blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Caro Aldo Grasso, leggi questo post e, se riesci, non annegare nelle parole

Matteo Failla avatar Lunedì 24 Settembre 2007, 13:28 in Attualità, Tv & Web di Matteo Failla
aldo%20grasso.jpg

Aldo Grasso ha un forum, di quelli moderati, dove devi passare sotto le grinfie della redazione del Corriere prima di poter vedere pubblicato il tuo intervento. Non solo, quando il professore si degna di rispondere, solitamente, lo fa con frasi da quindici parole. Anzi, sentenze da quattordici parole più un Salve iniziale.

Aldo Grasso non ha un blog, non sarebbe neanche in grado di tenerlo, e non lo dico per sminuirne le capacità. Le ragioni sono semplici: alcune le ho già introdotte nella prima parte (immaginate Grasso che si sottopone alle critiche dei quattordicenni con i brufoli), le altre sono sotto gli occhi di tutti. Il suo è un linguaggio adatto al Corrierone, se avesse un blog non lo leggerebbe nessuno. E badate bene, per leggere intendo leggere, non guardare il titolo, scorrere sette frasi e poi commentare.

Aldo Grasso probabilmente legge i blog, visto che si è preso la briga di parlarne in maniera semi-approfondita in un articolo comparso sabato 22 settembre su Il Foglio. Sì, magari li legge, però ancora non li capisce. Anzi, se dovessi azzardare (vabbè, azzardo), Grasso ha letto una decina di blog, tra i quali quello di Grillo, che non è un blog, e quello di Adinolfi che, si sa, non gli sta molto simpatico, e basta. Diciamo che sa della loro esistenza ma li snobba.

Ma nell'articolo-intervista comparso su Il Foglio cosa dice il nostro amato critico?

Primo - "I blog intasano la Rete, è più il tempo che perdi a buttar via le cose inutili prodotte dai blog che il resto. E' puro inquinamento".

O signùr, io me lo vedo Grasso che digita la parola chiave "Isola dei Famosi" su Google (o su Gnews) e si ritrova Tele dico io che ne parla. Immagino già il sangue ribollire per un simile affronto: un ragazzetto senza manco una cattedra, che usa un linguaggio simile al "parlato" (di cui, non mi stancherò mai di dirlo, Gadda sarebbe fiero - come concetto generale, , non per come lo tratto io -) che parla di tv. Spazzatura che non merita attenzione.

Indipendentemente dal fatto che ci siano scritte o no cose interessanti già nel post, Grasso dovrebbe capire, e ancora non lo ha compreso, che tutto ciò che di interessante esiste in quell'Isola dei Famosi cercata su Google è la parte che si sviluppa più in basso, in quella roba demoniaca chiamata "Commenti". Il blogger Failla lancia lo spunto nel post e nei commenti riflette con i lettori. Cosa che un giornalista non farebbe mai.

Secondo - Il secondo punto si ricollega, in parte, al primo. Sentenzia Grasso: "Per millenni la comunicazione è stata verticale: una fonte da cui discendono i fiumi del sapere (e cita la Bibbia come archetipo). La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come un ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all'altro".

Sconvolge la sua balzana idea di comunicazione. La Rete, l'ho sempre pensato, non è una conquista solo per coloro che sentono in pericolo i propri privilegi. Chi si mette in cattedra ogni giorno, sia fisicamente che in senso figurato, non può certo gradire una simile evoluzione della comunicazione e dell'informazione. Perchè per Grasso non importa il come, ma il chi. E quando un CHI viene trattato in Rete come un chi, tutto diventa più difficile. Google dovrebbe affinare la ricerca in base alla firma. Se cerchi notizie sulla tv prima dovrebbe uscire Grasso, poi l'altra robaccia.

Il grande scrittore, il grande giornale, non varrà mai come un ragazzino, suvvia. Un ragazzino, tuttavia, ha la possibilità di valere come un grande scrittore, ed un blog avere la stessa autorità di un giornale. E non sarà certo Grasso a stabilire i termini di questa rivoluzione: lo farà il lettore. Su uno stesso argomento televisivo ho letto pezzi illuminanti sulla tv in alcuni blog e articoli conditi di semplice astio sul Corriere. Secondo me quei bravi blogger, dieci anni fa, erano giovani talentuosi che mandavano lettere al Corriere - indirizzate al prof. Grasso - senza vedere nulla pubblicato. Che Dio benedica la Rete, visto che oggi posso leggerli senza il beneplacito di nessuno.

