blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Il Financial Times l'ha fatta fuori dal vasino (ma ha ragione)

Matteo Failla avatar Lunedì 16 Luglio 2007, 11:36 in Attualità, Pubblicità di Matteo Failla
elisabetta%20canalis333.jpg

Io lo sostengo da tempo, già lo sapete, quindi l'articolo del "Financial Times" sulle starlette nude per vendere prodotti e sfondare in tv non mi ha certo stupito. Riporto qui una parte della traduzione, puntando però l'attenzione sull'ultima frase, che è da falso bigottismo americano.

"Trent’ anni dopo che le femministe sono riuscite a strappare importanti progressi sul divorzio e sull’ aborto - scrive il quotidiano finanziario -, le teenager italiane sognano lavori come la showgirl, la ballerina e la valletta".

"Cosa ha fatto andare tutto storto? Recentemente - prosegue l'articolo - i passeggeri che arrivano a all’ aeroporto di Roma Fiumicino si sono trovati di fronte ad un cartellone pubblicitario di una donna dal seno prosperoso (Elisabetta Canalis): dal suo tabellone la ragazza cerca di attrarre l’ attenzione dei viaggiatori sulle offerte di Telecom Italia. Coloro che provengono da molti altri paesi, in particolare dal Regno Unito e dagli Usa, probabilmente avranno trovato questa pubblicita’ arcaica".

"Vallette dalle gambe lunghe sono ormai rare nelle televisioni internazionali - si legge nell'articolo - se non completamenti assenti. Ma in Italia, è esattamente l’ opposto. Gli italiani, in particolare le donne, pensano davvero che è accettabile vendere quiz show in prima serata cercando di attirare gli organi genitali maschili invece che il cervello degli spettatori? Queste pratiche o strategie pubblicitarie che sono costruite solo intorno al corpo di una donna, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti causerebbe irritazione e proteste. Ma in Italia, nessuno dice niente".

Ecco, è questo il nodo cruciale: Queste pratiche o strategie pubblicitarie che sono costruite solo intorno al corpo di una donna, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti causerebbe sono irritazione e proteste.

Ma ne sono proprio sicuri o avevano solo bisogno di riempire una pagina di giornale? La pubblicità qui sotto non è comparsa su un cartellone ma su un sito, ma è la dimostrazione che le strategie pubblicitarie non sono molto diverse.

Gli organi genitali dei maschietti italiani non "ragionano" diversamente da quelli americani/inglesi. 

25
25 commenti
25
17 Nov 2007
alle 17:21

Daniela

vi invito a visitare il fan club di Elisabetta Canalis, troverete tantisime foto e video da scaricare!!! vi ricordo di riempire l'ha messaggeria!!!! www.elisabettacanalis.fan-club.it

24
21 Set 2007
alle 15:18

LadyDietrich

A PROPOSITO DELLA CANALIS...IN RISPOSTA ALLA DURA POLEMICA CHE LA VEDEVA COINVOLTA...LA SASSARESE HA SOTTOLINEATO L'IPOCRISIA DEL QUOTIDIANO INGLESE PUNTANDO IL DITO SUI TABLOID ANGLOSASSONI DISPOSTI A SBORSARE MILIONI DI STERLINE PER PUBBLICARE LE SCABROSE CONFESSIONI DELL'AMANTE DI UN NOTO CALCIATORE..INSOMMA PER NON FARSI COGLIERE IMPREPARATA HA TRATTATO L'ARGOMENTO CHE CONOSCE MEGLIO..QUELLO IN CUI è PIù FERRATA...I CALCIATORI..PARDON GLI SPORTIVI

23
09 Set 2007
alle 21:45

Lorenzo

beh.. per la verità lo spot di paris Hilton che mangia il panino lavando la macchina pubblicizza un hamburger piccante, e tutto il significato della pubblicità gira intorno al doppio senso della parola "hot", come a dire, questo è piccante (that's hot), non lei...

Nel nostro caso invece, effettivamente, si accostano tette e telefoni senza neanche il buon gusto di trovare un doppio senso che li unisca...

Anche io penso che in fondo tutto il mondo è paese, ma il tuo paragone non regge molto. 

22
05 Ago 2007
alle 18:00

Paola84

Concordo pienamente con Eli. La nostra televisione é un mero riflesso della nostra mentalità schifosamente maschilista. Rendiamoci conto di una cosa: se la f..a é al vento é perché LA GENTE LA VUOLE. Non venite a cercare di farci credere che guardate "Cultura moderna" perché é simpatico Mammucari!!! Non meritiamo di fare i moralisti.

