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Debora Serracchiani, a due passi dall'essere ingoiata da un mostro chiamato PD

Matteo Failla avatar Martedì 9 Giugno 2009, 11:57 in Attualità, Blog, Confessioni di un blogger di Matteo Failla
debora%20serracchiani.jpg

Le elezioni sono appena finite. Eh. La notizia del giorno è che il Grande Fratello, giusto per farci un regalo in vista del decimo compleanno, avrebbe deciso di occupare Canale 5 per mesi e mesi. Cento giorni non bastano. Preso da disperazione per la penuria di notizie nel mio ambito professionale vorrei virare su Debora Serracchiani, candidata del PD diventata famosa grazie ad un video caricato su Youtube. In queste ore si parla di lei come del possibile futuro volto del Partito Democratico. In Friuli, tanto per darvi un'idea, ha preso 10mila voti più di Papi Silvio. Non fatemi fare il riassunto della sua ascesa all'Olimpo della politica, se non sapete chi sia Debora Serracchiani andate a digitare il suo nome su Google.

Detto in due paroline è una ragazza che ha avuto il coraggio di fare questo discorso durante l'assemblea dei circoli democratici a Roma (parliamo del marzo scorso). Da signora nessuno è diventata l'idolo di una parte - quella più incazzata - del popolo del PD. Il tutto grazie a questo video caricato su Youtube.

 
Dario Franceschini, alla luce del seguito avuto in rete, non è riuscito a tenerla a bada. Sono quasi sicuro del fatto che, al momento del discorso, Dario l'abbia vista solamente come una ragazzetta arrogantella con tanta voglia di mostrarsi. Una comparsa sbarazzina. Per il popolo del PD invece la giovin donna ha subito assunto i connotati del nuovo da coltivare.
 
Poco conta, non me ne voglia Debora, che il suo discorso fosse decisamente banale. Tanto per farmi capire meglio: ha semplicemente detto ciò che tutti i Democratici solitamente si sussurranno per strada, al bar, nei circoli, al telefono. Solo che ha avuto il coraggio di pronunciare quelle parole davanti a Dario Franceschini, e proprio nel Tempio dell'Ipocrisia, nel corso di una di quelle assemblee dove, grazie ad una legge non scritta, è meglio preparare discorsi che possano coprire un lasso di tempo senza riempirlo.
 
Debora non ha esperienza politica. Ma c'è da fare spazio ai giovani. Debora ha la faccia tosta e parla come mangia. E Di Pietro ha già tracciato la strada in questo senso. Debora ha il volto pulito e sincero. Dote rara in politica. Debora è ancora vergine perchè ha vissuto la politica nei palazzetti e non ha ancora conosciuto le regole dei Palazzi. Ecco, il nodo cruciale è questo. Tutti coloro che hanno fatto politica sono partiti vergini. Tutti coloro che sono entrati a far politica ad alti livelli si sono accorti che la verginità non paga.
 
Leggendo la frase appena scritta non si può che giungere ad una conclusione: pensandola in questo modo non cambierà mai nulla. E sento già le voci di coloro che sono pronti a tirare fuori un nome altisonante: Barack. Barack Obama.

Debora Serracchiani è solo una delle tante meteore della politica italiana? Al momento è una candidata che avrei votato volentieri, ma ho come l'impressione che alle prossime Politiche la troveremo elegantemente protetta da quell'abito che qui in Italia è impossibile non indossare quando si frequenta il Palazzo.

Perchè a differenza di quel Barack e di quella politica americana popolare che tante anime ha conquistato in USA, qui in Italia è il Palazzo a forgiare l'animo - apparentemente inossidabile - del politico, non è il politico a modellare le anime del Palazzo. E non perchè il popolo italiano non senta il bisogno di cambiare come accaduto al di là dell'oceano, ma perchè la dirigenza non può ascoltare la base. Se così fosse dovrebbe rimettersi completamente in discussione. Viviamo in condizioni culturalmente diverse.

Cosa combina allora il PD per dare parvenza di rinascita: usa un talento. Debora, mai sfruttata fino ad ora, con quel bagaglio di voti conquistati ha appena compiuto un passetto nella spirale del partito. Dubito possa uscirne senza giramenti di testa. 

20
20 commenti
20
27 Ago 2009
alle 01:11

Giorgia Farnetani

Banali un cazzo, semmai ovvie. C'è una certa differenza..

Cmq in politica se ne sentono sempre di meno parlare così, e difatti anche questa Debora è un ricordo.

Valentino, o Mazzarot o come ti chiami, abbiamo capito che 6 un disfattista inventati almeno qualcosa di nuovo

19
22 Lug 2009
alle 09:34

Valentino Roiatti

Ma lo volete capire che era tutto studiato a tavolino?Un patto d'acciaio Veltroni Franceschini Serracchiani , per dare un contentino alla base . "Uno su mille ce la fa" di Veltroni, Franscechini canta Debora Serracchiani. Sul lato B Vaffanculo di Marco Masini cantano i disoccupati , i precari, i pensionati, redditofisso d'Italia.

