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Daria Bignardi, la sopravvalutazione in versione prima serata

Matteo Failla avatar Giovedì 22 Novembre 2007, 17:39 in Attualità, Personaggi Tv, Prima serata, Seconda serata di Matteo Failla
bignardi%20moratti.jpg

Sapete bene che vivo a Milano e che conosco la città abbastanza bene. Mi ero perso l'intervista di Daria Bignardi a Letizia Moratti a Le Invasioni Barbariche. Ora l'ho vista (il codice malefico de La7 non mi permette di pubblicare qui il video, posso solo linkarlo).

La sapientina che si nasconde dietro le affermazioni di altri giornalisti per fare domande scomode agli invitati (già, perchè mettersi in gioco in prima persona non è cosa per lei, a meno che non si tratti di una battuta di Moggi che risveglia il suo istinto da femminista in perenne lotta), la barbarica incisiva come un castoro che sgranocchia una punta di diamante (divorata dagli ospiti che le siedono di fronte e che hanno un minimo di personalità), la donna più radical chic che la tv moderna abbia mai prodotto, l'essenza della sopravvalutazione riadattata alla prima serata (santiddio, ne capisci di letteratura, perchè impelagarti in una trasmissione che richiede un certificato da tuttologa), ha sfoderato una delle sue interviste per le quali è tanto osannata.

Geniale. Ha di fronte un sindaco che sta portando alla rovina Milano e ci intrattiene con idiozie alla TeleLombardia (come dice lei, giusto per non dar adito ad uno dei commenti espressi in precedenza. A proposito, Telelombardia non fa più de La7 in termini di share?).

Siamo nel bel mezzo della bufera Malpensa, della bufera Expo, di fusioni energetiche controverse, di consulenti strapagati, di cantieri infiniti, di scandalo box e parcheggi, di Chinatown che non verrà trasferita (mi fermo sennò vado avanti per due giorni), e lei si mette a giocare con le mostre gay, la pubblicità di Toscani con la modella anoressica, l'Ecopass (oltretutto la Moratti si è fatta beffe della Bignardi sull'argomento), lo shopping e la sicurezza buttata lì tanto per fare.

Diffidate dalla Bignardi.

Pensate, la povera Moratti non è riuscita a rilasciare un'intervista a Report (domenica scorsa si parlava di Milano) per mancanza di tempo. Magari gli impegni si sovrapponevano.

Se fossi stato in Letizia Moratti avrei fatto la stessa scelta, e non so quanto onore possa fare questa affermazione alla cara barbarica dalla immeritata fama.

Da qui si capisce il tenore della trasmissione condotta dalla Bignardi. Un salotto in stile Grande Fratello.

17
17 commenti
17
27 Nov 2007
alle 02:16

peracottaro

Ma sopprattutto... quanto è odiosa la Bignardi quando introduce una domanda con la formula: "sui blog si racconta...", "un blogger dice che tu..." ???

Comunque, per onestà intellettuale, va detto che è un vizio tipico degli pseudo-giornalisti italiani porre domande impersonali, del tipo: "Molti la criticano per .... Come risponde?". Senza mai essere in grado di enumerare i critici. La Bignardi è in ottima (pessima) compagnia. 

16
26 Nov 2007
alle 09:18

Matteo Failla

Nessuno, caro M., ha mai pensato di paragonare i due programmi. Almeno non io. Ho solo fatto notare che la Moratti non ha rilasciato interviste a Report (per ovvie ragioni), ma si è fatta una bella chiaccherata con una innocua Bignardi. Tutto qui.

 

15
25 Nov 2007
alle 21:13

LadyDietrich

Concordo perfettamente con M....incassa Failla

14
24 Nov 2007
alle 20:31

M.

Ragazzi, lavoro alle Invasioni Barbariche come redattore e mi va di commentare quanto detto qua sopra. I programmi televisivi hanno una loro connotazione, un loro taglio, un loro format. Paragonare Le Invasioni a Report o a Porta a Porta non ha alcun senso. Offrono tutti un prodotto diverso: Report propone la vera inchiesta (merce assai rara in questo Paese mafiosetto e fascistoide), Porta a Porta l'informazione trasformata in spettacolo, dove vittime e carnefici fanno la loro bella passerella sotto gli occhi avidi della Matone e di Crepet. Le Invasioni offrono, invece, un talk show dove informazione e intrattenimento vengono mescolati secondo una ricetta ormai collaudata da un paio di anni. Lo sguardo barbarico su uomini, donne e fatti dei nostri giorni non ha alcuna pretesa esaustiva, bensì la sola voglia di soffermarsi un attimo di più sul viso di qualcuno visto sui giornali o su un argomento che magari è passsato un po' inosservato. Insomma, una fotografia fatta da un angolo un po' meno scontanto, pungente e, quando possibile, anche ironica su questa nostra Italia. Tutto qua...

