Una Calzedonia a me, una Calzedonia a te
Pubblicato da Matteo Failla alle 21:09 in Attualità, Pubblicità
Lasciamo da parte la vocina insopportabile che canta 'Sorelle d'Italia', lasciamo da parte l'inevitabile richiamo sexy della ragazza che si sveglia e si veste con gesti che di naturale hanno ben poco, lasciamo da parte le note terribili dell'Inno di Mameli, lasciamo da parte il testo terribile dell'Inno di Mameli, lasciamo da parte il nome dell'Inno che per la Lega dovrebbe andare a sostituire quello di Mameli, lasciamo da parte il fatto che un pubblicitario pensa sempre alle conseguenze del suo lavoro in termini economici, lasciamo da parte la puerile corrispondenza tra testo e immagini. Lasciamo da parte tutto questo.
La Russa, dico, ancora con 'sto pippone patriottico dell'italianità violata, della Patria da rispettare, del sacrificio degli italiani, delle donne e degli uomini che si immolano per la Patria? Per due mezze calzette?
Cioè, parliamo di valori proprio da quel pulpito scricchiolante della Casa piena di Libertà? Che a ben vedere sono pure troppe. Le libertà. Alziamo la voce per una pubblicità come questa tralasciando le altre badilate di merda?
Sarà che io ho poco senso della Patria, anzi, me ne vergogno troppo spesso, ma a questo punto spero che l'effetto boomerang di una dichiarazione come questa possa veramente giovare alla campagna Calzedonia.
Io in mezzo alle bandiere mi trovo a disagio. Di fronte all'esperimento firmato Calzedonia invece sono del tutto indifferente. Lo prendo per quello che è: un gioco attira sguardi. Ben riuscito, a questo punto.
E adesso faccio pubblicità gratuita.





1. Paul S, Martedì 13 Ottobre 2009 ore 22:19
Eh, ma se 'lasci da parte' tutto il resto, come si fa a ribattere? :)
Io la segnalazione l'ho fatta perchè è scoppiato un casino, ma sinceramente la pubblicità non la vedrò quasi mai, visto che ultimamente la tv l'accendo molto poco. Però la canzonetta patriottica paracula, usata ad arte per far parlare, un po' m'ha infastidito. Mica perchè sia offensiva o oltraggiosa, no: perchè non la precepisco come genuina, tutto qua. Sorry. :)
2. Matteo Failla, Martedì 13 Ottobre 2009 ore 22:41
Ma ci mancherebbe, in tanti l'hanno trovata inopportuna :-)
Diciamo che mi faceva molto ridere il pulpito della predica.
3. Petra, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 09:08
Pienamente d'accordo! Un'attenzione eccessiva per una sciocchezza, con tutti gli spot molto più criticabili che ci propinano in tv...E poi veramente la predica da che pulpito arriva, quello sì che è più sconcertante!
4. Joe!, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 09:59
Pubblicità brutta e stupida, ma che si basa proprio sulla provocazione di questo gesto. E infatti trovo molto più ridicolo che la gente si indigni per queste cose, quando per tutto l'anno la gente ribadisce che "l'inno fa schifo", lo considera una marcetta e tuttalpiù lo accetta come l'inno della nazionale di calcio.
Sinceramente mi fa molto più incazzare la cover di "Con te partirò" di quei cialtroni degl spot Tim.
5. mpaola , Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 12:58
A me da molto fastidio!!! con le dovute proporzioni la considero al pari di una bestiemma!! chi bestemmia adducendo la scusa : tanto io non credo, offende me che credo...così per l'inno, per me ha valore, al di là della "marcetta", per me rappresenta la "vita" che tante persone hanno sacrificato per la patria...perciò gradirei non se ne facesse un uso pubblicitario!! nonavrebbero neppure pensarci!!!
6. mpaola , Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 13:08
Sarà che io ho poco senso della Patria, anzi, me ne vergogno troppo spesso
Anch'io mi vergogno troppo spesso di come stanno riducendo l'Italia...mi riferisco ai La Russa che parlano tanto di Italianità e poi "governa" con chi con la "Bandiera" avrebbe voluto farci un diverso uso...di Questa Italia ipocrita mi vergogno, sicuramente non dell'Italia che quell'Inno rappresenta!!
7. Pè, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 13:55
La Russa vada dal suo amichetto Bossi, e da tutta la sua cricca, a raccontargli del suo senso della patria.
Viviamo in un paese per cui c'è solo da vergognarsi, e una pubblicità del genere è il più grande problema di chi ci governa.
8. Svegliati che è tardi, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 14:33
Sinceramente non trovo offensivo l'uso di una canzone per fare pubblicità a delle calze, almeno non hanno usato l'inno di Mameli per una purga, forse questo sarebbe stato vagamente offensivo anche se giustificato... per il solito discorso "qualcuno è morto per la patria quindi la patria è sacra" ricordo che la Patria è formata da persone e non da simboli.
Questa è la solita polemica per parlare d'altro, i giornalisti che accolgono queste dichiarazioni dovrebbero fare a meno di riferirle o di commentarle, magari dicendo al politico di turno "questo non frega un caxxo al paese, parliamo dei problemi veri, altrimenti stia zitto che fa più bella figura!"
9. Pè, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 15:26
Ci rendiamo conto che, mentre il paese va in malora sotto qualunque punto di vista, un ministra della Repubblica trova il tempo per parlare di una pubblicità?
In un paese normale questa cosa apparirebbe semplicemente per quello che è: ridicola.
E poi, vogliamo dire anche che questo SCANDALOSO spot viene mandato (come il video linkato dimostra) dalle televisioni del presidente del consiglio, che guadagna grazie ad uno spot che, secondo alcuni, offende il paese che lui stesso governa?
10. Paul S, Mercoledì 14 Ottobre 2009 ore 18:14
Segnalo un gustoso fuori programma andato in onda l'altra sera al TG1:
http://www.youtube.com/v/3K_7rVdR0qI&hl=it&fs=1&
:)