Criticare la TV per legittima difesa
E' dalla notte dei tempi che in tv si tenta di fare i furbetti utilizzando la propria immagine televisiva per pubblicizzare prodotti. Lo si fa in maniera legale, lo si fa in maniera illegale; da sempre. Comunque sia lo si fa per soldi. Ovviamente.
Le mode si creano grazie alla tv. Ad esempio il colore dell'anno (sto parlando di abbigliamento) non si diffonde sicuramente grazie alle sfilate. Quest'ultime dettano la linea, ma la vera diffusione avviene attraverso lo schermo televisivo. E' vero, girando per i negozi ci si accorge subito di quale sia la tendenza, ma vorrei proprio vedervi a comprare quel vestitino color caco se non aveste alle spalle una Simona Ventura, tanto per citarne una, che con il caco si è fatta vedere più volte all'Isola dei Famosi. Ecco, sostitutite caco con i colori più improbabili e il gioco è fatto. Quel viola che mai vi è piaciuto diventerà il vostro fido compagno di uscita serale nel giro di pochi mesi.
Ora l'antitrust vuole vederci chiaro nel caso Mara Venier e Giada Desideri. Vediamoci chiaro anche noi.
Mara ha creato dei gioielli che - voglio ben sperare - le piacciono assai. Li indossa sempre, cosa abbastanza normale. Li ha indossati anche in tv per valorizzare il suo esuberante dècolletè. Se io avessi creato una fichissima linea di giacche da uomo forse sarei ben felice di indossarle quando vado in tv.
I gioielli non hanno un logo ben visibile. Le mie giacche nemmeno. E' vero. Se però fossi veramente innamorato dei gioielli di Mara Venier, sono sicuro, mi fionderei su Google a cercare una cosa del tipo: Mara Venier gioielli. Chissà mai che qualcuno possa aver parlato di quella collanina che tanto mi piace, chissà se su qualche forum qualcuno può aiutarmi.
Il risultato della ricerca?
Azz, e che è questa roba MyMara? Fammi cercare un po' su Google. Digitiamo Mymara.
Wow, clicchiamo sul primo link.
Alè, ho trovato il gioiellino. In 4 secondi. Vado a comprarlo.
Non so, è abbastanza chiaro?
Infatti, in quella occasione è tutto legittimo, intendevo dire quello.
Nel commento precedente, le prime due righe sono una citazione del post di Matteo, solo che mi è scappato il corsivo.
Io mi riferivo all'ambito delle scarpe da calcio e alle magliette/cappellini che vedi quando i giocatori si presentano in veste ufficiale alla stampa :-)
In quei casi, però, i calciatori compaiono sempre davanti a tabelloni farciti di sponsor. Credo che in quelle occasioni, le stesse ditte che forniscono i calciatori (che poi non sono molte eh...) paghino un forfait a chi detiene i diritti per quelle interviste: altrimenti anche il tabellone con gli sponsor verrebbe oscurato, non credete? Infatti, se guardate bene Striscia, quando viene intervistato un personaggio TUTTI i marchi vengono oscurati oppure -maldestramente- l'immagine mandata in onda viene ribaltata (come se uno non distinguesse una scritta al contrario, vabbè...).
Giustamente ieri Greggio ha fatto notare che la materia sull'argomeno è molto delicata e loro non fanno altro che attenersi a quello stabilito dall'antitrust. Infatti si chiedeva dove sta la differenza tra un personaggio che indossa in tv i gioielli a cui è legato contrattualmente da un cantante che va in tv a cantare una sua canzone. Infatti, sia che stia presentando il suo album nuovo (e in quel caso l'evento promozionale è lampante) siache stia cantando un suo classico, comunque sta utilizzando il mezzo pubblico per diffondere qualcosa a cui è legato sotto contratto. Speriamo solo che questa storia non provochi solo casini, dato che a me non me ne può fregare di meno di cosa indossino le sgallettate ni tv. Ci mancherebbe che ora arrivino a vietare la musica in tv,come accade da Fazio o da Baudo, visto chè è l'unica cosa che vale la pena di vedere in tv.
