Il Corriere propone le sue, noi potremmo anche pensare alle nostre. Le parole dell'anno del Corriere (da votare e scegliere) sono: digitale terrestre, escort, Kindle, pandemia, papi, papello, ripresa, terremoto, twitter, zero tituli.
Se volete iniziate a dirmi quale preferite tra quelle qui sopra. In alternativa, e sarebbe molto apprezzato, aggiornate l'elenco nei commenti.
Poi pensiamo a cosa farne della nostra personale classifica.






1. Paul S, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 20:34
Io dico allarme/emergenza/crisi, le parole di gran lunga più usate dal meschino giornalismo italiano per approcciare qualsivoglia avvenimento.
Non solo quest'anno.
2. Matteo Failla, Giovedì 19 Novembre 2009 ore 20:54
Ci sta :-)
3. Petra, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 09:15
Aggiungerei: Processo breve
4. Pè, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 09:23
Prescrizione.
5. Fra, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 10:21
Lodo
6. Matteo Failla, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 11:02
Alfano, mi adeguo :-)
7. Marika, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 11:11
Io direi "suicidio"...
Non ho mai letto tante notizie in merito come quest'anno.
O sarà solo una mia impressione...dettata dalle prime pagine di oggi.
8. Petra, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 11:27
Aspetta, ne ho in mente una fuori dalla politica: Trans....oh no, scusate..
9. Pè, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 11:36
Bella questa!
Io aggiungo:
Abusivismo.
10. Petra, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 12:49
Flessibilità (fantastica parola tanto abusata nel lavoro).
@ Marika; Se riguardo ai giornali di stamattina ti riferivi alla morte del trans Brenda, deve essere un caso di suicidio assistito, capita quando si vuole morire carbonizzati e i giornalisti lo sanno..
11. Petra, Venerdì 20 Novembre 2009 ore 15:42
Ne ho un'ultima da proporre: Omofobia
Al riguardo ho visto un bello spot su Rai 3 contro questa perversione!
12. mari , Sabato 21 Novembre 2009 ore 07:56
io sono scioccata da queste parole omofobia, omicidio di stato,suicidio indotto, credo che in un paese civile non dovrebbero esistere
13. LadyDietrich, Sabato 21 Novembre 2009 ore 11:06
La parola dell'anno è "CRISI" ...cala in estate la vendita di pellicce,stivali e borse in pelle..."c'è crisi". Svaligiano i supermercati.."bisogna capirli...c'è crisi"..Ti decurtano lo stipendio con la scusa della crisi...Aumentano le riduzioni del personale per la crisi...eppure negli stabilimenti italiani per un operario bresciano che va via,un metalmeccanico cingalese arriva...e questo si traduce in paga bassa,nessuna tutela sanitaria, antinfortunistica,sindacale o ambientale...L'insalata al mercato costa come un anello di Tiffany...e la fruttivendola si giustifica "non li legge i mercati,c'è crisi!!". Cala il prezzo del petrolio...ma stranamente nn quello della benzina...c'è crisi...
Un altra parola è "respingimenti".. è di moda intercettare in acque internazionali i barconi carichi di immigrati e reindirizzarli verso il loro Paese d'origine...chissenefrega se violiamo qualche diritto umano....
Un altra parola è "stupro"+ "branco"...gli episodi di feroce violenza sono stati tanti...o forse sono gli stessi degli anni precedenti ma quest'anno se ne è parlato di più...lo stupro di Capodanno, di Guidonia...e tanti altri ancora...
14. deret, Domenica 22 Novembre 2009 ore 20:26
Scudo
15. Luna, Lunedì 23 Novembre 2009 ore 14:53
"Nel rispetto delle regole"
Alla fine di ogni intervento politico c'é questa frase ! Ma le regole di chi ?