Si dice stia incidendo un altro disco: Ciao mamma, guarda come mi diverto

Valentino Roiatti

Udine

Valentino Roiatti

l

18
02 Lug 2009
alle 14:46

FulviaLeopardi

Poco conta, non me ne voglia Debora, che il suo discorso fosse decisamente banale. Tanto per farmi capire meglio: ha semplicemente detto ciò che tutti i Democratici solitamente si sussurranno per strada, al bar, nei circoli, al telefono.

concordo; e pensa come ci siamo ridotti se una come questa - e non è detto in negativo - è data addirittura come vice segretario. bah; tra lei e papi silvio...non voto

17
09 Giu 2009
alle 22:31

Fabrizo

Caro mio, ce ne fosse in Italia di gente con la faccia tosta che parla come mangia, magari ora  si starebbe parecchio meglio!Sono forse più bravi i politici che parlano , non dicono niente e soprattutto non fanno ninte se non che per se stessi?

16
09 Giu 2009
alle 22:28

Fabrizo

Caro mio, ce ne fosse in Italia di gente con la faccia tosta che parla come mangia, magari ora  si starebbe parecchio meglio!Sono forse più bravi i politici che parlano , non dicono niente e soprattutto non fanno ninte se non che per se stessi?

15
09 Giu 2009
alle 21:18

androll


salvaguardiamo le nostre spiagge http://www.coronasavethebeach.org

14
09 Giu 2009
alle 18:09

ale

Appoggio in pieno la conclusione di pè 6. Ve lo dico per esperienza diretta:eletto la prima volta in consiglio comunale  mi sono sentito fare questo tortuoso discorso di benvenuto dal coordinatore locale: "Sai uno è libero di decidere se concludere l'esperienza nell'arco della durata dell'incarico ottenuto dagli elettori, oppure andare oltre e continuare un percorso polititico..." Pensate sia stato un chiaro messaggio? date voi la giusta lettura.

13
09 Giu 2009
alle 16:16

Matteo Failla

Lo spero anche io.

12
09 Giu 2009
alle 16:02

Marco

La politica è un mestiere duro, forse un'arte vera e propria. A ben guardare non c'è da invidiare tanto la casta. Debora, giustamente, verrà assorbita dal Palazzo, che va considerato per quello che è, non solo per quello che di negativo rappresenta. Alleanze, considerazione seria dell'avversario, compromesso, capacità tattica e visione strategica. Pensare per l'utile pubblico e di tutti, propositività e non solo critica. Spero che Debora, che ho votato, impari presto e mantenga la sua voglia di fare. Marco

11
09 Giu 2009
alle 15:04

Sono d'accordo con Antonio.

Il problema è che il casting lo fanno sempre gli stessi, che selezionano con cura chi può portare voti senza che a loro possa procurare alcun problema.

Quindi candidiamo il fenomeno Serracchiani, non il politico Serracchiani, la spediamo in Europa così non rompe. E se anche un giorno dovesse rientrare diventerà una dei tanti, e quindi innoqua.

 

10
09 Giu 2009
alle 14:50

Antonio

Secondo me è sicuramente positivo che Debora Serracchiani costituisca la "ventata di aria fresca" della Politica italiani, e in particolare di quella di Sinistra.
Quello che lascia perplesso anche me, e su questo mi avvicino alla posizione di Matteo,è:

1. Debora ha comunque 39 anni, cioè: non stiamo parlando di un personaggio "anagraficamente rivoluzionario" se non contestualizzandolo localmente in rapporto ai diplodochi del nostro sistema istituzionale. Più che "nuovo", quindi, lo definirei "inedito", ridimensionando (in parte) l'entusiasmo che la vorrebbe "giovane".

2. A Debora è stata concessa questa occasione non in virtù di un programmatico rinnovamento deciso dal PD a partire dalle fondamenta (che rimarranno le stesse e le solite anche dopo questo ennesimo tracollo elettorale, a giudicare dalla totale assenza di autocritica di Franceschini), bensì in virtù della popolarità che aveva ottenuto su YouTube. Ovvero: senza YouTube, oggi Debora Serracchiani sarebbe e farebbe ciò che era e che faceva prima, e nessuno si sarebbe mai sognato di chiamarla in causa. Quindi certo, ben venga YouTube se le ha permesso di emanciparsi e di emergere, ma il punto è che non possiamo sperare che nei prossimi mesi ci siano altri 200 "giovani" capaci di emergere su YouTube e, in virtù di questo, di essere candidati alle prossime Regionali o alle prossime Politiche.

Il cambiamento reale e autentico, quello consapevole e coerente, non è un casting su YouTube effettuato dalla classe dirigente esistente: è il rovesciamento della classe dirigente esistente. Ecco perché, nella migliore delle ipotesi, Debora può essere al massimo una bella eccezione che, come da proverbio, non fa che confermare la regola.

9
09 Giu 2009
alle 14:18

Matteo Failla

Vado a vedere Zen, in quel caso allora il discorso cambierebbe. Evidentemente il voto è arrivato sulla base dei fatti, non per risonanza mediatica.

8
09 Giu 2009
alle 13:43

Zen

Caro Matteo, ti invito a informarti su un caso analogo a quello di Debora Serracchiani, avvenuto sempre nel Nord (quel Nord che secondo alcuni è predestinato a votare in massa Lega e Pdl). Tale Simona Caselli, 47enne di Parma, ha preso più voti di Berlusconi a Parma città. E senza Youtube...

C'è speranza in giro per l'Italia. Alla morte politica di Berlusconi la destra non reggerà il caos. In quel momento entreranno nuove leve. Morte ancora lontana, ma sempre all'orizzonte.

7
09 Giu 2009
alle 13:43

Paul S

Mah, questo è un discorso vecchio come il mondo. Un discorso per illusi o eterni romantici, direbbe qualcuno. La speranza del cambiamento, la voglia di migliorare e migliorarsi... Nel corso dei secoli ne han parlato in molti. Da una parte e dall'altra. Son belle cose, è legittimo ed importante crederci. Ben venga chi ci crede, quindi, però a patto però di non rimanere poi troppo delusi, perchè la realtà la sappiamo quale è. Ovvero che qua (intendo sul Pianeta Terra) ognuno alla fine fa solo i propri interessi, e tra le raccomandazioni, i doverosi compromessi, il politicamente corretto e la mafia è tutto un tentar di coltivarsi l'orticello e di mantenere lo status quo. Obama tra l'altro è sì un bell'esempio di nuovo che avanza, okay, ma non è che lui non debba fare i conti con lobby e Palazzi vari. Ma tutto ciò, purtroppo, lo sapete anche voi.

 

6
09 Giu 2009
alle 13:40

Zen

Caro Matteo, ti invito a informarti su un caso analogo a quello di Debora Serracchiani, avvenuto sempre nel Nord (quel Nord che secondo alcuni è predestinato a votare in massa Lega e Pdl). Tale Simona Caselli, 47enne di Parma, ha preso più voti di Berlusconi a Parma città. E senza Youtube...

C'è speranza in giro per l'Italia. Alla morte politica di Berlusconi la destra non reggerà il caos. In quel momento entreranno nuove leve. Morte ancora lontana, ma sempre all'orizzonte.

5
09 Giu 2009
alle 13:20

Matteo Failla

I tre che hai citato hanno personalità e nome: più semplice per loro non cadere nei giochi di palazzo. Lei è una nuova leva e come tale verrà trattata, un fenomeno momentaneo.

Forse non ci siamo intesi sul Palazzo: il Palazzo è figurato, mi riferisco alla dirigenza del PD. E' con loro che, seppur in Europa, dovrà confrontarsi. 

4
09 Giu 2009
alle 13:19

Matteo Failla

I tre che hai citato hanno personalità e nome: più semplice per loro non cadere nei giochi di palazzo. Lei è una nuova leva e come tale verrà trattata, un fenomeno momentaneo.

Forse non ci siamo intesi sul Palazzo: il Palazzo è figurato, mi riferisco alla dirigenza del PD. E' con loro che, seppur in Europa, dovrà confrontarsi. 

3
09 Giu 2009
alle 13:16

Eleonora, Blogosfere Staff

Mi sfugge perché sia necessario passare dal Palazzo per andare in Europa. Dobbiamo aspettare la gavetta in Parlamento della Serracchiani per vederla arrivare a Strasburgo, quando ha fatto una campagna capillare sul territorio e nella sua circoscrizione? Quando ha saputo esprimere al'assemblea dei circoli la banalità del flop a sinistra?

Non ritengo la verginità dei palazzetti un minus a priori. E Luigi De Magistris, David Sassoli e Magdi Allam non hanno nemmeno esperienza di palazzetto.

2
09 Giu 2009
alle 13:02

Matteo Failla

Visto che ne ho appena discusso con Eleonora, spiazzata da quella frase "Debora non ha esperienza politica", chiarisco il punto: un'esperienza politica nella Provincia di Udine non ha valore a livello nazionale.

Ribadisco: di Palazzo. Quel Palazzo.

1
09 Giu 2009
alle 12:56

Entrerà nel palazzone, sarà una deputata e verrà così messa a tacere facendola diventare una dei tanti. Un deputato da solo (ma anche un ministro, volendo sparare alto) non combina niente.

Dai, voi li vedete D'Alema, o Rutelli, o Bersani, o chiunque altro tra quelli lì in mezzo alle palle da decenni, a "far crescere" una così? Ma anche un altro qualunque...Vorrebbe dire, come dici tu Failla, mettersi in discussione, il che implica la possibilità di togliere il disturbo.

Siamo seri, non lo faranno mai, usciranno dal palazzone solo in posizione orizzontale.

 

 

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