21
24 Lug 2007
alle 00:58

Eli

Il Financial ha scritto la pura verità purtroppo...L'Italia è famosa all'estero per questo. La televisione italiana fa schifo: in tutti i programmi ci devono essere ragazze che non fanno nulla se non far vedere tette e culi... siamo arrivati ad un  punto tale che perfino telegiornali nel pieno pomeriggio (vedi studio aperto) non fanno altro che trasmettere servizi con veline e subrette completamente nude. Ed è prorpio vero che le ragazzine di 13 anni alla domanda cosa vorresti fare da grande ti rispondono la velina!!! Quindi accettiamo le critiche che ci arrivano e non difendiamoci con il dire si guardino loro perchè questa situazione è pienamente caratteristica dell'Italia. La scorsa estate ho visitato gli usa e in tv almeno nelle ore pomeridiane seni e coscie non si vedono neanche da lontano; uguale in Inghilterra..forse un pò in Spagna ma non come da noi. La donna italiana è solo un oggetto sessuale conseguenza di un Italia puramente maschilista!!!

20
19 Lug 2007
alle 13:04

Mangy

C'è da anche da dire che in un'altra pubblcità la f**a di legno di Paris Hilton è stata rimpiazzata dalla simpatia della Littizzetto... (http://206.130.108.76/)

19
19 Lug 2007
alle 00:01

kennedy

Hanno perfettamente ragione. Gli italiani sono dei provincialotti fissati.

Basta vedere gli incassi di quelle porcherie sessocentriche di desica sotto natale, per capire dove andiamo sempre a parare...

18
17 Lug 2007
alle 19:44

tommaso

Mah... forse è sfuggito ai più il vero significato dell'articolo...

Ovvero: il Financial Times è un giornale "serio", non può usare le "tecniche" del Sun, e quindi deve ricorrere a un artificio come il "linciaggio morale" dei costumi degli altri (nel caso specifico dei nostri)... sennò come faceva a pubblicare la foto della Canalis o di qualche altra topona?

Mi ricorda tanto quelle vecchie rivistedi inizio secolo scorso che parlavano di viaggi "esotici" pur di pubblicare foto di qualche pigmea con le tette al vento!

;-)

17
17 Lug 2007
alle 12:15

Barbara

Il FT ha ragione, siamo esagerati. Prendiamone atto senza accampare scuse. C'è poco da fare, all'estero non c'è così tanta carne in vista come da noi.

16
17 Lug 2007
alle 10:58

QuelTizio

E' proprio la cultura americana - fatta di starlettes, di playmates, di spot pubblicitari e di telefilm in cui son tutti alti, biondi e belli - che ci porta ad usare certi penosi stratagemmi.

La lascivia gratuita, la licenziosa promessa, l'ammiccamento sessuale sono OVUNQUE, soprattutto laddove non è necessario... si attrae l'attenzione usando il 'cheap sex', si sa.

Una ragazzetta viziata, senza arte nè parte, di nome Paris Hilton, fa gravitare attorno a sè l'attenzione dei media made in USA. Non mi sembra vi siano sostanziali differenze tra una Canalis (bella, ma inutile) ed una Hilton (inutile e non così bella).

Trovo sciocco, dunque, che siano loro a contestarci, così come trovo sciocca l'immediata ed indignata alzata di scudi dei media italiani, rei di sfruttare in ogni singolo momento le strategie più becere pur di accalappiare lo spettatore. Ribattere poi "gli inglesi ci invidiano perchè abbiamo donne più carine, eheheh", come ho sentito fare in alcuni sedicenti TELEGIORNALI (pazzesco), è di un puerile unico, e secondo me esplica in maniera chirurgica l'odioso livello preadolescenziale in cui è sprofondata parte dell'opinione pubblica :)

15
17 Lug 2007
alle 00:59

Valerio

non ricordo chi diceva "non guardare la pagliuzza nell'occhio del tuo prossimo quando non riesci a vedere la trave nel tuo"... :)  caro matteo, ti comprendo e ti sostengo... ok, è vero, facciamo schifo... ma come si dice da queste parti: "il bue dice cornuto all'asino, e l'asino gli risponde: ricchione!". i cari anglofoni guardassero alle playmates del Sun prima di rompere i maroni a noi...

14
16 Lug 2007
alle 18:20

Matteo Failla

Effettivamente mi sono reso conto che questo post può essere frainteso in molti punti. Credevo che quell'affermazione all'inizio (Io lo sostengo da tempo, già lo sapete, quindi... ) facesse prendere una strada certa al post :-)

13
16 Lug 2007
alle 17:56

Claire

@Matteo: allora avevo capito male due volte :P

 

12
16 Lug 2007
alle 15:54

anamadium

io sono d'accordo al cento per cento con il financial times,effettivamente noto da un bel pò un aumento del tasso di squallore delle teenager..credo comunque il f.t. si riferisse al fatto che effettivamente negli altri paesi,cugina spagna inclusa,la televisione è fatta da ragazze giovani-carine-spigliate..ci sono diversi programmi condotti con professionalistà da donne in gamba..in italia,invece,sembra che la donna si debba limitare a sorridere e fare da spalla a una comicità grossolana e spiccatamente maschilista(vedi la blasi alle iene),senza considerare che per entrare in televisione una donna non deve dimostrare capacità,ma essere almeno la fidanzata di qualche calciatore o politico..

povere suffragettes,tanta lotta con  triangoli sollevati in aria per aprire la strada alla prima squinzietta permettendole di ballare quasi ignuda in televisione,invece di fare la calza a casa..