13
23 Nov 2007
alle 22:01

LadyDietrich

Kiki neanche io.... credo che sia l'auditel a decretare la qualità di un prodotto..ma la Rai come tutte le altre concessionarie televisive sono piccoli o grandi aziende che operano secondo le ferree leggi del mercato...quindi l'audience ha la sua rilevanza..infatti è il condizionamento del pubblico che agisce sulla diffusione dei generi televisivi...E CAPISCO BENE il duro sforzo degli "addetti al lavoro" che devono imbottire i palinsesti con programmi che possano rispecchiare più o meno tutti i gusti."L'Isola dei Famosi" riscuote ancora successo diversamente da altri prodotti che risultano essere estranei all'orizzonte culturale,agli interessi e ai gusti del pubblico...e questo dipende da cosa il telespettatore si aspetta di trovare in tv...c'è chi predilige la tv informativa...o "educazionale"...e chi vuole solo una tv di "intrattenimento"...quindi il paragone tra il reality o un varietà e programmi quali Report o Tempi moderni..non regge...hanno funzionalità e scopi decisamente diversi. Non credo che il pubblico abbia sempre sete di contenuti...anzi spesso quello che cerca è un ora di svago...un bel film da guardare in assoluto relax...dopo le tragiche notizie dei telegiornali...omicidi,rapine,tasse che aumentano,vigilia di Natale povera,possibili licenziamenti,manifestazioni,scioperi dei controllori di volo....Io condivido in parte quello che scrivi...parlando di Report...è un programma che io guardo...quando ovviamente vengono trattate tematiche interessanti...e non lo guardo "per partito preso"...anzi trovo che una trasmissione come Report serva alla nostra televisione come pubblico lavatoio di tante nefandezze...ma contesto questa eccessiva sopravvalutazione del programma..non credo che il giornalista di oggi si porti in dote quella razionalità per poter raccogliere informazioni oggettive e costruttive..non penso che possa parlare in maniera disinteressata di politica o esprimere giudizi (soprattutto negativi) sull'operato dei politici senza cadere in logiche populistiche o senza glissare e ignorare notizie che eventualmente possano compromettere la stabilità di un "lavoro da giornalista fisso e ben stipendiato"...il giornalista mestierante dovrebbe essere deputato a informare l'opinione pubblica ma nell'esposizione dei fatti non di rado trascende in apprezzamenti gratuiti o in attacchi personali...il giornalismo dell'indignazione in Italia,ma credo anche all'estero, non esiste più..perchè il giornalista che passivamente legge un foglio comodamente seduto su una poltrona e che rimane impassibile anche quando annuncia la morte di 100 persone in un incidente ferroviario o quando lancia una notizia senza aver verificato la fonte non è giornalista (e il caso di Erba ne è una prova...anche grave)..perchè il giornalista che corre in Iraq e racconta la guerra dalla finestra di un albergo di Bagdad non è giornalista.. non è solo Daria Bignardi quella che lancia "frecciatine" all'ospite citando Daveblog...QUESTA è una prassi...perchè fino a qualche tempo rivolgendosi ai politici, i grandi giornalisti del tg1 o del tg5 iniziavano con questa premessa "Scrive Grillo nel suo blog che lei onorevole...."e non è un operazione simile?? Ormai i veri giornalisti non esistono più...quindi levatevelo dalla mente che la libertà di stampa sia il sinonimo e l'equipollente di democrazia...sono tanti subdoli parassitari immobili che usufruiscono dei benefici che la politica,quella politica che dovrebbero raccontare ed eventualmente denunciare,mette loro a disposizione..sanno bene come mantenersi fuori dalla mischia per non avere "grane"...il lavoro sporco lo fanno fare agli altri....a chi?? AI COMICI!!!!!!

