Criticare la TV per legittima difesa
Mi scappa una provocazione. La faccio qui? La faccio qui.
Vieni via con me è stato il programma più visto degli ultimi dieci anni su Raitre. Mi fa piacere, ci mancherebbe. Di certi argomenti - come la mafia - non si parla mai abbastanza, e di una certa satira - non quella all'acqua di rose del Bagaglino - c'è sempre necessità.
Però.
Queste trasmissioni fanno il botto d'ascolti anche a causa del clamore che si trascinano dietro, è innegabile. Ebbene, quel clamore è sempre giustificato?
Programmi come Vieni via con me sono validi, e funzionerebbero in ogni caso. Più li si attacca, però, e più loro dicono di essere attaccati, più l'interesse si alza. Annozero ci convive da anni, e ho il vago sospetto che a volte, forse, ci marcino un po'. "Ah, noi, le vittime del sistema...". Spesso è drammaticamente vero, ma dirlo una volta di più, in termini di share, non guasta. "La trasmissione che il Governo non voleva farci vedere!", pensa lo spettatore. E zac! la guarda.
Il che va benissimo, però non so. Non vorrei che, per fare ascolti, s'arrivasse a giocare ad un gioco strano, in cui magari conviene persino tirar su certe polemiche, così la gente s'incuriosisce. Sono maligno, me ne rendo conto, però non posso fare a meno di pensarci. In fondo si parla di televisione, la televisione so'ssoldi, e i soldi vanno dove c'è pubblico.
E' una situazione, questa, che ha sicuramente a che fare con l'avvilente clima attuale (il monopolio berlusconiano e via dicendo), ma in cui, una volta compreso che un certo grado di martirio tira, magari a qualcuno è capitato di lasciarsi scappar una frase in più per creare aspettativa. Chissà.
Quel che mi domando è: possibile che trasmissioni d'approfondimento come queste, tutto sommato "quotidiane" in molti paesi civili, da noi debbano diventare ogni volta un evento? O meglio, lo sono davvero sempre, alla fine?
Forse c'è solo bisogno di più programmi come Vieni via con me o Annozero. Quelli che ci sono oggi non sarebbero più considerati eventi, non si rischierebbe di respirare un'aria oltremodo pesante e - ancor più importante - ne guadagneremmo noi spettatori.
E tanto meglio: se questo è l'unico modo di incuriosire la gente, è più che giustificabile. Diciamo che è un fine che giustifica i mezzi. ( Ho preso per valido quello che si è detto sui mezzi, anche qua ci sarebbe da discutere )
Insomma, non è possibile che una trasmissione come il GF faccia più ascolti di un programma di approfondimento politico. E se si usa una polemica per attirare l'attenzione su quest'ultimo è più che giustificabile ( secondo me ).
"il monopolio berlusconiano e via dicendo"
Io credo che sia vero: tutta la Mediaset, secondo me, rispecchia la personalità del Presidente del consiglio. Ogni cosa, una presa in giro per esempio o qualsiasi altra cosa, lo si fa per valorizzare la sua figura. La cosa non è immediata però.
"VIENI VIA CON ME" l'ho visto anche io
A me personalmente è piaciuta solo la prima parte, quando Saviano ha parlato di Givanni Falcone.
Ero ansioso di sentire Benini ( essendo extracomunitario non lo avevo mai seguito, avevo un opinione su di lui basata su moti giudizzi positivi che avevo sentito), ma non ha fatto altro che parlare di Bunga Bunga. Credevo, sinceramente, parlasse di cose più serie..
Eraldo
Monopolio berlusconiano? Questa è davvero una barzelletta!!! Ma se praticamente ogni sera in tv c'è una trasmissione antiberlusconiana!!!
Bepi, per quel che riguarda i contratti di Travaglio e Vauro, suppongo che attualmente siano ospiti "gratis" (presumo non percepiscano compensi). Non so se possa esser considerato lavoro in nero: penso di no.
