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Luttazzi, Decameron: un 6 di stima a Daniele, un 8 d'incoraggiamento a La7 (che casino di numeri)

Matteo Failla avatar Lunedì 5 Novembre 2007, 10:21 in di Matteo Failla

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Bah, il Decameron di Daniele Luttazzi. Sono indeciso tra un 6 politico, un 6 di stima, un 6 d'affetto, un 6 di incoraggiamento. Vabbè, tanto sempre 6 rimane. Intendiamoci, la trasmissione ha avuto più aspetti positivi che negativi, ma non possiamo parlare di uno show che brillava di luce propria.

Cominciamo dalle risate finte che hanno gettato lo sconforto su molti. Certo, il pubblico in studio, che Luttazzi oltretutto ha sempre avuto, sarebbe stato meglio, ma l'assenza era d'obbligo: non permette fughe di notizie da parte dei simpaticoni che hanno assistito al programma (cosa che capita tutti i giorni).

Allora perchè le risate finte? Non si potevano evitare? No, queste aggiungono invece che togliere. 

Certo, io cerco una spiegazione a tutto, quindi solo Luttazzi potrebbe confermare la mia teoria, ma la risata finta "in bocca" ad un Paese che rimane immobile e inerme di fronte a tutto ciò che succede ha una carica dissacrante ancor più forte. Balzana idea? Sarà, intanto quelle finte risate mi hanno messo addosso tanta tristezza, è vero, ma per ragioni diverse rispetto a quelle provate dagli altri telespettatori. 

Il contenuto del programma? , in stile Luttazzi, privo di qualsiasi freno inibitore, e questo è uno degli aspetti più positivi dell'isola felice La7. Anzi, ad essere sincero secondo me sabato sera la vera vincitrice è stata la Rete televisiva, ancor più del comico tornato dopo l'editto.

Io non sono tra quelli che pensanso ad una volgarità luttazziana che ha sempre un fine: spesso è solo gratuita, eppur mi rendo conto che l'esposizione costante al linguaggio di Luttazzi aumenta il tasso d'interesse ed attenzione anche dei più rincoglioniti.

I temi? Sono stati trattati alla Luttazzi, senza troppo approfondimento. Il Decameron non è un documentario storico o un talk politico, non si può pretendere nient'altro da una trasmissione che vuol solo fornire spunti di riflessione. Non soluzioni ai problemi. E poi Luttazzi in tv non parla solo ai telespettatori/cittadini, ma anche a giornalisti e politici: il suo fine è sollevare un polverone, a destra come a sinistra. Per interesse personale, certo, ma anche per il bene del Paese. Diciamo che è un Grillo un po' più fine: non usa le piazze, non smuove le folle, tenta di aprire una breccia nelle coscienze. E questa può essere una battaglia persa in partenza, me ne rendo conto.

Ogni tanto cade anche lui nel populismo, è inevitabile, cavalca i preconcetti (la Chiesa, per colpa di pochi, è pessima - i popoli stranieri, per colpa di pochi, non devono essere reputati pessimi), ma è un Luttazzi doc come molti di noi hanno conosciuto a teatro.

Insomma, questa prima puntata sembrava una prova generale. Sarò sincero, mi aspetto di meglio. Ma non lo pretendo. Un solo, ultimo, appunto: ho avuto come l'impressione che ogni tanto sullo schermo televisivo non ci fosse Luttazzi. Ma la sua parodia. E' difficile tornare dopo anni di silenzio. E' anche difficile non deludere le aspettative in queste condizioni.  

20
20 commenti
20
09 Nov 2007
alle 00:41

matteo

Chi si aspettava un satyricon 2 è stato deluso.
Molti meno soldi per creare questo programma scarno, addirittura senza pubblico e con una scenografia discutibile.
Il contenuto pero' c'è eccome, anche se molte battute sono riciclate dagli spettacoli non televisivi degli scorsi anni.
Spero comunque si essere stupito nelle prossime puntate. Mi aspetto qualcosa di più.

19
08 Nov 2007
alle 11:32

Emiliano Orlandi

La situazione dell'Italia è peggio del titanic a 100 metri dall'iceberg e c'è chi si permette di dare i voti per la simpatia, il programma e altre insignificanze.
La disinformazione di massa rende tutti quelli che NON usano la testa succubi e schiavi di un sistema che ci rende la "vita" invivibile. Schiavi senza più i diritti che abbiamo ereditato, schiavi che non arrivano più alla fine del mese!! ma non se ne accorge nessuno e nessuno ne parla. Perdi la memoria storica di quello che succede e la logica conclusione è una "recensione" così. Bene... sono contento.. Questo è il primo passo.
La satira è lo specchio di quello che succede passando dai FATTI. e i fatti sono quelli che racconta lui punto.
Luttazzi è un vero e proprio GENIO, tagliente ed efficace. Chiunque abbia una minima consapevolezza di quello che sta succedendo in italia, dopo una risata dovrebbe mettersi a piangere e poi incazzarisi per quello che sta succedendo e non permettere più nel proprio piccolo che accadano certe cose. Perchè parla di cose VERE, cose che sembrano paradossali ed inverosimili ma che succedono realmente. Non vi piace quello che dice..? capisco ma non si può dare la colpa allo specchio per quello che riflette, la satira è proprio questo. Riesce a far capire, chi vuol capire, attraverso la logica la coerenza e l'intelligenza (L'ignoranza si ferma alla volgarità, è ovvio e non vede più in là). Sfido chiunque a criticarlo sui CONTENUTI di quello che dice (cosa che nessuno ovviamente si permette). Invece non si sa da che pulpito c'è chi dà i sei a questo a quello senza entrare nel merito. troppo comodo.

Registrate la puntata, prendete le battute che fa, verificatele e capirete che.. è meglio riderci sopra per non piangere.

Dopodichè avrete conquistato per voi una bellissima consapevolezza che vi renderà meno schiavi e capaci insieme a tutti quelli che avranno fatto come voi di svoltare il timone di questa ITALIA in rotta verso l'iceberg

Tanti Saluti

Emiliano

18
06 Nov 2007
alle 22:43

Lorenzo

Per niente d'accordo con la critica di Failla: per me Luttazzi merita almeno un 8.

Ho trovato la trasmissione molto divertente e in linea con gli spettacoli teatrali visti in DVD, al massimo l'unica critica è che questa trasmissione non innova rispetto alle altre fatte da Luttazzi ma segue la stessa scia. Gli spettacoli sulla Chiesa mi sono sembrati ben fatti, si può discutere sui contenuti ma sui tempi e la recitazione non trovo niente da ridire, Giudizio complessivo 8, manca qualcosa per arrivare al capolavoro assoluto ma sicuramente uno spettacolo ben fatto

17
06 Nov 2007
alle 02:29

Alice

la critica sul Giornale era semplicemente un tentativo rocambolesco di influenzare il giudizio di lettori senza cervello. io trovo luttazzi a tratti assolutamente geniale e credo che sia necessario qualcuno che "ci va già pesante" in questo paese dove la gente non conosce più la satira.. ci vuole qualcuno che scandalizza con le sue frecciate o meglio dire BORDATE! evviva luttazzi!

16
05 Nov 2007
alle 21:40

Daniel

Analisi lineare obbiettiva e soprattutto costruttiva!!!!
Finalmente in televisione qualcuno a suo modo dopo tanto tempo ci vuole aprire la mente e anche se lo facesse un pò per sè ... vi dirò che invece lo fà molto per NOI!!!
Ma vi rendete conto che per smuovere le acque nel nostro BELPAESE bisogna per forza di cose essere così DIRETTI DURI e SBOCCATI!!!
Diffondete la parola obbligate i vostri amici a vedere qualcosa di diverso che attenzione nn deve piacere per forza, ma basta che lo si guardi per capire ciò tutti i santi giorni ci continuano a far vedere!!!MERDA!!!
Solo tanta e maleodorante MERDA!!!
SIAMO TUTTI DENTRO UN GRANDE MATRIX!!!
TRA UN Pò CI COSTRINGERANNO A STARE CHIUSI IN CASA E FAREMO SOLO CIO CHE CI VIENE DETTO COME DEGLI STUPIDI AUTOMI!!!
SVEGLIA SVEGLIA SVEGLIA!!!
VAI LUTTAZZI CONTINUA A PICCHIAR DURO SULLA TESTA DI TUTTI CHE QUALCOSA DI BUONO MAGARI ESCE!!!

