in grado di far funzionare le mostro-città. Il panico/pianto, un evento negativo, viene sfruttato per muovere l'economia.

Ora pensiamo ai reality. Su cosa si basano per fare ascolti? Cosa sfruttano, cioè, per muovere l'economia e - di riflesso - far funzionare le loro reality-città? Le risse. Le urla. I piagnistei. La maleducazione. Eventi quasi sempre negativi.

Ci siete fin qui? Bene.

Ad un tratto i protagonisti del film scoprono (in modo del tutto casuale) che la risata di un bambino consente d'immagazzinare un'energia dieci volte superiore a quella derivante dalle lacrime e dalla paura. Un potenziale enorme.

Ecco, non posso fare a meno di pensare al potenziale che avrebbero certi show se solo si eliminasse la negatività ad essi correlata. Il Grande Fratello condotto da un comico e non da una noiosa e servile marionetta, ad esempio. Ironia e risate invece che ammorbante perbenismo posticcio e pupazzi telecomandati.

Mi rendo conto che è impraticabile. La televisione dei Grandi Fratelli è fatta apposta per uniformare i pensieri, per semplificare i concetti, per banalizzarli e renderli il più possibile fruibili.

(più fruibili = più possibilità di colpire nel mucchio e ottenere i "grandi numeri". La qualità *non* interessa, le leggi del marketing sono spietate: se nessuno lo guarda, il programma viene cassato.)

Rimbambire la gente evitando di stimolarla conviene, perchè così il torpore mediatico prosegue, nessuno corre il rischio di pensare ed i costi rimangono bassi. Il risultato è un pastone informe in cui tutto si mescola ed in cui nulla si distingue. Come mangiare omogeneizzati tutta la vita, senza conoscere mai il gusto d'un buon vino o d'una saporita bistecca.

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