Io la critica televisiva la vivo ogni giorno nella blogosfera, nei blog e tra i commenti. E questo mi restituisce un senso di condivisione, di approfondimento a "più mani" e a "più menti".

E poi, passando ad un discorso più generico, io sui blog trovo notizie che i giornali non pubblicano, trovo un corretto uso dei link e credibilità da vendere. E quello che più mi esalta è proprio la comunicazione orizzontale che, nel caso dei blogger più autorevoli, può anche trasformarsi in verticale: e quando succede è perchè lo decide un lettore, non il direttore di un giornale.

P.S.
Grasso, quando leggi questo post dopo aver cercato il tuo nome su Google, ricorda di dare uno sguardo anche ai commenti, potrebbe servire.
E, per inciso, non ho brufoli.  

36
36 commenti
36
25 Mar 2010
alle 05:38

ornella guidi

Ho scritto una mail al Corriere della Sera, veramente Aldo Grasso è troppo squallido, è il nulla condito con astio, sessualmente represso o esempio di monotono galletto italico?

35
15 Mag 2009
alle 08:10

laggiù

Salve,
mi piace il modo di scrivere di Grasso. Ha un gran bel senso dell'ironia e una letteratura alle spalle non da poco. E talvolta mi fa ben sbellicare. Inoltre gli piace immenso Paolo Conte e il grande Beppe Fenoglio.
Ciao
Ps: poter scrivere in rete è una grande libertà d'espressione, che però talvolta viene abusata. Verba volant, scripta manent, su internet non sempre.

34
17 Set 2008
alle 10:19

zazie

grande... ben detto.

ti posto il mio blog... se ci vuoi dare un'occhiata ho anche io un articolo sul personaggio. 

http://www.occheiorabasta.ilcannocchiale.it/

 

ciao 

33
28 Set 2007
alle 17:12

Matteo Failla

Credo sia imperdonabile occuparsi di comunicazione senza conoscere i blog.

Ma fai pure Louis, perchè mai non dovresti :-) 

32
28 Set 2007
alle 17:04

Louis

A me, pare, PARE, neh, che dell'articolo di Grasso si sia capito poco per differenza di linguaggio tra il giornalista e i blogger, che lo hanno visto indistintamente come un'accusa alla loro liberta espressiva.

 Ad ogni modo ti spiace se ti linko, Failla?

31
28 Set 2007
alle 12:10

LadyDietrich

Ha ragione Matteo, ogni giorno entro sul forum dl Corriere e con il mio solito occhio critico guardo le risposte del professor Grasso...è brillante rispondere che sky vivo non è più vivo ma è sky morto da quando Costanzo lavora li?? a me non sembra una risposta geniale...ma sbrigativa, senza senso..e neanche ironica...valide le lettere invece

30
26 Set 2007
alle 12:07

Matteo Failla

Allora, ti rispondo a punti :-)

- Il discorso era infatti generale (ho parlato di altri blog, non solo del mio) e Grasso conosce Tele dico io. Lo conosce già dai tempi della lettera che mi aveva scritto Enrico Papi e che riguardava proprio Grasso.

- Il discorso che faceva Grasso era riferito anche a Google news, e lì i diari personali non compaiono, Tele dico io sì. Tutti i giorni. 

- Lo stile di Grasso è cattedratico, può piacere o non piacere. Nessuno oltretutto ha voluto sminuire il suo valore (anche se uno che parla di comunicazione e non capisce 'na cippa di blog già mi fa riflettere)

- Il suo non è il dono della sintesi, è puro scazzo nel dover rispondere. Sono del tutto inutili le sue risposte. Spesso sono addirittura delle domande. 

29
26 Set 2007
alle 11:16

Gloria

Scusa Matteo ma mi sembra che tu la butti troppo sul personale. Io non credo si riferisca a questo blog (di cui probabilmente non conosce neanche l'esistenza, senza offesa). Il fatto è che i blog oggi sono tantissimi (è diventata quasi una moda averne uno, non è più un fenomeno di nicchia come alcuni anni fa) e solo pochi sono veramente validi. Chiunque può avere il blog, anche il quattrordicenne che non sa coniugare un verbo e che scrive con un linguaggio da sms. Ragion per cui, dire che è più la roba che butti che quella che salvi non è un concetto poi così sbagliato.

Secondo, non capisco cosa non vada nello stile di scrittura di Grasso. Io lo trovo scorrevole, è uno dei migliori in circolazione. E se deve dirle a qualcuno lo fa senza giri di parole. Proprio oggi ha definito Vespa "il prete di arancia meccanica"...mi sembra chiaro cosa intenda dire. E non mi dispiace neanche il fatto che le sue siano risposte brevi: il dono della sintesi e della chiarezza non tutti ce l'hanno.

28
26 Set 2007
alle 09:20

Matteo Failla

Massì, ti nomino ufficialmente contabile :-)

Ma no dai, Nicoletti è un professionista, sono sicuro che non c'è alcun plagio (ehm, vero?

27
25 Set 2007
alle 19:35

logicando

se riesco, terrò una "contabilità". è che da quando hanno cambiato il sito, il podcast di radio24 fa acqua da tutte le parti e quindi non ho sottomano un comodo (e già pronto) registro delle puntate. 

 aprirò un blog: nicoletticopiadafailla

 

26
25 Set 2007
alle 19:03

Matteo Failla

E non va bene... metterò il copyright su ogni singolo post :-)

25
25 Set 2007
alle 19:01

LadyDietrich

e io ho notato una somiglianza con la Cancellieri...che ha utilizzato per parlare dell'Isola dei Famosi..la metafora del Risiko

24
25 Set 2007
alle 16:11

Matteo Failla

Comunque, a parte gli scherzi, ogni tanto ho notato anche io la somiglianza dei temi. Bè, non può che far piacere. Nicoletti, suvvia, fatti vivo, lo so che leggi...

23
25 Set 2007
alle 16:09

Matteo Failla

Nicoletti fatti vivo, qui c'è un plagio in atto :-)

22
25 Set 2007
alle 16:00

logicando

veramente...non che sia necessariamente lusinghiero..però c'è stato un momento in cui ho pensato che tu fossi nicoletti. nel suo melog tratta praticamente gli stessi tuoi argomenti. tu lunedì tratti del tema X, lui il martedì tratta del tema X. Tu martedì tratti del tema Y, lui mercoledì tratta del tema Y. Fate un programma radiofonico insieme! Nicoletti, se mi leggi, ascoltami!

21
25 Set 2007
alle 14:45

Matteo Failla

Mannaggia :-)

20
25 Set 2007
alle 14:38

logicando

nicoletti secondo me copia dal tuo blog :D

19
25 Set 2007
alle 12:19

ser crumb

Il forum di Grasso lo leggo da anni ma lo trovo il più delle volte noioso. Ogni tanto leggo messaggi (che quindi hanno passato l'approvazione) ridicoli o del tutto inutili. Io gli ho scritto almeno 5 volte sempre parlando di tv in generale e sono stato pubblicato credo in una occasione, le altre hanno preferito messaggi che per l'ennesima volta dicevano che il tal personaggio è bravo o che il dottor house è troppo forte. Per non parlare di una certa Massimo della pena che spesso racconta dietro le quinte di quello che succede in rai, sempre in forma anonima e senza mai denunciare quelli che se reali sono reati. E a grasso ma anche a tanti forumisti sembra piacere, chissà, forse per poter esercitare l'hobby preferito da troppi italiani, lamentarsi senza agire.

 

18
25 Set 2007
alle 11:49

Matteo Failla

LadyDietrich, apprezzo il tuo copia e incolla "mentale" :-)

17
25 Set 2007
alle 11:42

Matteo Failla

Il suo modo di fare critica televisiva è solo uno dei modi: universitari oltretutto. Io lo leggo quotidianamente, lo apprezzo saltuariamente.

Uno che conosce i blog non afferma cose del genere, sicuramente è valida l'ipotesi della minaccia.

Grasso non aprirà mai un blog, non potrebbe reggere il confronto diretto con i lettori :-)

16
25 Set 2007
alle 11:38

La_Sposa

Ma troppo ingenerosi verso un critico che costrusce da anni il modo di fare critica televisiva.

Il forum che fa parte della mia dieta quotidiana in rete lo trovo uno strumento utilissimo per leggere i verticalizzati commenti di lettori a votle anonimi (nick) che spesso scrivono cose sensate, divertenti e stimolanti e che esercitano un esercizio di critica spesso  di altissimo livello (Charlotte Poisson, Lenny Bruce).