Per la questione su Santoro e la Siae, non conosco così bene l'argomento da lanciarmi in una qualche ipotesi. Riccardo di Teleipnosi penso ne sappia più di me. :)
Scusate ma, relativamente alla diatriba relativa a Travaglio e Vauro, mi sorge spontanea una domanda: ma come è possibile che Vauro e Travaglio possano considerarsi lavoratori Rai senza alcun contratto ? Mi pare di ravvisare una sorta di lavoro in nero. E' possibile questo in Rai ?
Citazione: Una curiosa anomalia italica figlia di una quantità di fattori diversi.
Mi chiedo se tra i fattori diversi vi sia anche quello di natura economica tipo: ma chi è l'autore di annozero ? Può essere che sia lo stesso Santoro ? E se così fosse, il Santoro percepisce compensi per diritti d'autore dalla Siae oltre a quelli della Rai ?....sono solo domande e non certezze ma, se così fosse, allora, tra i fattori diversi bisognerebbe considerare anche questi che non sarebbero cose da poco conto......!!!
Eh, ma sai, io tendo a non fidarmi di nessuno (e qui c'è il gusto della provocazione, anche). :)
Mi domando solo se siano sempre effettivamente eventi, o se lo diventino in base alle censure/polemiche. Programmi che da noi sono considerati di straordinaria bellezza, da altre parti magari sono niente più che normali. Una curiosa anomalia italica figlia di una quantità di fattori diversi.
Se ce ne fossero duecento, di programmi così, sarebbe meglio in ogni senso. :)
Intanto concordo con la considerazione finale: c'è bisogno di più programmi come annozero e vieni via con me. E concordo anche sul fatto che i tentativi di censura promuovano e spingano i programmi che li subiscono, ma rispetto al marciarci sopra o a esagerare sulle pressioni del potere non mi pare proprio.
Faccio solo due esempi: Travaglio e Vauro sono ancora senza contratto e senza stipendio, è una cosa minimamente accettabile? E che dire delle telefonate di Masi con il commissario Agcom Innocenzi per chiudere annozero?
E su vieni via con me, ci rendiamo conto che abbiamo potuto vedere Benigni solo perchè ha deciso di partecipare senza intascare un euro?
Insomma, i tentativi di censura ci sono e sono fortissimi. Che poi portino pubblicità è vero, ma questo è solo un effetto collaterale causato dalla stupidità dei censori. Che comunque ogni tanto riescono nei loro intenti, remember Biagi, Luttazzi e Santoro nel 2002?
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alle 18:24
Raffaele
Dopo 40 di lavoro, con alti e bassi. oggi sono umilato e irriso dei miei 60 anni.
Sono un padre di famiglia, che per ragione di salute e crisi di lavoro (sono una partita iva porta a porta), ho fatto dei finanziamenti per sbarcare il lunario ( Bollette, mangiare, cure e Tasse).
Oggi (piu di qualche giorno) sono arrivato, non ho più un lavoro( per la crisi) e non sono più in grado di poter fare fronte ai miei impegni economici, il frigo è vuoto.
Perchè umiliato e disperato? Perchè è un anno che invio curriculum
(circa mille) per qualsiasi lavoro, da uomo delle pulizie a raccoglitore di frutta e verdura, da lava piatti a facchino o uomo di fatica, ho fatto la via crucis a piedi e in macchina (adesso solo a piedi, perchè mancano i soldi per il carburante), l'unica risposta : "massimo 45/50 anni.
Sono arrivato, e forse non farò in tempo vedere la telenovella della politica, che da anni si stà consumando in Italia, mentre delle persone (disperate) stanno metitando come farla finita con dignità, l'unica cosa che ci è rimasta.
P.S. COME MI AVREBBERO FATO COMODO QUEI SETTEMILA EURO
DELLA NIPOTE DI MUBARAK, FORSE RIMANDAVANO LA MIA DECISIONE DI ...................
Con sfiducia
Raffaele