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Nov 0914

Grande Fratello, alcune riflessioni aspettando la nuova puntata

Pubblicato da Matteo Failla alle 16:16 in Personaggi Tv, Prima serata, Reality


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La settimana a Londra mi ha fatto perdere nei meandri delle mail non lette questa riflessione di Paul sul Grande Fratello. Avrei dovuto pubblicarla martedì scorso, ma il cellulare ha deciso di fare le bizze con le mail. Quindi la ripropongo oggi. Grazie Paolo.

 di Paul S. 

 

Ad appena due settimane dalla partenza, inizia a risultare evidente che il GF10 non funzioni granchè. Questo sia per la pochezza dei contenuti (da sempre punto debole del programma, ma lo sapevamo già), sia per la scarsa verve dei ragazzi scelti (se l'impomatato tronista George è il leader del gruppo stiamo freschi) che per l'inevitabile rilassamento/stanchezza del pubblico, già messo a dura prova da un isterico GF9 finito solo quattro mesi fa.

Canale 5 aveva già bulimicamente provato a fare il double attorno al 2004, anno in cui mise in piedi nel giro di pochi mesi ben due GF, il quarto ed il quinto. Il GF4 (con i vari Ascanio, Carolina, Patrick e Serena) andò bene, mentre il GF5 (vinto dallo stilista Jonathan) fallì abbastanza clamorosamente.

Beh, pare che dall'infausto precedente targato 2004 nessuno abbia imparato la lezione, visto come stanno andando le cose oggi.

Gli Autori, probabilmente sulla corda dopo soli quattordici giorni, devono aver avuto alcuni  illuminanti colloqui con i megacapoccia di Mediaset, ai quali non dev'essere piaciuto molto vedere la loro Grande Speranza Autunnale battuta due volte su due dai programmi della concorrenza.

Per ovviare al problema, lunedì sera al GF si è toccato un nuovo livello di scemenza.

I fatti, in sintesi: dal momento che il cast non sta rendendo come gli Autori inizialmente speravano, è scattato il poderoso ed infido meccanismo della Santa Inquisizione Mediatica. Sottotitolo: “v'abbiamo scelto, avete firmato, e facciam di voi quel che vogliamo” A.

Tutte cose che già sapevamo, ma riviste e corrette in una nuova forma, ancor più viscida e corrotta.

Cerchiamo di capirci: coprire tre ore di palinsesto con il nulla sta diventando difficile anche per il GF. Nel poker va bene bluffare, ma farlo addirittura senza carte è troppo anche per i melliflui incantatori di serpenti di Mediaset.

La pantomima vista ieri, quella in cui vengono presi un paio di concorrenti a caso (ma che in realtà a caso non sono) e si fa del terrorismo psicologico su di loro, minacciando di farli uscire dalla casa senza possibilità di scelta, è un palese segnale di insofferenza e di stizza autorale. Nello specifico, la saltapicchi mercuriale Camila e la scultura vivente Giorgio han dovuto subìre una sorta di processo pubblico. L'accusa? Semplice: “al GF non piace chi non si mette totalmente in gioco”. Ah, beh, sì sì. Proviamo a tradurre? “Al GF non piace chi non litiga (Giorgio) e chi non mantiene le licenziose promesse della vigilia (Camila)”. In pratica, al GF non piace la gente cosiddetta 'normale', quella che invece fino a ieri pretendeva di raccontarci. Vi ricordate? E' la stessa procedura attuata pochi mesi fa contro Roberto, il biondo romano accusato d'essere anonimo solo perchè non litigava, non diceva parolacce e non andava a letto con nessuno.

Il Grande Fratello come “spaccato di vita quotidiana” è sempre stato una colossale balla, ed ora gli infidi Autori stanno finalmente uscendo allo scoperto.

Perchè? Perchè la vita, televisivamente parlando, è per lunghi tratti noiosa e priva d'emozioni compatibili con uno spettacolo tv: la curiosità di chi osserva qualcuno fare il caffè, lavorare al pc o lavarsi i denti è destinata a spegnersi progressivamente, com'è giusto che sia. Il GF, per sopravvivere, deve necessariamente giocare sull'imprevisto, sull'evento sopra le righe, sulle beghe da cortile, sull'episodio becero, sulla lascivia gratuita, sulla volgarità esibita con orgoglio. E' il più classico e deprimente esempio di ciò che una persona ben più saggia di me ha definito Culto del Brutto: un'iniquità che fa vendere, perchè osservandola ci sentiamo migliori.

Ma non è possibile proporre uno stereotipo di vita basata esclusivamente sulla pornografia dei sentimenti e sull'annacquamento delle emozioni. Drogarsi d'emozioni precotte, di plastica, spacciandole per vere, non salva nessuno, men che meno la tv. Non è possibile dopare la vita all'infinito. Un'esperienza fatta solo di picchi emotivi, fuori scala, non ha alcun senso, perchè non v'è tempo per riflettere e per ritrovare i giusti equilibri.