...oppure in modo non ufficiale utilizzando i mezzucci che a quanto pare sono l'unico modo legale per non incorrere in sanzioni.
Io mi riferivo all'ambito delle scarpe da calcio e alle magliette/cappellini che vedi quando i giocatori si presentano in veste ufficiale alla stampa :-)
quindi, ricapitolando, un'azienda che voglia farsi pubblicità utilizzando l'immagine di un vip, deve farlo solo con esplicita pubblicità oppure sperando che le migliaia di persone, a cui l'azienda sperava di arrivare, lo incrocino per strada....
be' non e' vero perche' alla Chiabotto e' stato detto di far pubblicità occulta alla casa di gioielli per la quale e' testimonial (dietro regolare contratto) per averli portati durante la trasmissione a cui partecipa. A quanto pare il problema e' proprio qui: ieri hanno detto (e io l'ho presa per buona) che se tu indossi in apparizioni televisive qualcosa di una marca con la quale non hai rapporti contrattuali, allora non è pubblicità occulta perche' non lo fai al fine di lucro, ma se tu invece porti qualcosa di una marca con la quale hai un contratto di "rappresentanza" allora è pubblicità acculta perche' sei conscio che al tuo nome è associato quel prodotto.
Un attimo ragazzi, non confondiamo le cose: un conto è uno sponsor che paga per essere visibile, un altro è uno sponsor che non ha in mano un contratto regolare e si mostra grazie a mezzucci...
quello e' lo scandalo, non uno che indossa un qualcosa di cui e' testimonial, gioielli vestiti o scarpe che siano. Allora nel calcio che si dovrebbe dire? Ogniuno ha un fornitore di scarpe, di magliette, di cappellini e sul campo li indossano, sopra e sotto la divisa e nessuno dice nulla. Io per dire solo oggi so che quelli erano gioielli di mara venier, oggi grazie all'antitrust che forse e' stata pagata per portare alla luce questa "violazione". Ma l'antitrust invece di perdere tempo e denaro pubblico per cagate del genere a cui nessuno francamente da peso non potrebbe indagare sulle banche, sulle assicurazioni, sui cartelli delle compagnie di benzina, sulle agenzie immobiliari, cose che toccano quotidianamente le tasche dei cittadini e non su una cosa di cui forse il 2% della popolazione si era accorto?? d'ora in poi in tv tutti nudi allora? che str......
Tommy, hai ragione, anche se forse la legge dice proprio che tu, testimionial, puoi indossare la TUA roba solo in privato e non mentre vai tv.
Il fatto è che i gioielli della Venier erano indossati da tutti i concorrenti e gli ospiti dell'Isola, sia in studio che addirittura sull'isola stessa. E uno dei naufraghi -parola sua, poi siete liberi di crederci o meno- ha detto davanti a Staffelli e le telecamere che lo staff concedeva un premio in denaro a quelli che avrebbero indossato quei ciondoli durante il gioco; il premio era diverso a seconda del tempo in cui sarebbero durati nel reality.
E allora la Marini che ha la sua linea di abbigliamento? Suppongo ci vada in tv con quello... deve uscire nuda???
Magari non faccio testo perchè non indosso nè mi interesso di gioielli. Però prima di tutto questo trambusto, non avevo idea che la Venier fosse testimonial di questa linea. Ora invece, la pubblicità l'ha avuta eccome.
Così l'indagine antitrust si concluderà in una bolla di sapone (o una multa simbolica) e alla fine tutti sapranno dell'esistenza di questa linea di gioielli.
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Spero k krepi kon le tue Troie
alle 11:35
Joe!
Sì ma appunto: nel caso dei calciatori (ma pensiamo anche a ciclisti e sciatori) gli sponsor evidentemente pagano qualcosa ai titolari dei diritti o comunque nei contratti con le reti viene considerata anche una percentuale relativa alla pubblicità che trasmetteranno. Questo spiega perchè, ad esempio, gli sponsor delle magliette dei calciatori -in genere- vengono coperti quando vengono mostrate al di fuori delle partite (es se vanno ospiti in qualche trasmissione).