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Vespa e i blog: "Porta a Porta" regno della follia

Matteo Failla avatar Lunedì 25 Febbraio 2008, 14:22 in Attualità, Blog, La voce dei protagonisti, Personaggi Tv, Seconda serata di Matteo Failla
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Mentre sono nel pieno del casino per la prima serata di Sanremo (ho firmato anche io una liberatoria: non potrò parlare di politica e non potrò parlar male dei cantanti. Il male ha vinto, ma noi lo sconfiggeremo), vorrei tranquillizzare Marco Camisani Calzolari per quanto riguarda questo video qui sotto.

Vedi Marco, Vespa non sa mai quel che dice. Porta a Porta è così, è il regno dell'approssimazione, l'approfondimento politico da quelle parti è affidato alla Parietti e alla Palombelli; capirai bene che non si deve prendere sul serio quello che dicono. Poveretti, giocano con quello che hanno a disposizione: plastici, biciclette e patti con gli italiani.

Non rimanerci male per quello che ha detto Bruno, lui ci mette tutta la buona volontà, ma non è mai riuscito a connettersi con il suo 56k. Ha solo sbirciato ogni tanto i pc dei suoi autori. Internet è un mondo che non conosce, infatti - diligentemente - rivolge domande ad una esperta.

L'esperta in questione è Alessandra Graziottin, che il 56k non lo ha nemmeno. Però sa tutto di passere: quello sì. Con estrema cortesia Alessandra risponde alla domanda di Vespa. Certo, non sa nemmeno lei quel che dice, ma è perfetta per Porta a Porta. Non scelgono gli ospiti a caso da quelle parti. 

Grazie al post di Marco ecco il "Porta a Porta pensiero" su blog e Internet.
Scrive Marco:

- Si è associato il disagio giovanile con Internet.
- Si è parlato di blog come qualcosa di folle che fanno solo i ragazzini.
- E’ stato affermato più volte e da più ospiti che i blog sono scritti da ragazzi affetti da problemi di personalità multipla.
- Che i blog e le perversioni sessuali sono strettamente collegati.
- E’ stato fatto intendere che le ragazze che hanno un blog sono al primo passo verso la prositutizione.
- Hanno equiparato myspace a un luogo di esibizionisti con gravi problemi (facendo vedere la pagina della presunta assassina Amanda Knox), ma poi qualcuno ha affermato che myspace è un sito “legale”… Come dire che gli altri non lo sono…
- Il padre del presunto assassino ha detto che lui aveva la password del blog e tutti, dal padre a Vespa, hanno continuato a intendere che solo grazie alla password si può entrare in un blog.
- Uno dal pubblico per screditare un’informazione citata da un ospite ha detto “Non so dove avrà trovato questa notizia, è falsa, l’avrà trovata su Internet…”
- Il presentatore che va in onda tutti i giorni su milioni di teleschermi si interrogava su quale perversione mentale poteva spingere tutti questi ragazzi ad esporsi e a volersi far vedere a tutti i costi.
- Che non capisce tutta questa voglia di protagonismo.

Povera Italia. Poveri telespettatori. Vespa non sa nemmeno che rivoluzione si sta vivendo online. Anzi, non sa nemmeno che tra qualche anno verrà colpito in stile tsunami dalla Rete e dai suoi contenuti multimediali.

Lasciamolo nel suo brodo, sarà più divertente vederlo affogare. Per ora non ci resta che gridare un bel vergogna.

14
14 commenti
14
30 Set 2011
alle 00:12

claudio

ma perche continuate ad invitare la santanchè non c'e più topo gigio? vespa non mi diventi come Fede smettiamola di prendere in giro la gente la santanchè vive a gardaland la lasci li  prenda prezzemolo.

13
12 Feb 2010
alle 00:36

pasqualecafiero

Morgan fuori dal festival vittima della sua onestà, allora perchè non fate il test antidroga a tutti, cantanti, orchestrali, ospiti e pubblico?

12
03 Nov 2009
alle 12:23

er cicoria

a Quando la puntata a porta a porta "Chiappe d'oro" con ospite il sospettato numero Maurizio Gasparri?

11
21 Ott 2009
alle 18:23

LadyDietrich

Mah io condivido solo in parte il pensiero di Marco Camisani...l'atteggiamento scettico e "conservatore" di Vespa,a mio giudizio, deve essere letto e interpretato nell'ottica del classico giochino "muro contro muro"...alias televisione vs internet. Ovvero quando un nuovo mezzo di comunicazione, soprattutto se deputato ad informare, si inserisce in un sistema già preconfezionato in cui quest'opera è svolta da un altro mezzo (la televisione,il giornalista) è chiaro che ne venga a sorgere una competizione. Un eterna lotta che definirei quasi fisiologica. Basti pensare alla nascita della televisione italiana che fu accolta con estrema freddezza dalla carta stampata..furono veramente pochi i giornali che ne riportarono la notizia. Anche la perdita di pubblico che colpì il cinema verso la fine degli anni 60 venne considerata una conseguenza logica della diffusione di un nuovo mezzo,qual'era la televisione. Mi sembra quindi normale che esista una competizione tra internet e mezzi di comunicazione "standardizzati" soprattutto perchè la Rete sta modificando le forme del linguaggio e raccogliendo,poco alla volta, una parte di pubblico che in passato si era rivolto esclusivamente alla televisione, al cinema o alla carta stampata. Sarà un caso che negli ultimi anni la vendita dei quotidiani sia notevolmente diminuita? Non voglio soffermarmi sull' "utensileria opinionistica" approntata allo scopo di avvalorare e "santificare" la mentalità allarmistica del conduttore verso ogni influsso che la Rete può esercitare sull'individuo e sulle sue attività...però non possiamo chiudere gli occhi e far finta che la violenza tra i giovani non abbia quasi mai un anticamera virtuale o che internet non abbia esasperato il gusto di agire teatralmente,l'esibizionismo,il delirio di onnipotenza, il relativismo morale. Sono la prima a ritenere che Internet debba essere considerato un prodotto di evoluzione sociale e non di involuzione..ma è un fenomeno che nel bene e nel male influenza il costume e spesso diventa il mezzo per favorire "condizioni di devianza". Non può passare inosservato il fatto che sedicenni abbiano stuprato una coetanea,ripreso e pubblicato il video della violenza ...come non è normale che una ragazza venga investita da un autobus e gli amici che hanno assistito all'incidente abbiano avuto la lucidità di riprendere la scena con un telefono cellulare..Allora non esiste un "associazione tra Internet e disagio giovanile"?? Io direi di si...è un aspetto che va studiato. L'errore risiede nella "generalizzazione" e come dice Matteo nell'approssimazione..lo stesso tranello in cui è incappato Marco nel difendere il blog in quanto tale...anche qui le distinzioni hanno il loro perchè...esistono blog che hanno come scopo quello di insegnare a costruire una bomba..non è un blog folle??

10
21 Ott 2009
alle 00:09

pasquale cafiero

Caro Dott. Vespa, visto che state parlando di ricchezze e proprietà di noi poveri italiani, perchè una volta per tutte non chiarite la cosa? Mi spiego; sono un pensionato regolare, ovvero di quelli che hanno contribuito per 36 anni e prendo 900 euro di pensione e pago 650 euro di affitto, fino a gennaio 2007 ne prendevo 1000 ma la finanziaria di quel c.....o di Prodi me l'ha tagliata di 100 euro..ma questa è un'altra storia. Torno al punto; il mio padrone di casa possiede 40 appartamenti, questo vuol dire che statisticamente anche io come tanti altri rientro nella statistica dei rpoprietari? In quell'82/° di proprietari di case. La solita statistica del pollo? Queste cose voi le sapete bene ma non avete il coraggio di dirle chiare. State parlando di risparmi e noi parliamo di debiti per tirare avanti; un pasto al giorno e in tutta la vita non abbiamo fatto una vacanza, in nessun posto, non siamo barboni ma gente che ha sempre lavorato onestamente e non con lavori saltuari ma fissi