E dai e dai, la corda si spezza, perchè  diviene tutto talmente caricaturale e grottesco da perdere ogni parvenza di umanità e credibilità. Il giocattolino, presto o tardi, si rompe, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: la ricerca dell'episodio sempre più estremo pur di far parlare di sé, pratica che diviene fine a sé stessa e che alla lunga non riscuote più né l'approvazione né l'interesse degli altri, ormai assuefatti ad ogni tipo di assurdità.

Cosa aspettarsi dal GF, dunque, nel prossimo futuro? Tutto il peggio possibile, probabilmente. Gli Autori non vorranno assolutamente fallire proprio in occasione del decennale del programma, e tenteranno ogni strada, anche la più abbietta, pur di fare share. Durante il GF9 sono già state utilizzate persone disabili (Gerry) ed addirittura persone affette da vari disturbi di personalità: istrionico (Annachiara), narcisistico (Federica), e paranoico (Paolo). Da parte mia, non posso che augurarmi che nella Casa non entri mai una persona affetta da disturbo di personalità antisociale, perchè in quel caso le coltellate, quelle vere, diverrebbero un rischio concreto.

Se nel GF9 la pietra dello scandalo fu un bicchiere lanciato ed un paranoico che minacciava di defecare nei letti altrui, stavolta possiamo scendere ulteriormente un gradino della Scala della Degradazione Umana e prevedere un bicchiere lanciato contro un gay o un transessuale, minacce fisiche (magari nei confronti delle donne) o gravi episodi di bullismo, non necessariamente in questo ordine e non necessariamente consequenziali. Teniamo conto che ci sono ancora più di quindici concorrenti che devono ancora varcare la soglia della Casa, e che tra questi potrebbe esserci lo sventurato Mister X che avrà l'ingrato compito di sovvertire lo status quo. Il primo provocatore è stato Mauro, il brillantone-molestatore ammansito dagli altri a suon di pugni sulla nuca (in senso lato, ovviamente). Altri lo seguiranno a breve, e c'è da aspettarsi di tutto.

Un'ultima osservazione personale, se mi è concesso: in questa  affannosa ricerca dello share a tutti i costi, gli Autori non stanno prendendo in considerazione un aspetto che invece, a mio avviso, potrebbe risultare determinante. Seguitemi un secondo.

Più il tempo passa, più il GF è costretto a scavare nel torbido, a proporre personaggi sempre più peculiari, a creare dinamiche sempre più forzate pur di catturare l'attenzione. Fin qui ci siamo.

Cosa, però, tutti realmente ricordano del GF?

Le ribellioni. I ragazzi del primo GF che tentano d'avere contatti con l'esterno (bigliettini, etc), oppure il conte Filippo del GF2 che sbraita contro il GF perchè non ha le sigarette.

Quest'aspetto con gli anni è stato volutamente messo da parte, poiché il GF stesso non vuole che il pubblico-bue abbia una cattiva opinione di “lui” (del programma).

Niente di più sbagliato, a mio parere.

Se volessero davvero rompere gli schemi e proporre un'idea totalmente nuova, gli Autori potrebbero proporre un personaggio che si riappropria di sé stesso ed agisce come una PERSONA LIBERA, non come un burattino nelle loro mani. Un personaggio che, molto semplicemente, NON è d'accordo con loro, che se la ride quando viene invitato (obbligato?) a dire di fronte a tutti perchè vota questa o quella persona, che infrange platealmente le convenzioni vetuste ed artefatte del Gioco e che affronta con intelligenza ed equilibrio le fesserie imposte dall'alto.

Sarebbe una “rivoluzione silenziosa” che farebbe più rumore d'una bomba.

Ma non lo faranno mai, perchè vorrebbe dire invitare la gente a pensare DAVVERO, eventualità che molti, GF in primis, non vogliono affatto: se la la gente fosse realmente libera, i Demoni dei Media, con le loro Famiglie stile Mulino Bianco, le loro false promesse e le loro ancor più false risposte, correrebbero il rischio di sparire.

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Commenti

1. Fra, Sabato 14 Novembre 2009 ore 20:19

clap clap clap

2. liberiamo la tv dagli ignoranti, Sabato 14 Novembre 2009 ore 22:27

Ma quanto è ignorante! non sa parlare neanche l'italiano.Se lo mettiamo a confronto con una capra darebbero il nobel per la cultura alla suddetta. E' un cattivo esempio per i giovani che lo vedono in tv. Parla solo il dialetto, ma come si fa a far uscire in televisione un individuo del genere? la cosa più grave è  che si crede il leader si ma dell' ignoranza.