12
23 Nov 2007
alle 18:43

Zen

Report ha il pregio di una rubrichina che sarebbe da introdurre in tutti i tg. Si intitola "Come è andata a finire?". Non mollano l'osso a distanza di anni.

11
23 Nov 2007
alle 16:31

kiki

io non mi baso sui dati di ascolto per valutare un programma, anche perchè seguendo questo criterio L'isola dei famosi e altri programmi simili dovrebbero essere dei programmi belli, cosa che a me non sembra. C'è gente che li guarda, è vero, ma da questo alla qualità ce ne passa. Oltretutto Report per il target di programma fa ascolti più che dignitosi. Purtroppo siamo in un paese in cui la maggior parte delle persone si accorge dei problemi solo quando vengono romanzati nelle fiction (vedi la fiction su Borsellino, ma è solo un esempio tra tanti), per cui i programmi di inchiesta (non solo Report, ma in generali i programmi di approfondimento) non vengono particolarmente apprezzati. Ricordo un documentario sulla mafia di qualche mese fa intitolato "in un altro paese" mille volte più interessante di qualsiasi fiction sulla mafia, ma l'hanno guardato in pochi. Report potrà essere di parte, però stranamente la politica non commenta mai apertamente le notizie che rivela, e non vanno mai a sbandierare querele, che pure ci sono, nei confronti di quel programma, forse per non sollevare polvere ben più grosso che può dare più fastidio.

Per quanto riguarda la Bignardi, abbiamo due punti di vista differenti, a me non piace particolarmente, con questo non voglio dire che non sia brava, però sono dell'idea che le domande per tirar fuori il marcio delle persone siano ben altre. Hai ragione tu, il suo è un talk da salotto borghese. Molto più piacevole di quelli di Mentana o Vespa, che ormai  sono solo un palcoscenico per i politici (io sul fatto che non ci sono domande concordate non ci metterei la mano sul fuoco), ma è un talk dello stesso genere. Allora forse l'errore non è di Daria che conduce le interviste in un certo modo, che poi è il suo stile, ma di quelli che attribuiscono alle sue interviste una provocazione e una scomodità che non le appartengono. Le interviste scomode sono ben altre, infatti i politici cercano di evitarle, mentre ormai fare un salto alle invasioni è diventato l'appuntamento annuale, come Fazio. 

Ah, per le domande su Sgarbi, un conto è chiedere chiarimenti circa una diatriba che c'era stata tra loro, ma poi quando ha chiesto "come si fa ad avere un rapporto con Sgarbi" con la Moratti che spiegava come sia mezza mamma e mezza terapeuta non mi sembrava molto pertinente alla questione. Era più una curiosità.

Il problema non è parlare di Milano, ti ripeto è sindaco di Milano, non può parlare d'altro, mentre Veltroni in questo momento ha argomenti più "nazionali", ma il modo in cui se ne parla. Effettivamente l'intervista ha trattato alcuni dei problemi esposti da Matteo ma non mi sembra che siano stati toccati i punti più scottanti delle questioni. E come dici tu, il problema della mostra d'arte riguarda ben più della semplice opera, però alle risposte dela Moratti non sono stati fatti appunti particolari. Quando ha detto che erano brutte io non avrei fato un sorrisino ironico!

10
23 Nov 2007
alle 16:19

Matteo Failla

Vabbè, visioni diverse. Comunque sul fatto delle "repliche da parte delle persone oggetto di indagine" ti stai sbagliando. Non so da quanto guardi Report, ma ogni volta che i diretti interessati hanno avuto qualcosa da dire hanno sempre trovato spazio.

9
23 Nov 2007
alle 16:04

LadyDietrich

Matteo....la mia idea dei giornalisti....non è rivolta ai giornalisti di Report....ma a tutti i giornalisti...incluso te!!! Io non credo nel binomio libertà di stampa=democrazia....perchè la libertà di stampa è tutta da dimostrare...quando permangono interessi politici ed economici...l'onestà intellettuale del giornalista inizia a perdere i colpi....basta guardare Vespa..

2....HAI lasciato intendere che le invasioni barbariche sia un programma "innocuo" diversamente da Report....questo lo dici tu...solo perchè non c'è il giornalista con la videocamerina che gioca a fare l'investigatore??? Verifichiamole queste inchieste di report...e diamo voce anche a chi ha querelato il programma e poi ne riparliamo....l'unica giornalista che ammiro è Ilaria Cavo...ho seguito tutti i suoi servizi sulla vicenda di Cogne ed in professionalità non ha niente da invidiare a nessuno...chiara,semplice,precisa e dettagliata...