15
05 Nov 2007
alle 19:43

Maurino

Beh, claire, se hai avuto la "fortuna" di vedere Matrix la settimana scorsa avrai assistito all'autoincensazione di gente che cavalca l'onda o che crede di saperne tutto senza saperne niente, etc. etc. Quindi non mi stupisce questa ignoranza dilagante come il voler "gonfiare" un atteggiamento e dargli una connotazione politica. E allora, tanto per dire, il poliambulatorio gratuito di Grey's Anatomy ? "Grey's Anatomy contro Bush: sanità per tutti" !!! Che palle...

14
05 Nov 2007
alle 19:40

Matteo Failla

Grazie, vado a leggere :-)

13
05 Nov 2007
alle 19:20

Claire

Ecco qui.

http://www.corriere.it/esteri/07_novembre_04/dottor_house_contro_bush_sanita_americana.shtml

 (praticamente House fa una cosa per rompere le scatole a Cuddy, e loro la spacciano per politica. Bah)

12
05 Nov 2007
alle 18:03

Matteo Failla

Grazie del contributo creosoto :-)

11
05 Nov 2007
alle 17:39

creosoto

Condivido in pieno i dubbi che sollevi rispetto a Decameron. Senza sembrare invedente, vorrei aggiungere il mio punto di vista, anticipando che: 1) AMO Daniele Luttazzi e la sua arte; 2) Non sono certo un veterano, ma comunque uno che lavora - anche - per la televisione, e dunque uno che osserva la tv, più che limitarsi a guardarla.

Sui contenuti dello show di Luttazzi c'è poco da dire: la qualità della sua satira è sempre altissima, e Luttazzi conferma di essere passato dallo stile "esplosivo" di un tempo - battuta feroce con effetto risata sconvolgente - ad una satira più ironica e amara, più educativa ma meno stravolgente di un tempo. Il vero problema di Decameron non sono i contenuti, ma la forma, o in gergo "la messa in onda". Le scelte registiche, scenografiche e persino sonore sono totalmente inadatte al mezzo televisivo. Il monologo è bello perchè Luttazzi è bravissimo, ma è mortificato dalle risate e - soprattutto - gli applausi finti alla "Striscia". E Luttazzi solo - isolato - in piedi su quella grata circondata dal nulla, sopravvive solo grazie alla sua bravura. Ma il senso di alienazione è forte, genera tristezza nello spettatore. Veniamo agli sketch: televisivamente parlando, sono orrendi. Tempi sbagliati, attori che recitano come a teatro (siamo in televisione, svegliaaaaaa), scenografia e costumi ridotti all'osso. Uno sketch surreale che non rende la realtà in modo credibile, non funziona neanche se è scritto da Woody Allen o Daniele Lutazzi. 

La televisione deve brillare. Deve essere scintillante. (Ricordate Satyricon, lo specchio che rifletteva gli spettatori? Il bianco laccato che invadeva lo studio? Fantastico.) In televisione, i contenuti sono troppo ancorati all'immagine per poter emergere anche con un prodotto confezionato male. Luttazzi non è forse un "tecnico" della televisione, ma è comunque un professionista e un uomo di vasta cultura, e si sarebbe potuto opporre a "imposizioni" dall'alto che riteneva mortificanti (tipo: recitare senza pubblico, o mettere in piedi sketch senza una scenografia decente). Dunque, devo ritenerlo responsabile, o co-responsabile delle scelte sbagliate che sabato notte hanno riempito di amarezza. Non me lo aspettavo così opaco, il ritorno di Daniele.

