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Adriano Sofri da Fabio Fazio? Gabriella Carlucci non ci sta. Tiè!

Matteo Failla avatar Venerdì 11 Gennaio 2008, 15:53 in Attualità, Personaggi Tv, Prima serata di Matteo Failla
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E pensare che in questi ultimi anni mi ero addirittura dimenticato dell'esistenza di Gabriella Carlucci. E' una deputata di Forza Italia, quasi mi era passato di mente. Stupido. Ha pure uno strepitoso profilo Wikipedia, quasi quasi lo riporto:

È sorella di Milly e Anna Carlucci. Sposatasi nel 1989 con l'attore Gianfranco Jannuzzo, infine separatasi. La sua carriera televisiva ha inizio nel 1983 quando è al fianco di Enzo Tortora nello spettacolo Portobello. Nella sua carriera ha presentato numerosi trasmissione canore come Azzurro, Festivalbar, Nuovo Cantagiro, Festival di Sanremo (nel 1988 e nel 1990).

Negli anni si è divisa tra RAI e Mediaset, ed ha condotto anche Buona domenica e la Serata dei David di Donatello. Nel 1994 si è iscritta a Forza Italia ed è stata eletta alla Camera nelle elezioni legislative del 2001 e del 2006. Come deputato si è occupata soprattutto di leggi sullo spettacolo.

È stata correlatrice di maggioranza della legge 21 maggio 2004, n. 128, nota come legge Urbani.

Si è occupata di leggi sullo spettacolo. Capito? Per questa è intervenuta nella vicenda Fazio-Sofri con un arguto intervento. E cavolo, era da tanto che noi comuni mortali non la sentivamo intervenire. Godiamocela.

«Come può un detenuto per un reato così grave, ancorché assegnato agli arresti domiciliari, partecipare a una trasmissione del servizio pubblico; chi autorizza la partecipazione al programma di Sofri, e se è davvero opportuno concedere questo permesso»

La domanda è legittima, la perdita di tempo nello stare a porsela no. Non sono per la grazia a Sofri, ma un'intervista la guardo volentieri (anche se è una marchetta al suo libro).

Scandalizzarsi per queste cose sarebbe come scandalizzarsi per Luxuria nel bagno delle donne...

Chi? Giardini? Ah... Gardini? Quando? Ah... 

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4 commenti
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12 Nov 2008
alle 15:19

giancarlo

ma Gabriella Carlucci non è nuova a simili esternazioni. Se non vado errato, durante la presentazione al teatro San Carlo di Napoli di uno spettacolo della musica napoletana, ebbe a dire al pubblico: "NON FATE I SOLITI NAPOLETANI". Una dimostrazione di grande professionalità e cafonaggine.

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13 Gen 2008
alle 16:53

alessandro smerilli

ma Sofri se l'è cercata, così scriveva dal carcere:

  • Mercoledì 23 dicembre 98
    Leggo in Jorge Luís Borges, "Testi prigionieri", il seguente passo: "Inventare personaggi che il popolo possa immaginare con la stessa facilità con cui immagina Chaplin o Hitler, è l'impresa più ardua di uno scrittore". L'esempio di quella coppia proverbiale Charlot e Hitler viene evidentemente dal "Grande dittatore". Solo che il brano di Borges è del febbraio del '39, e il film è del '40. Dunque i due erano già accop piati, forse per la somiglianza fisica, forse per la perfidia di Borges. Al quale del resto non dispiacerebbe se si dicesse così: "Essendo uscito nel 1940 il film in cui Chaplin faceva la parte sia del barbiere Charlot che di HinkelHitler, Borges citò nel 1939 Chaplin e Hitler come l'esempio della facilità di immaginare personaggi riconoscibili in tutto il mondo". (Mentre scrivevo questo, il mio televisore ha pronunciato la frase: "Anche Gabriella Carlucci piega i suoi capelli con Piegaflash". Voglio che resti).
  • 2
    13 Gen 2008
    alle 10:57

    Angelo Rainone

    Ascoltare uncondannato in carcere dall'uomo non è vietato anzi è dar voce a tanti che purtroppo hanno ovivono la sua stessa obbligata limitata libertà

    1
    12 Gen 2008
    alle 00:11

    Maurino

    Se invece di rompere le palle non parcheggiasse in divieto di sosta con tanto di bollino del parlamento per non farsi mettere la multa (era stata beccata anni fa, non ricordo da chi)...

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