Dire poi che Grasso capisce poco di Blog è altra cosa. Ma siamo sicuri che non ne capisce? Non è che se ne sente minacciato consciamente o inconsciamente (sarebbe preferibile) nel suo ruolo di mediatore istituzionale della critica televisiva?

Per quanto mi riguarda comnuque credo di avere molto moltissimo da imparare dal Professore, e se decidesse di aprire un blog lo leggerei senz'altro con attenzione.

15
25 Set 2007
alle 11:07

LadyDietrich

Le parole di Grasso? un comune errore di presunzione intellettuale, come lo è il considerare un blog una scadente alternativa ad altri mezzi di informazione. Il blog, a mio avviso, non si propone nè come faro illuminante ne come consumo intellettuale sostitutivo di altri tradizionali bensì come la possibilità offerta ,ai ragazzi con-senza brufoli, a quelli che non possono essere il "pubblico parlante" neanche nel delfinario di Riccione, di rompere il pesante silenzio culturale. Il blog permette, anche all'adolescente, di affiancare un'attività di trasmettitore di idee intime e personali..la proliferazione di diari on line, di scritte sui muri sono i sintomi più chiari di una rinnovata esigenza espressiva. All'ombra delle redazioni è proliferato il mestiere del giornalista improvvisato...qual'è il problema? Perchè denigrare l'amatorismo o il dilettantismo giornalistico? Rimetterei la scelta al lettore che con la sua sagacia, la sensibilità potrà vagliare l'immenso repertorio di internet e la lettura potrà indurlo a trasmettere a sua volta interventi di risposta ben più validi del post (non è questo il caso). E' assurdo sperare che un blog possa avere più visibilità di un Corriere della Sera sarebbe come battere una ferrari con una Seicento Fiat...Esiste poi una comunicazione orrizzontale? dove in televisione? Io vedo solo un forte presenzialismo dei "soliti noti"..gli stessi politici a parlare, conduttori "pigliatutto" che monopolizzano intere reti, la solita società "distopica" di sempre. La comunicazione è VERTICALE ed è la più odiosa..è quella che ha distinto una cultura a più livelli,cultura alta o cultura bassa, dove il contenuto e il linguaggio sono tarati sulla misura del relativo livello (un tempo si diceva per esempio che quel romanzo rosa era adatto alle segretarie...chissà xke...??).In Italia è la gerarchia di prestigio e di visibilità a farla da padrone..il pluralismo spaventa..meglio mettere un bavaglio ad internet...l'unico mezzo ancora democratico. "L'inquinamento web" è aggravato dalla disseminata produzione dei blog? Il dato di fatto è che i mezzi di comunicazione tradizionale hanno perduto l'incontrastato monopolio ma restano purtoppo insostituibili come il CONSERVATORISMO di Grasso...sua la frase "Pippo è Sanremo, Sanremo è Pippo.."continuerà allora a ricevere il plauso dei vetusti "onnipresenti" dello star sistem..e da parte loro la nomea di illustre critico....io andando contro il pensiero di Grasso ritengo che nessun canale comunicativo possa trasmettere informazioni dannose alla mente umana..perchè dove c'è libertà di espressione c'è democrazia... io per esempio riesco a sopravvivere anche alle notizie di Emilio Fede..parola di ventenne (fortunatamente senza brufoli) che ricorre al copia incolla...copio dal cervello e incollo in "telo dico io"

14
25 Set 2007
alle 08:18

StefsTM

Quando non hai nessuno con cui batterti perchè ti fanno credere che sei invincibile, è allora, una volta raggiunta tale certezza che anche un semplice sconosciuto può batterti. "The bigger they are the harder they fall".

Aloha! 

13
24 Set 2007
alle 21:14

Matteo Failla

Suvvia, così mi commuovo :-)

12
24 Set 2007
alle 20:38

logicando

sei meglio di Nicoletti, caro Matteo...sei il mio nuovo idolo

11
24 Set 2007
alle 19:45

Matteo Failla

Già, hai centrato in pieno la questione. Il Daveblog oltretutto è un ottimo esempio.

Come Tvblog :-)

Come Dipollina :-)

10
24 Set 2007
alle 19:42

Claire

Invece il mio amato Antonio Dipollina il blog ce l'ha ma ci scrive una volta ogni morte di papa :(

Vabbè, a parte questo e a parte il fatto che mi sono letta un bel po' di forum di Grasso (nonché suoi interventi video sul sito -il corriere cartaceo non lo compro) per stabilire che mi sta antipaticissimo, è vero che tanti blog sono pura spazzatura, ma è anche ver(issim)o quello che dici tu, cioè che il dialogare con noi miseri lettori è il vero punto.