alle dipendenze statali. Voi ce l'avete grassa. Una curiosità, i terremotati d'Abruzzo che erano in affitto, hanno ricevuto o riceveranno una casa? Oppure le case sono state date ai proprietari che l'avevano affittata o l'avevano ad uso seconda casa? Ma anche questa è un'altra storia...tante altre storie di miseria che voi ricchi non comprenderete mai perchè le vostre mani sono vellutate e la vostra pelle non conosce il sudore e il vostro cuore non trema per la paura di una bolletta salata e tutto il resto. Caro Dott. Vespa, niente di personale, anzi, la seguiamo sempre con interesse e simpatia. 

 

 

9
26 Feb 2008
alle 17:08

Esaù

Francamente non mi sembrano colpe cosi' gravi quelle di Vespa in questo caso.

Inoltre, esperti o non esperti di Internet, una cosa è certa: Sollecito che mette su Internet le foto di se stesso avvolto nella carta igienica, con mannaia in pugno, è inquietante.

E poi non mi turba la frase "Non so dove avrà trovato questa notizia, è falsa, l’avrà trovata su Internet…”

Su Internet c'è un mare di informazione, ma anche un mare di castronerie. Ed e' piu' facile trovare una castroneria su Internet che in una enciclopedia.

 

8
26 Feb 2008
alle 09:12

Hammer75

I matusa sono i matusa.

Quanti blah blah bla ...

7
25 Feb 2008
alle 20:00

Matteo Failla

Infatti Esaù, Vespa è quello che è, ma il post puntava soprattutto sui suoi ospiti e su quelle folli risposte alla domanda di Vespa.

Lui comunque, da padrone di casa, non può essere esente da colpe. Che faccia una bella puntata invitando qualcuno che capisce qualcosa di Internet, tanto per recuperare la figura di merda e per donare giustizia all'informazione.

6
25 Feb 2008
alle 19:52

Esaù

Caro Matteo, apprezzo molto la tua obiettività. Ma questa critica a Vespa, che ho ritrovato anche altrove, mi sembra un po' forzata, francamente, con molte generalizzazioni.

 

Pur con qualche imprecisione, Vespa & C. si chiedevano che cosa spingesse certi ragazzi ad aprire un blog: una domanda legittima.
Che forse chi usa i blog ogni giorno e li vede solo come il "bene" respinge tout court.

 

5
25 Feb 2008
alle 19:02

misette

Certo che la tv è una garanzia. Ci fanno bere tutto ciò che vogliono, se uno non è ferrato su un argomento, ci casca, pensando che finalmente dopo aver assistito al dibattito si è chiarito le idee. Povera Italia.

4
25 Feb 2008
alle 18:28

Matteo Failla

Oltretutto c'è da ricordare anche questa sua perla, sempre per quanto riguarda i blog.

3
25 Feb 2008
alle 18:22

Daniel

Vespa è l'emblema dell'italia  che non funziona, mentalità chiusa e clientelare, servilista con i potenti e irrispettosa verso gli altri.

Ciau

2
25 Feb 2008
alle 18:09

Matteo Failla

Ma certo Marco, sono consapevole del danno creato :-)

Sono qui tutti i giorni a tentare di diffondere il verbo del web :-) 

1
25 Feb 2008
alle 18:06

Marco Camisani Calzolari

Carissimo,

il problema è che quel programma si rivolge a quel 50% di italiani che non conosce il digitale, il web e tutti gli strumenti di cui dispone l'altro 50%.

Tutto questo rallenta lo sviluppo economico e culturale del Paese, come giustamente è scritto in quella email che sta circolando e che molti sembra stiano mandando alla Redazione di Porta a Porta. 

Un caro saluto

Marco 

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