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Beverly Hills 90210, le figurine e la bontà "retrò" da Mulino Bianco

Venerdì 6 Agosto 2010, 08:15 in Intrattenimento, Serie televisive di

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D'estate, quando fa molto caldo, a volte capita di non riuscire a dormire molto. Ci si sveglia magari verso le cinque, e da lì in avanti niente, non si riesce a riprendere sonno. La soluzione, a quel punto, è alzarsi e trovarsi qualcosa da fare. O almeno, di solito è quel che faccio io. 

L'altra mattina mi succede esattamente questo, ovvero di aprire gli occhi alle sei e di non richiuderli più. Quindi mi alzo, deambulo maldestramente fino in cucina, mi preparo un bicchiere di latte ed accendo la tv. Per distrarmi, appunto. Girovago un po' per i canali, facendo lo slalom tra infide televendite, lezioni dell'immancabile Consorzio Nettuno e filmetti di terza categoria. Ad un tratto una musica familiare m'attrae: ma è Beverly Hills 90210! Lo trasmettono ancora? Mi torna in mente subito che, ad inizio anni '90 (cioè quando andavo alle medie), 'sto telefilm furoreggiava, andava in onda solo una volta la settimana in prima serata. E noi bambini lì con i diari ed i quaderni di Brendon e Brenda Walsh, o a scambiarci le figurine di Dylan, Kelly e del biondo Steve ("Hi, I'm Ian Ziering from Beverly Hills") durante la ricreazione, a scuola.

Incuriosito, mollo il telecomando e decido di seguire la puntata. Così, per sfizio. Voglio proprio vedere se è davvero come me lo ricordo. L'episodio è incentrato su San Valentino: Dylan vuol fare una romantica sorpresa a Brenda, che fa di tutto per scoprire dove la porterà il ragazzo, senza riuscirci. Quel che mi colpisce fin dalla prima inquadratura sono le luci ed i colori, così tipicamente retrò: è roba di vent'anni fa, e caspita se si vede. Non so, avete presente? Quella tipica sgranatura e quelle tipiche tonalità un po' soffuse, tipo confetto... i telefilm anni '80/'90 ne eran pieni. Davano una sensazione tutta particolare, rassicurante, di calore e di umanità.

Ma la cosa più notevole è sicuramente la trama: la madre single di Kelly è incinta del padre single di David, ma il padre di David non lo sa. Oh My God. Drammone familiare con tutti i crismi, ma affrontato col patinato ottimismo peculiare dell'epoca. La madre si confida con la figlia, che lo dice alle amiche del cuore (Brenda e Donna): da lì si scatena una ridda incontrollata di voci e di confessioni più o meno volontarie, per cui finisce che tutti sanno tutto di tutti. L'equivoco giganteggia: la mammina scopre che l'uomo vuole sposarla, quindi lo molla perchè pensa che lui voglia farlo solo per dovere, e non per amore, ma non è vero, lui la ama, e tutto si risolve per il meglio grazie al distensivo e costruttivo chiarimento finale tra tutti i protagonisti.

Ecco. Io li osservo mentre affrontano ogni difficoltà con smodato garbo ed infantile stupore, e di colpo mi ritrovo a domandarmi se sono cambiato più io, o se sono cambiati più i tempi. Noi a 'ste robe non crediamo più. Colpa nostra (siamo cresciuti) o della vita (oggi la società sembra più disillusa rispetto a vent'anni fa)? Non so decidermi.

Ciò che noto è che quello di Beverly Hills è un mondo quasi fiabesco, zuccheroso, colorato di rosa pastello, in cui sembrano non esistere la meschinità, la volgarità o la vigliaccheria. Un mondo in cui i problemi, anche quelli più seri, possono essere risolti con la buona volontà, l'onestà ed un bel sorriso. Un mondo in cui gli amici son tutti leali e rispettosi e non si mollano nel momento del bisogno, in cui i (pochi) cattivi sono funzionali alla trama ed hanno scritto in fronte in stampatello “CATTIVO DELL'EPISODIO”, in cui ognuno si assume sempre le proprie responsabilità ed in cui le possibili divergenze tra i personaggi nascono spesso da accidentali quanto buffi malintesi.

C'è sempre, poi, un messaggio positivo di fondo: lo scapestrato Dylan (il non plus ultra della riottosità per l'epoca, che stando accanto a tutti 'sti chierichetti ha finito per rabbonirsi) alla fine porta Brenda a teatro, ma prima passano in ospedale per donare il sangue mano nella mano. Perchè lui è un ribelle, sì, ma dal cuore d'oro.

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5 commenti
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11 Nov 2010
alle 17:33

nuanda

Comunque sia beverly hills 90210 per me è stato il telefim più bello inassoluto , a gallipoli tutti vedevano questo , creo che rivedendoloora certo si vedono che i dialogi , gli abiti le problematiche fanno parte di un tempo ormai passata, ma son passati pur venri anni , nonostante ciò rimane sempre divertente e bello da vedere per l'ottimismo che trasmette.

Personalment lo ricordo con affetto perchè in quel perido lo trascorso benissimo , spesierato come tutti credo e ricordo cn molto affetto gli anni 90 ...... anni più belli della mia vita , lianni in cui trascorrevo le vacaze con la MIA FAMIFLIA , LA MIA FAMIGLIA.

Nuanda

4
31 Ago 2010
alle 22:19

Paolo Siciliano

Wak, era semplice, dici bene :)

3
28 Ago 2010
alle 21:37

wak

sinceramente trovo molto più fastidiosi i messaggi trasmessi dai telefilm per adolescenti che fanno oggi, Beverly Hills era semplice e genuino, pur con tutte le iperboli del caso, volute per alzare l'interesse della storia, era comunque più vero di quelli che fanno oggi con ragazzine conciate come delle pazze, trame senza senso, il bigottismo si nasconde tra le righe del bon ton che imperversa tra le ragazzine di oggi, gli anni '90 erano un altro mondo proprio, più vero di sicuro, il Mulino Bianco è oggi, tra corpi artificiali, extensions e fiocchi da bambolette.

2
11 Ago 2010
alle 11:35

Paolo Siciliano

Uzik, sì, Seven Heaven (Settimo Cielo) mi è sempre parso un bel po' bigotto. Ho intravisto le scenate e le lunghe prediche perchè una figlia aveva osato indossare (scandalo!) una gonna sopra il ginocchio, o i drammi perchè uno dei figli aveva bevuto (mioddio) addirittura una birra. :)

1
09 Ago 2010
alle 11:42

Uzik

Tutto vero. I telefilm americani degli anni '90 sono tutti sulla falsariga della "Famiglia del Mulino Bianco". Prima con "Beverly Hills" poi con "Seven Heaven" si è toccato veramente l'apice di questo mondo surreale e buonista fatto solo di sani princìpi. Mi ricordo un episodio dove i due genitori quasi si separavano perchè lei aveva confessato a lui che 20 anni prima si era fumata una mezza canna! Ovvero a metà degli anni '70. In America. Fumarsi una mezza canna.  

Riscopro una certa malinconia riguardando la mitica Famiglia Bradford. Almeno lì tutte queste smancerie non c'erano. Addirittura quei protagonisti mi sembrano più vicini e reali di tutti quegli angioletti che le produzioni americane ostentano da diversi anni nei loro telefilm.

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