Sicuramente meglio scoprire i peli superflui dell'ospite che discutere i problemi di Milano e sentire parlare quel demente di Formigoni...rispettabile anche i gusti di coloro che vogliono sapere se la Ventura aveva un flirt con Gori piuttosto se a Milano verrà costruito un palazzo di alberi...ma chi se ne fregaa

8
23 Nov 2007
alle 15:47

LadyDietrich

Kiki vuole vedere del marcio...quando non si accontenta della rispostina stupida e scontata dell'ospite e cerca di strappare qualcosa di più,per cercare di arrivare al nodo del problema...e questo è evidente...è lei che conduce l'intervista,lei che tiene testa...anzi molti vedono in questo suo atteggiamento un difetto perchè toglie spazio all'interlocutore...al contrario secondo me l'arma vincente del programma è proprio la conduttrice cioè questo suo modo di colloquiare con l'intervistato...  l'unico giornalisticamente corretto...perchè se andiamo a confrontare il talk di La7 con altri programmi anche più noti...ci rendiamo conto che il  salotto delle reti rai o mediaset altro non è che l'ennesimo palco messo a diposizione del politico per autosponsorizzarsi...ed è già tanto se i signori onorevoli non chiedono di visionare prima le eventuali domande per preparare una risposta decente...o che non vanno loro stessi a confezionare la scaletta del programma...I programmi di valutazione politica vanno solo a riservare al parlamentare un adeguato spazio di comunicazione e di propaganda...difficilemte operano a vantaggio del servizio pubblico...perchè sono i politici che scelgono quale giornalista assumere e quale allontanare...Daria Bignardi sa benissimo mantenere distinti i ruoli "io l'intervistatrice,tu l'intervistato"...e quando pone una domanda...vuole una risposta chiara e concreta...non concede evasioni,omissioni o pause strategiche...è questo il suo stile...

La domanda su Sgarbi andava fatta...inutile negarlo...dopo tutta quella polemica...la questione doveva essere affrontata...anche solo per dare diritto di replica al sindaco che diversamente da Sgarbi è rimasta in silenzio....e ti dirò di più...io ero particolarmente curiosa di sapere quali criteri avesse utilizzato per giudicare un opera d'arte di buon gusto..o immorale....una censura devo dire particolarmente curiosa...soprattutto perchè si parlava di discrimanazioni,di emarginazione,di omofobia,di razzismo...una censura paradossale e vergognosa quella della Moratti...per cui non sottovaluterei l'argomento...anche perchè è un caso che "potrebbe fare scuola"...a Milano come a Roma o a Napoli

Non credo che si risparmi con le domande...considerando che il programma si regge proprio sull'intervista all'ospite di turno...agli ospiti di turno....il sorriso ironico è sempre stampato sul viso della Bignardi...che sembra una professorina snob di letteratura...costretta a parlare anche di "argomenti bassi" che poco le appartengono..e lo fa con grande garbo e con professionalità...snob però non lo è...visto che non ha disdegnato alcuni lavori come quello di condurre un reality...o di dirigere e di scrivere per un giornale quale "Donna Moderna"...però l'aria borghese snob è sempre immancabile..e resta una sua peculiarità

Allora la prossima volta andrai tu ad intervistare il sindAco...anche io vorrei chiedere tante di quelle cose a Veltroni che non basterebbero 3 ore di trasmissione...perchè il problema di Roma non sono solo le baraccopoli...ma capisco bene che un Enrico Mentana...una Daria Bignardi o un Bruno Vespa non possono dilungarsi troppo sui problemi specifici che riguardano la capitale...bisogna scegliere argomenti interessanti per tutti...anche per chi abita in Sicilia...e quindi si va a parlare di favelas...che esistono a Roma,a Milano...in tutte le grandi città..