3. liberiamo la tv dagli ignoranti, Sabato 14 Novembre 2009 ore 22:31

naturalmente mi riferivo a Massimo il pugliese del g.f.

4. Riccardo S., Domenica 15 Novembre 2009 ore 20:41

Per una volta provo io a commentare te, Paul. Mi piace questo cambio di ruoli:-)

L'articolo mi è piaciuto molto, sono decisamente d'accordo con la tua analisi e anche - purtroppo - con la previsione di una deriva trash senza fine e senza pudore.

E concordo sulla soluzione per rimediare alla noia estrema e all'inutilità del programma: la persona che rompe gli schemi, che si ribella alla manipolazione e al copione dello show.

Oppure, semplicemente, gli autori potrebbero andare a casa e lasciare il reality nella mani dei concorrenti, liberandoli tutti, almeno un poco. Certo, magari sarebbe un disastro lo stesso (soprattutto visti i soggetti in questione, scelti appunto per fungere da marionette), ma all'ultimo magari sarebbe da tentare anche questo no?

5. LadyDietrich, Lunedì 16 Novembre 2009 ore 14:46

Mah..una lamentela per la "pochezza dei contenuti" in un reality show mi sembra un tantino assurda...che contenuti  potrebbero mai uscire da un format simile, quale il messaggio da recepire??Semmai da sottolineare è come gli autori hanno progressivamente tradito lo scopo che un programma simile voleva perseguire...ossia allestire un "esperimento sociale"...perchè da qualche anno a questa parte, abbiamo assistito ad una metamorfosi preoccupante contornata da un eccesso di "verismo" e di "pietismo" con il solito strascico dei casi umani..gay coloratissimi che non riescono a trovare un impiego, orfani,clandestini,non vedenti, transessuali, ex uomini, figlie di barboni,ragazze madri, persone che riversano in una condizione economica precaria e che sperano nel montepremio finale...un esperimento che oggi possiamo dichiarare tranquillamente non riuscito o addirittura soppresso..perchè quello che vediamo all'interno della casa più spiata 'Italia non è uno spaccato della società...ma è l'impalcatura di una realtà artefatta così come viene vista e raccontata dagli autori..un album di figurine caricaturali, di stereotipi...L'esperimento non funziona più ..ammesso che sia mai riuscito...per vari motivi..

1- perchè i comportamenti dei protagonisti sono viziati dalla consapevolezza di essere spiati dall'occhio vigile della telecamera...anche i muri della casa puzzano di ipocrisia...tutti che si dichiarano non omofobi o "tolleranti"..ma questo rispecchia la realtà??? Ripeto ..se fosse entrata una persona costretta a stare su una sedia a rotelle, sicuramente i ragazzi si sarebbero fatti in quattro per agevolare la permanenza in casa del disabile..ma questo può considerarsi un ritratto fedele della realtà??? La risposta è suggerita dai parcheggi per disabili perennemente occupati da chi cammina benissimo..gli scivoli ostruiti o la violenza su persone che hanno una qualche forma di disabilità...Anche il caso di Gabriele è stato accettato con estrema quasi troppa disinvoltura..tutti a dire "è normale,è normale...non cambia nulla"...anche qui io ho intravisto un bel po di "insincerità"..non sarà capitato a tutti di incontrare una donna che decide di cambiare sesso...va bene ammetterla e accettarla nel gruppo...ma un minimo di curiosità per sapere cosa è scattato nella testa di una persona che arriva ad un gesto simile possibile che non sussista??? Possibile che nessuno avrà pensato.."be questo sta sfruttando la sua condizione di essere per arrivare alla finale"??? O forse la paura di essere giudicati come omofobi o razzisti prevale sul desiderio di porsi qualche domandina,di avere un ragionevole dubbio...

2-queste esperienze drammatiche di cui si fanno portatori i vari protagonisti del reality obbligano il telespettatore ad una critica magnanima...anche qui poco realistica. L'anno scorso ha vinto un ragazzo rom...quest'anno i rom devono scappare per nn essere linciati...

Personalmente trovo le ultime edizioni più volgari..una volgarità che non si declina attraverso il nudo, lo sproloquio o l'offesa gratuita ma assume il contorno di una patetica ingerenza della presentatrice che assistendo al pianto disperato di una ragazza la costringe a leggere in diretta la lettera, o a condividere con il pubblico un emozione che forse la stessa vorrebbe tenere per se...è la violazione della propria intimità che mi inorridisce. Un tempo...ci si limitava a spiare gli atteggiamenti e i comportamenti dei protagonisti..ora si pretende di scavare dentro la loro stessa anima....perchè la curiosità cede il passo alla MORBOSITA'

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