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Luttazzi vs Ferrara vs Benedetto XVI, capitolo secondo: cos'è la satira?

Matteo Failla avatar Martedì 11 Dicembre 2007, 15:52 in Attualità, Intrattenimento, La tv che vale, Personaggi Tv, Seconda serata di Matteo Failla
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Fermo restando che le ragioni della censura del Decameron di Daniele Luttazzi sono da ricercarsi nella puntata mai andata in onda, e non in quella che conteneva la merdosa battuta su Giuliana Ferrara, pubblico la lettera che Daniele Luttazzi ha inviato a Repubblica.

Si parla di satira.

Sulla questione mi sono già espresso, tranquilli, non mi ripeterò. Però vorrei sapere cosa ne pensate di questa sua visione della satira.

Ah, ultima notizia. Luttazzi è riuscito ad evitare la distruzione della puntata sull'Enciclica di Benedetto XVI (e già lo saprete): lunedì potrebbe portarla in un teatro romano.

Al Direttore di Repubblica:

è disarmante vedere firme celebri (Adriano Sofri e Michele Serra, ndD) annaspare di fronte alla satira e alla sua natura. Quello della volgarità, da sempre, è il pretesto principe di chi vuole tappare la bocca alla satira. Che sia chiaro una volta per tutte (i furbastri più o meno interessati mi hanno un po' stufato ): la volgarità è la TECNICA della satira. Con questa tecnica, la satira esprime idee e opinioni.

Censurare la satira (in nome del cattivo gusto o di altri princìpi volatili e capziosi ) è censurare le opinioni. E' fascismo. Chi si attarda in disquisizioni sul buon gusto è un censore. Punto. L'unico limite lo stabilisce la legge: diffamazione, calunnia. La satira è arte: o è totalmente LIBERA, o non è satira.

Se io parlo del sostegno immondo di Ferrara alla guerra criminale di Bush, Blair e Berlusconi in Iraq, e voi vi scandalizzate dei toni satirici invece che di Abu Grahib o del napalm a Falluja, la vostra scala di valori è corrotta. Era questo il significato di quel monologo. Come volevasi dimostrare.

Daniele Luttazzi

13
13 commenti
13
20 Apr 2009
alle 16:31

paola

La battuta di Luttazzi non è affatto copiata da
Bill Hicks. Quello di Hicks è un MONOLOGO sul giornalista di destra anti-abortista guerrafondaio Rush Limbaugh. Il riferimento della battuta di Luttazzi è satira: sottolineava che Ferrara è il Rush Limbaugh italiano. Come volevasi dimostrare, dopo due mesi dalla chiusura di Decameron, Ferrara si è imbarcato nella battaglia anti-abortista. Luttazzi aveva visto giusto.
 

12
13 Dic 2007
alle 12:07

LadyDietrich

E' assurdo pensare che la volgarità sia il sinonimo e l'equipollente della satira...forse della cattiva satira si,ma la satira ben fatta non ha bisogno di scadere nel torpiloquio...ripenso alla satira politica di Aristofane,modernissima e per nulla volgare...quel "castigat ridendo mores" non ha più ragione di esistere..perchè il comico di turno si diverte non a correggere il malcostume ma solo a deriderlo..con un attacco corrosivo sempre giustificato con la frasetta "Intanto è satira"...mi riferisco per esempio a Crozza che continuava a sputare fiamme su un Mastella ormai visibilmente distrutto...non che io difenda Mastella...me ne guarderei bene..ma questa non è satira..è linciaggio..bello e buono!!!

11
13 Dic 2007
alle 00:12

ugo

Luttazzi e originalità?

Oggi Repubblica mette in risalto la notizia che Luttazzi ha copiato la battuta su Ferrara dal comico americano Bill Hicks. Mi sembra che Repubblica arrivi a questa conclusione con una ventina d'anni di ritardo.
Tutti sanno che Luttazzi copia ed è egli stesso a riconoscerlo, a dire di guardare tutti i programmi di satira americani per riproporli in Italia.
Luttazzi non ha nemmeno il cognome di originale!
Concedemi questa battuta per dire che chi conosce autori e artisti quali David Letterman, Bill Maher, Jon Stewart, Chris Rock, Richard Pryor, Lenny Bruce, Jay Leno, George Carlin, Eddie Murphy, Jerry Seinfeld, Robbie Williams, Larry David, ecc., sa benissimo quanto Luttazzi copi da loro.
Se questo sia un reato non lo so, ma che Repubblica venga a dire che è una scoperta, mi sembra eccessivo.
In America copiare battute da altri comici è un atto particolarmente disonorevole e sorgente di diverbi accesi, malmenamenti e citazioni in giudizio!
Luttazzi in realtà sarebbe perfetto come head writer di uno spettacolo di satira e dovrebbe trovare un front man degno che possa dire le sue battute, in modo da renderle veramente divertenti ... ma questo è un altro discorso.

Quanto alla questione della chiusura del programma, mi sembra una presa di posizione assurda.
Il Direttore avrebbe giustamente dovuto prendere le difese di Ciccio Ferrara e richiamato ad un minimo di buon gusto Luttazzi, ma si sarebbe dovuto fermare qui.
Quanto a Luttazzi, è vero che la volgarità è accettabile nella satira, però certo non è necessaria.
Si può essere estremamente diretti, espliciti, ironici, satirici e pungenti anche senza volgarità, certo questo richiede un po' più di originalità e una ricerca raffinata della battuta.
Avere libertà di espressione, non vuol dire necessariamente doverne abusare.
Infine, la battuta di Hicks/Luttazzi obiettivamente non faceva ridere, però il messaggio contenuto era corretto: Ferrara ha avvallato le guerre di Berlusconi.