11
16 Lug 2007
alle 15:32

elisa

Moralisti o no...hanno tracciato un ritratto delle donnine della tv italiana perfetto!

10
16 Lug 2007
alle 15:28

Avanguard

Immaginavo che questo articolo avrebbe attirato la tua attenzione. Il Financial ha ragione. A lasciarmi perplesso è semmai questo campanilismo fuori luogo che esplode ogni volta che qualcuno, ragionevolmente, ci descrive come dei mentecatti. E' vero che ciò che avviene in Italia, avviene in tutto il mondo ma non in maniera così becera ed insistente secondo me. E chi di dovere invece di rendersene conto e tentare di invertire il trend, pensa solo a difendersi anche grazie all'aiuto di tg-magazine che intervistano al riguardo le ultime persone che dovrebbero aprire bocca sia in un senso che nell'altro.

9
16 Lug 2007
alle 15:03

Matteo Failla

Il riferimento all'america riguardava il bigottismo, visto che nell'articolo sono citati Inghilterra e Stati Uniti :-)

Il moralismo americano supera di molto quello inglese 

8
16 Lug 2007
alle 14:39

Claire

Ma io ero convinta che il FT fosse inglese così, pur amando l'Inghilterra, ero prontissima a dire che anche loro non ci farebbero grandissima figura se li giudicassimo dalle pagine del Sun (et similia). Certo poi non hanno tutti i torti, la televisione italiana è quella e non possiamo certo aggrapparci a rai3 o La7. Comunue Tobias Jones è così carino che aveva ragione qualunque cosa abbia detto :P 

7
16 Lug 2007
alle 14:17

Zen

Siamo alle solite. Vi ricordate di Tobias Jones? Anche contro di lui l'Italia insorse. Non smetteremo mai di essere il Paese del:"Eh, ma rubano tutti". Scusa pietosa. Hai rubato, ammetti le tue colpe, taci e ringrazia di non essere stato beccato prima.

Tutto questo andrà avanti per sempre perché nel mondo c'è sì una piccola percentuale di pedofili, ma c'è una gran quantità di maschi maiali che come vedono una bella donna la molestano. Agli stranieri sembra strano, per noi è normale. Non siamo e non saremo mai in grado di capire la mentalità straniera. Insorgiamo nel rispetto del più bieco campanilismo e sciovinismo.

Almeno Matteo ha attenuato questa linea di difesa.

6
16 Lug 2007
alle 13:15
5
16 Lug 2007
alle 12:46

Matteo Failla

Proprio per non essere frainteso ho cambiato il titolo.

4
16 Lug 2007
alle 12:42

ser crumb

Si però se scrivi un articolo del genere chi ti legge 99 su cento non si soffermerà sul problema ma si scaglierà contro chi lo ha sollevato, perché noi siamo meglio e loro predicano bene e razzolano male e poi siamo campioni del mondo bla bla. Poi accenderà la tv e si vedrà l'ennesima tro*a che pubblicizza non si sa che, tanto mostra le tette e via. In sostanza fai il gioco di chi quella roba la produce.

E poi la pubblicità che hai indicato è su un sito e quindi non la vedi mentre sei a cena davanti alla tv o su un cartellone mentre guidi per strada (in America intendo, perché qui siamo pronti anche per questo)

Facciamo così, prima disinfestiamo la tv italiana e poi scriviamo un articolo di fuoco contro il Financial Times. Va bene? :-)

3
16 Lug 2007
alle 12:42

Matteo Failla

Ecco, ho cambiato il titolo per essere più chiaro. Il Financial ha ragione. Come potrei dire il contrario visto che da tempo scrivo di questo argomento?

Mi fa solo sorridere quella frase sulle pratiche pubblicitarie. E' quello il moralismo americano al quale mi riferivo. 

2
16 Lug 2007
alle 12:32

Matteo Failla

Ma infatti ho sostenuto che hanno ragione, visto che 'ste cose le dico da anni (ovviamente non solo il solo).

Però il moralismo americano mi fa sorridere, visto ciò che succede al di là dell'oceano.

Contro i distributori di donne oggetto mi scaglio tutti i giorni... 

1
16 Lug 2007
alle 12:16

ser crumb

Mattè ma per piacere!!!! E finiamola di tirare fuori il nazionalismo ogni volta che inglesi o tedeschi ci criticano. Pubblicitari e televisionari italiani vanno ormai avanti a carne nuda ed verissimo che la maggior parte delle cose che si vedono magari in pieno pomeriggio da noi all'estero non ci sono. Quindi invece di dire a chi ci critica di farsi i fatti suoi prendiamocela con i nostri distributori di donne oggetto.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere