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Briatore, Santanchè e le intercettazioni: la meritocrazia del bunga bunga

Domenica 12 Giugno 2011, 10:35 in Attualità, Confessioni di un blogger, Personaggi Tv di

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Certo che 'ste intercettazioni sono infami. Berlusconi aveva fatto tanto per spiegarci che eran solo feste eleganti, per persone perbene, con lo champagne e i cineforum...

(e infatti gli han creduto così tanto che a Milano è diventato sindaco un comunista, e a Napoli un magistrato: perfetto contrappasso)

Gli indizi iniziano ad essere troppi per non farci caso e non tirar le debite conclusioni. Convergono tutti in una direzione: il Cavaliere fa le cosacce. Di più: al Cavaliere piace parecchio far le cosacce. A casa sua.

Fosse solo (solo?) questo, uno potrebbe perfino dire "ok, fatti suoi". Personalmente lo trovo squallido, ma tant'è.

Il fatto è che pare proprio che coloro che gli consentono di far le cosacce ottengano in cambio dei favori/vantaggi: soldi, case, auto, posti di lavoro. E che, per coprire una condotta tutt'altro che irreprensibile, il Presidente divenga ricattabile e combini dei casini che la metà bastano.

(il  Re di Svezia fa i festini a luci rosse, ma mica è saltato su dicendo: "ah, la privacy, metastasi, ho telefonato perchè era la nipote di Olaf il Rosso")

C'è solo un modo per descrivere un simile modus vivendi, e di certo non è ciò che si vorrebbe da chi ricopre una carica istituzionale.

Poi vedo Daniela Santanchè. Io madame Santanchè la capisco: ci ha messo un sacco di tempo ad arrivare dov'è ora, ad ottenere un posto in Parlamento, naturale che tenti di tirar acqua al suo mulino. Solo che tre anni fa lei era quella che andava in giro dicendo che Berlusconi le donne le vede tutte orizzontali. Quindi come fai a fidarti? Al telefono con Briatore lo sputtana , il Silvio; in tv lo difende col sangue agli occhi. E allora mi sfugge qualcosa. Anzi, no.

L'impressione è che Berlusconi ormai sia un uomo solo, in equilibrio precario sull'abisso, strattonato da chiunque, e che sia ancora lì esclusivamente perchè a mille altri serve che rimanga dov'è. Quei mille altri che, una volta caduto Silvio, tornerebbero nell'oblìo o sarebbero costretti a riciclarsi altrove, indossando maschere su maschere pur di non svanire.

Tornando alle intercettazioni e ai favori/vantaggi, ci sarebbe un discorso di meritocrazia. Se faccio le cosacce con la Presidentessa del Consiglio e quella, riconoscente, mi piazza al Comune di Milano, che meriti ho?

Ho capito che "oggi si fa così" e che "il mondo è uno schifo", ma 'sto mondo non vogliamo migliorarlo? No? Va bene, però allora non ne parliamo più. Mai. Homo homini lupus, la legge della giungla e amen. D'accordo? Non è che poi, quando tocca a noi venir superati dalla raccomandata in minigonna di turno, ci mettiamo a gridare al complotto, ok? O una cosa vale per tutti, o per nessuno.

Ma poi, diamine, è sempre la stessa gente, non se ne esce mai. Emilio Fede adesso avrebbe donato una casa a Raffaella Zardo (coi soldi di Berlusconi?). La Zardo - ancora! - è la bionda di dieci anni fa, quella del merolone. Son sempre loro, sempre gli stessi giri. E' tutto un regalare in amicizia. Diobono se son generosi e magnanimi, 'sti tizi... adesso mi metto anch'io lì davanti a Mediaset e vediamo se mi piove tra le mani un villino, una smart, qualcosa, visto che sono persone così di buon cuore ed aiutano chi è in difficoltà.

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2 commenti
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13 Giu 2011
alle 08:22

NuccioR

Che "silvio" sia malato , non è una novità poichè lui è lo specchio di una intera società -In quanto all'ipocrisia del potere nel pubblico o nella vita individuale , è solo una conseguenza della malattia precedente - Per curare la malattia ci sono o ci sarebbero i voti di ognuno di noi , che danno o darebbero quella parvenza di democrazia o di potere curativo- Però a volte sento che anche con il mio solo e piccolo voto , io valgo uno zero prossimo al niente - Enorme è la differenza tra il mio potere e il potere acquisito da chiunque io voti - Di sicuro è anche questo una causa della malattia di questa democrazia -

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13 Giu 2011
alle 04:55

gioca

c'è un processo in piedi ed in caso di condanna c'è una pena accessoria che FINALMENTE risolverebbe tutto...fiducia nella magistratura

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