Saluti

10
11 Dic 2007
alle 23:57

creosoto

Senza parlare del suo blog. Ha riaperto i commenti, ma pubblica solo quelli che lo elogiano. Oramai siamo all'autoreferenzialità più totale, di quella che fa quasi compassione.

 La giornata di Luttazzi, ormai, è un pendolo continuo: autocelebrazione-vittimismo. in moto perpetuo. che qualcuno lo fermi e lo riporti alla ragione.

9
11 Dic 2007
alle 23:41

creosoto

Mmm...pare che Luttazzi non condivida la tesi secondo cui il vero motivo della sospensione di decameron sia da ricercare nella puntata che doveva andare in onda: non ne ha fatto mai menzione. bè, almeno ci risparmia dalla dietrologia. purtroppo non dal solito vittimismo.

a me spiace solo vedere il grande Luttazzi ridotto come sabina guzzanti,- che di lui vale si e no un unghia dell'alluce - a mendicare pubblico piagnucolando di essere vittima dei fascisti che albergano nella sua testa.

per il resto, concordo pienamente con quanto aldo grasso ha scritto in proposito. spero che luttazzi sappia presto trovare una via alternativa al muro del pianto. lo vorrei come grillo, non come la guzzanti.

8
11 Dic 2007
alle 22:30

Claire

su Corriere tv "le battute infelici di luttazzi".

7
11 Dic 2007
alle 20:59

Zen

La volgarità ha vari livelli. La stessa battuta, riformulata nel seguente modo: "Provate a immaginare Ferrara che si accoppia dietro le quinte con Ritanna Armeni", fa un'altra impressione. Intanto perché contiene tutti termini casti. Ma non veicola lo stesso significato di schifo dell'altra? Si perde il riferimento ad Abu Ghraib, che però comunque non mi sembrava così esplicito.
E non mette dentro a caso la Santanché, che non è certo il politico più potente sul piano internazionale.

6
11 Dic 2007
alle 17:46

giofortis

Ormai per sopportare tutto sto parlare di Luttazzi mi tocca immaginarlo nudo in una vasca da bagno con Santoro e la Guzzanti che gli pi...o addosso e Travaglio che gli c.ga in bocca mentre Beppe Grillo vestito sadomaso li frusta tutti

5
11 Dic 2007
alle 17:44

giofortis

Ormai per sopportare tutto sto parlare di Luttazzi mi tocca immaginarlo nudo in una vasca da bagno con Santoro e la Guzzanti che gli pi...o addosso e Travaglio che gli c.ga in bocca mentre Beppe Grillo vestito sadomaso li frusta tutti

4
11 Dic 2007
alle 17:08

Avanguard

Non posso smentirti perchè è così, la volgarità attira l'attenzione e fa discutere soprattutto se esercitata in tv. Bisognerebbe però chiedersi il perchè chi fa satira oggi sia "obbligato" ad essere volgare per centrare il suo obiettivo. Forse è lì la chiave e sta in un pubblico povero e malizioso che accende il cervello solo se messo di fronte ad una terminilogia ipoteticamente imbarazzante. O forse è proprio colui che fa satira che deve avvalersi di questo mezzo per attrare l'attenzione. In questo caso il limite potrebbe essere solo suo. La sfida potrebbe essere fare satira, facendo discutere senza avvalersi di questo mezzo di richiamo. Non perchè sconveniente ma per scegliere una via più difficile che si sposi con lo spirito della satira. Ed infatti sono certi che gli estimatori di Luttazzi, non abbiamo quasi fatto caso alla sua volgarità perchè ad accenderli non è una parolaccia ma il contenuto.

3
11 Dic 2007
alle 16:42

Matteo Failla

Già, però mi rendo conto che la volgarità desta l'attenzione dello spettatore. Inconsciamente, ma sono qui per essere smentito, colpisce a fondo più del politically correct.

2
11 Dic 2007
alle 16:38

Avanguard

Al di là del caso specifico, su cui è già stato detto molto posso dire di non concordare pienamente con la sua visione di satira. Siamo d'accordo sul fatto che possa essere volgare ma non sul fatto che debba esserlo necessariamente. La volgarità è solo una delle possibilità, ma non l'unica via. E questo non indica che la sua non lo sia ovviamente. Mi sembra solo un tantino pretestuoso affermare che la volgarità sia la tecnica della satira come se non ci esistessero altri sistemi comunicativi altrettanto validi.

1
11 Dic 2007
alle 16:36

carmine

Luttazzi è un grande... un satiro eccellente... il problema è che dice il vero lo testimoniano le cause vinte....
il resto è pura CENSURA!!!
la censura è figlia delle dittature...
in Italia cadde il fascimo non la DITTATURA centrodestra e centrounpòmenoadestra (perchè di sinistra non ha nulla) non hanno mai fatto nulla per eliminarla....
LUTTAZZI SONO UNO DEI 4Milioni di spettatori che ti segue!!!
Apriamoci una TV privata in società e ti assicuro 24h ininterrotte... beh magari potessi farlo...

 

 

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