Quanto ai cantieri aperti di Milano...ripeto "nun me ne po frega de meno"...provate a venire a Roma...a san giovanni in pieno centro....per la costruzione della metro..il quartiere è stato trasformato in un covo di pannelli giganti che coprono i negozi...di ruspe..trapani...caschetti gialli...per non parlare del rumore....un cantiere che resterà aperto a vita....visto che ad ogni ritrovamento archeologico...gli scavi vengono interrotti...e sotto terra è risaputo...esiste una seconda Roma...quindi chi se ne frega dei cantier di Milano???Tanto Milano...peggio di così non può diventare...una città orrenda...architettonicamente parlando..solo via MonteNapoleone le rende giustizia...

La Moratti è stata invitata in quanto sindaco di una grande città....e vari problemi sono stati trattati...ma di certo non potevano portare in scena la seduta di un consiglio comunale!!!! Ripeto...a me dei problemi di Milano...interessa poco...molto poco

Per quanto riguarda Report è l'auditel che parla...e per ora piange...IL RESTO SONO CHIACCHIERE!!!!Io dei giornalisti freelance mi fido ancora meno....diffido su chi vuole guadagnare sputtanando gli altri....sarà una mia "fissazione mentale"...ma per essere giornalisti credo che nel curriculum... debbano essere inseririte anche 2 voci che in questo mestiere sono fondamentali ..."faccia tosta" e "onestà ridotta al minimo"...basta solo vedere le paginate con cui si sputa veleno su un personaggio pubblico e le poche righe per la rettifica.....senza poi tralasciare la "cronistocrazia"...cioè la volontà di eccedere in spazi che poco hanno a che vedere con l'informazione,con il diritto di cronaca...un esempio per tutti...i processi mediatici...un diritto di cronaca sempre più labile...

So perfettamente che la Bignardi è una giornalista....e non è neanche male....altro che sapientina...

7
23 Nov 2007
alle 14:46

Matteo Failla

Sottoscrivo :-)

6
23 Nov 2007
alle 13:40

kiki

Ciao Matteo, sono d'accordo sul tuo articolo, la Bignardi non mi ha mai appassionato e l'ho trovata spesso sopravvalutata.

il salotto di Daria Bignardi è un salotto borghese..dove la padrona di casa sembra avere sempre  l'aria di intellettuale snob che ti guarda dall'alto al basso ma che si diverte nel guardarti,nel curiosare in un mondo che non le appartiene ma di cui vuole vederne il marcio

Scusa LadyDietrich ma mi spieghi quando la Bignardi vuole vedere il marcio? quando chiede alla Moratti qual è il suo rapporto con Sgarbi o quando chiede del nome della nipotina?

Il sorriso ironico della conduttrice parla più di 20 domande

Scusa ma io preferirei le 20 domande piuttosto che il sorriso ironico. No, perchè, come ha detto Luttazzi,  non puoi avere davanti Dell'Utri e aprire dicendo che non si parla di processi... allora che senso ha averlo come ospite? Andiamo avanti a sorrisi ironici? Davanti alla Ventura ha preferito citare il Daveblog piuttosto di chiederle apertamente perchè cavolo è così egocentrica! e alla risposta delirante della ventura ("è un maschilista se fossi stata costanzo non avrebbe detto le stesse cose") non ha risposto niente, sorriso ironico anche lì? ed era la Ventura, una sua "collega" non il capo del Governo!

Per quanto riguarda gli argomenti dell'intervista io credo che gli autori abbiano il compito di selezionare le tematiche che risultano essere più interessanti o meritevoli di essere trattate

hai ragione, gli argomenti probabilmente li sceglieranno gli autori, allora permettimi almeno di ritenere che la valutazione delle priorità da parte degli autori sia perlomeno discutibile. Io tra la mostra d'arte gay (argomento, tra l'altro, ormai di qualche tempo fa) e l'Expo, preferirei avere risposte su quest'ultima, visto che dietro, oltre ad interessi strettamente milanesi, ci sono anche giochi ed intressi nazionali, basta solo pensare agli appalti dei lavori.

per quanto riguarda i problemi di Milano...detta alla romana "nun me ne po frega de meno"

Allora perchè invitare la Moratti? è sindaco di Milano e giustamente parlerà di quello che le compete, non è lì per parlare di altre cose, a meno che non vogliamo parlare di scuola e delle decisioni che prese quando era ministro. Ma non mi sembra che neanche questo argomento sia stato trattato.

Per quanto riguarda Report hai ragione, spesso parla di argomenti tecnici difficili da seguire, ma nonostante questo i motivi e le conclusioni a cui giungono le inchieste sono comprensibili a tutti. Anch'io ho molta diffidenza di quello che dicono i giornalisti, anzi di solito non ci credo e basta, però reputo un pò più attendibile le parole di giornalisti freelance che accompagnano le loro parole con interviste da entrambe le parti piuttoso che un giornalista prezzolato da un giornale (di qualsiasi parte) che fa gli interessi del capo. Report ovviamente porta avanti un inchiesta e quindi vuole giungere a certe conclusioni, però sente tutte le parti in gioco e, al contrario di quello che dici tu, è aperto anche a correzioni, repliche e rettifiche.  E poi ti ricordo che anche la Bignardi è una giornalista.

5
23 Nov 2007
alle 08:46

Matteo Failla

Zen, è come dici. Di Report ne ho parlato in altri luoghi :-)

Inquietante, un'inchiesta inquietante - ben fatta come sempre - che tira in ballo scandali ben noti a Milano.

4
23 Nov 2007
alle 08:44

Matteo Failla

La tua valutazione dei giornalisti di Report è inquietante, ma vabbè.

Solo un appunto. Non cercare sempre di travisare le mie parole, ti prego, nessuno ha paragonato le Invasioni a Report o al Grande Fratello. Ho solo detto che la Moratti ha scelto un programma innocuo come le Invasioni perchè le conveniva. Il salottino della Bignardi al massimo ti fa scoprire la presenza o l'assenza dei peli superflui degli ospiti (quindi per me equivale ad un dibattito da Grande Fratello).

Poi se non vuoi parlare dei problemi di Milano non invitare la Moratti. Ti assicuro, lo smog non è il primo problema. 

3
23 Nov 2007
alle 02:04

LadyDietrich

"Report" e "Le invasioni barbariche" sono estremamente diversi...il paragone non regge...il primo ha un taglio più giornalistico,una trasmissione di inchiesta...il programma della Bignardi è un talk show e come tale va considerato..non credo assolutamente che una trasmissione come "le invasioni barbariche" possa essere liquidata così brutalmente con un "salotto in stile grande fratello"...innanzitutto perchè la Bignardi ha condotto il reality con grande sobrietà a dispetto dei tanti giornalisti-scribacchini saputelli che disdegnano alcuni programmi e restano a vita dei perfetti sconosciuti,costretti a restare un semplice nome e cognome inserito sotto il pezzo di un articolo.,anzi sopra sorry..professionalità significa anche mettersi alla prova,avere il coraggio di cimentarsi in esperienze nuove,sperimentare un nuovo modo di fare giornalismo che coinvolga quanto più pubblico possibile...un esperienza poi, quella del Grande Fratello, che si è conclusa positivamente...soprattutto alla luce del successo che negli anni ha riscosso e continua a riscuotere questo reality...anche il legame tra "grande Fratello" e "Le invasioni Barbariche" è labile proprio perchè il reality è un genere popolare,gradito alla massa..popolare anche nel linguaggio,nello stile della conduzione,nel modo in cui è strutturato..invece il salotto di Daria Bignardi è un salotto borghese..dove la padrona di casa sembra averesempre  l'aria di intellettuale snob che ti guarda dall'alto al basso ma che si diverte nel guardarti,nel curiosare in un mondo che non le appartiene ma di cui vuole vederne il marcio.....Il sorriso ironico della conduttrice parla più di 20 domande...Anche il giudizio negativo sull'intervista a Letizia Moratti mi sembra alquanto gratuito e ingiustificato innanzitutto perchè lo stile dellla conduttrice si differenzia dagli altri proprio perchè riesce a mantenere un ritmo incalzante,a circuire e "spiazzare" l'interlocutore...stile che non ha abbandonato neanche in questa occasione.. non è stata poi così "calmina" con il sindaco di Milano..anzi più di una volta la conduttrice ha lanciato una sequela di domande a pioggia senza permettere all'interlocutrice di replicare...l'intervista aveva lasciato posto all'interrogatorio...molto simile a quello dell'Annunziataaa per intenderci....ma la vera prova di giornalismo però è stata l'intervista a Veltroni...nonostante l'evidente simpatia che la Bignardi nutre per il leader del Partito Democratico...anche qui...non si è risparmiata..toni severi,ritmo incalzante...domande scomode che non prevedevano nessuno "sconto di pena"..sicuramente il povero Veltroni che credeva finalmente di essere approdato in una "terra franca" si sarà dovuto ricredere..perchè la Bignardi era spietata come sempre..con furbizia piazzava vere perle di impertinenza e per converso spunti di riflessioni decisamente interessanti...resto convinta dell'idea che La7 resti la terra dei battitori liberi e la Bignardi non può che esserne il capitano...perchè anche qui ha dimostrato di saper rischiare..e anche qui il coraggio è stato equamente ripagato dal successo di una trasmissione che sembrava essere nata come un programma di nicchia,ma che continua a far parlare di se e a ricevere consensi,nonostante la critica failliana. Per quanto riguarda gli argomenti dell'intervista io credo che gli autori abbiano il compito di selezionare le tematiche che risultano essere più interessanti o meritevoli di essere trattate...la questione della mostra meritava senza dubbio un accenno visto che per mesi Sgarbi ha continuato a parlarne senza sosta e il sindaco non ha mai replicato o motivato la necessità di censurare una manifestazione artistica che voleva sensibilizzare l'opinione pubblica sul probelama della discriminazione,dell'omofobia..si è limitata ad enunciare dei parametri indicativi del "buon gusto" che suonavano molto di incompetenza e di ipocrisia...se fosse per la Moratti dovrebbero chiudere anche la Cappella Sistina e buttare la chiave visto che anche li il nudo negli affreschi non sembra mancare...si tratta di un sacrilegio??? Stesso scalpore poi per la pubblicità della modella anoressica...e qui mi sento di appoggiare pienamente la tesi del sindaco...senza dilungarmi sulle ragioni...per quanto riguarda i problemi di Milano...detta alla romana "nun me ne po frega de meno"...interesseranno i cittadini della Brianza...ma al resto d'Italia??Allora si potrebbe parlare di quei disagi che sono comuni in tutte le città...l'immigrazione,il problema della sicurezza...allargare il discorso in modo da coinvolgere una fascia di pubblico più ampia...non sottovaluto la gravità delle questioni che Matteo ha enunciato ma non credo che possano irisultare poco interessanti per quel  cittadino che poco ha da spartire con la città di Milano e con i suoi cantieri infiniti...forse meriterebbero di essere trattati in una sede diversa...se si vuole trattarli con accortezza e con precisione..una precisione che inevitabilemente richiama un approfondimento troppo specifico,circoscritto..Il problema urgente di Milano è lo smogggg...è una città invivibile..Per quanto riguarda Report a me il programma non dispiace...che sia chiaro....ma non è un buon prodotto televisivamente parlando...perchè resto dell'idea che sia una trasmissione che "non riesce a parlare a tutti"...con picchi di noia da non sottovalutare....il risultato è un inchiesta ben fatta (ammesso che si prenda per oro colato quello che racconta un giornalista...e già sarebbe tanto) ma anche la "sagra del narcisismo giornalistico"...io dei giornalisti non mi fido,non mi fido delle fonti da cui attingono..peggio ancora di quelli freelance....vorrei proprio sapere da chi guarda il programma...se  a uno dei soggetti protagonisti delle diverse inchieste ,che magari ha querelato la trasmissione, sia stato dato diritto di replica...e soprattutto ,se il soggetto in questione aveva tutte le sacrosante ragioni per querelare,...si è pensato eventualmente ad una rettifica?? Se la risposta è no...non c'è dubbio...li tutti i giornalisti sono di casa..

2
22 Nov 2007
alle 21:29

Zen

Da un blogger milanese mi sarei aspettato prima un commento sulla puntata di Report. Ma magari non hai voluto rubare la scena a Milano 2.0 (a proposito, la comicità involontaria di affidare l'inchiesta al napoletanissimo Bernardo Iovene era sorprendente). Daria sta perdendo colpi quest'anno. Ogni tanto dovrebbe seguire più i pensieri dell'ospite e non i propri.

1
22 Nov 2007
alle 20:44

emabardo

quoto interamente. Forse non direi radical chic...perché per esserlo almeno uno dei lo devi essere. Invece non è radical, perché è sul tipo avanti-pop della figlia di Rodotà. Non è chic perché si sofferma su questioni veramente triviali.

Il massimo raggiunto da quel programma è stato lo scontro epico con Barbara "Io pEEnso"  Palombelli. Oddio, forse lì l'ha anche scangata, la signora.

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