10
05 Nov 2007
alle 17:34

VITTORIO BANDA

REALITY SHOW

 

 

C’erano nove bardracche in un rione

che esercitavano la loro professione.

Volenno trasferire quer gran bordello

le fecero approdare tutte ar granne fratello.

 

Pescarono puro tra gli esseri assai riottosi

e li misero tutti nell’isola de li famosi.

Pe completare tutta questa mascherata

ce misero puro un gay d’età attempata.

 

Lo spettacolo adesso e decaduto assai,

pensi ai tempi che nun torneranno mai

quanno carcavano le scene dei veri talenti

e no sti quattro guitti,  beceri e avvilenti !

9
05 Nov 2007
alle 14:08

Matteo Failla

Claire, mi dai il link al pezzo del Corriere su House? Grazie :-)

8
05 Nov 2007
alle 14:06

Matteo Failla

Bè, evaristo, allora siamo d'accordo: non voleva essere una critica quella frase "spunti di riflessione. Non soluzioni ai problemi". Anzi, voleva essere una risposta a coloro che hanno giudicato la trasmissione inconcludente. Il ruolo di Luttazzi è, e deve essere, quello del "promotore".

zon@: il riferimento alle finte risate l'ho fatto perchè quest'ultime sono state oggetto di critica da parte dei molti. Meglio se non ti sei posto il problema :-)

 

7
05 Nov 2007
alle 13:48

evaristo

Buona recensione, da fan della prima ora di Luttazzi ho cercato di non far caso alle risate "finte". Solo a due cose vorrei controbattere.

La prima è Luttazzi che fornisce "spunti di riflessione. Non soluzioni ai problemi." Beh, è appunto il suo lavoro: la satira fa riflettere, e porta il pubblico a farsi delle domande. A pensare a risolvere i problemi ci sono i politici, che sono eletti da quello stesso popolo che il satirista vuole condurre alla riflessione.

La seconda sono i preconcetti verso la chiesa e gli stranieri. Io sono ateo e -salutando le forze dell'ordine presenti- straniero, per cui le mie opinioni sono ovviamente l'esatto contrario.

Mi è piaciuta comunque questa recensione perchè è l'unica che io abbia finora letto che produca critiche sensate ed addirittura motivate. E lo dice uno che ha adorato il programma... 

6
05 Nov 2007
alle 13:39

zon@ venerdi

A me il programma è piaciuto parecchio e francamente delle finte risate non mi sono proprio posto il problema ...

5
05 Nov 2007
alle 13:16

Matteo Failla

Ho letto la recensione su il Giornale. Mi scuso per loro, un lettore non dovrebbe subire tali nefandezze :-)

Ciao Claire, vado a leggere appena riesco. Ho paura. 

4
05 Nov 2007
alle 12:57

federico

per me vale di più di un misero sei..cmq scandalosa la recensione del "giornale"..un branco di ignoranti che appena sentono 2 parolacce si fissano spostando l attenzione su quelle invece che sui veri peroblemi trattati dall autore satirico,luttazzi appunto..vergognatevi

3
05 Nov 2007
alle 12:45

Claire

ot: Matteo hai letto il fantastico articolo del Corriere on line su House che "combatte il potere"? Scritto probabilmente da uno che di House non solo non ha visto la puntata in questione, ma proprio niente. Vabbè, in ogni caso da quando ha rinnovato la grafica il corriere è peggiorato tantissimo, soprattutto errori di ortografia a più non posso. Oltretutto sono sconvolta dallo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood e Heroes mi finisce in dicembre...Mi tolgono la mia droga di serie tv :( 

2
05 Nov 2007
alle 12:37

Giulio

A me questa recensione sembra scritta da uno che ci capisce poco. La puntata è stata da 10 e lode, personalmente il pezzo più forte è stato lo spot sulla missione di pace del pd.

1
05 Nov 2007
alle 12:16

Masque

Complimenti.. è una critica ottima!

Onesta, non come quella che ho letto sul Giornale prevenuta a priori..

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