Uno dei motivi per cui ho completamente mollato la lettura di tvblog è (a parte gli articoli di Lord Lucas :P) che adesso c'hanno un mare di commentatori e non si può più fare un discorso. Ognuno commenta per conto suo, è come un dialogo tra sordi. In altri posti invece, tipo il daveblog, i commentatori sviluppano discussioni autonome e interessantissime, anche se Dave ha postato due righette e basta (peraltro molto più divertenti delle sentenze con le quali Grasso si concede nel suo forum). E questo blog dove si si commenta e il blogger risponde.

9
24 Set 2007
alle 19:10

Matteo Failla

Ottimo Zen :-)

8
24 Set 2007
alle 19:04

Zen

Sotto altro nickname, Aldo Grasso ha già pubblicato un mio messaggio alcune volte. Credo che il suo forum sia tenuto da un assistente. Forse lo stesso che gli fece prendere una memorabile cantonata con lo show di Salemme. Lui diede come coconduttore Sarcinelli (come in prova), ma in onda ci andò invece Casagrande. Aldo Grasso non ha il dono della battuta fulminante: inutile rispondere come Susanna Agnelli su Oggi se non ne hai il savoir faire.

L'anatema sui blog deriva dal potere che diamo alla parola scritta. Per il solo fatto di essere pubblicata, tanta parte dei pettegolezzi viene creduta. E non si riesce più a smentire in tempo utile. Ecco allora che è importante la sottolineatura del sciur Failla. Non so perché invochi Gadda, ma fa bene ad invocare uno stile più vicino al parlato, meno giornalistico (ma in buon italiano senza tanti xkè e tvb). Dovremmo prendere i blog come discorsi di un appassionato, che magari ne saprà più di noi, ma la cui parola non è Vangelo. Anzi, il bravo blogger sollecita il suo pubblico.    

7
24 Set 2007
alle 16:36

Matteo Failla

Hai ragione, quello dei Big Blog è un altro problema da affrontare...

6
24 Set 2007
alle 16:29

Avanguard

Grasso ha detto delle vere e proprio corbellerie, come d'abitudine di chi è vittima del proprio ego, divenuto ormai un Alien. Il sistema blog è straordinario perchè racconta una società, la nostra ma non solo e i suoi umori. Il problema semmai è un altro: esistono blog che godono di privilegi e in questo modo oscurano quelli più piccoli che il più delle volte sono anche migliori a livello di contenuto. Questo sarebbe un problema di cui discutere. Lui cerca invece di affossare una concorrenza che sta diventando sempre più temibile.

5
24 Set 2007
alle 15:39

Matteo Failla

Azz, mi stai dando del pazzo :-)

Grazie Rashid :-) 

4
24 Set 2007
alle 15:36

vedicam

ha ragione Grasso. Uno che guarda così tanta TV dev'essere pazzo. E ai pazzi si deve dar ragione.

3
24 Set 2007
alle 15:35

rashid

Condivido in pieno. I blog mi hanno illuminato, finalmente, ho pensato, commenti fuori dal coro! Grasso l'ho lasciato perdere, troppo "istituzionale" e poi lui non interagisce mai. Tu sei molto bravo, continua!

2
24 Set 2007
alle 15:10

Matteo Failla

Per Grasso sarebbe impossibile reggere l'impatto con i commentatori

1
24 Set 2007
alle 13:55

Fabio Torino

 Internet ha un grande merito, quello di dare voce a tutti e dare spazi dove ognuno possa dire la propria.......se così non fosse dovremmo accontentarci degli "autorevoli" pareri del signor Grasso, del signor Klaus Davi e o dei vari tuttologhi o opinionisti.

 Purtroppo per come stanno ora le cose la televisione è fatta par il pubblico, ma quest'ultimo non ha mezzi per esprimere il proprio parere (positivo o negativo) e il blog è l'unico mezzo per farlo.  Forse il sig.Grasso non è abituato ad essere contraddetto e per questo la forma di comunicazione del blog non gli piace, ci sarebbe troppa gente a discutere le sue idee (cosa che ai professori non piace molto in genere).

Visto che di mestiere fa il critico televisivo, perchè invece non fa partire una battaglia per la civilizzazione della tv???

Fabio  (sempre senza brufoli).

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere