Criticare la TV per legittima difesa
Questa sera su Canale 5 è il turno di RIS 3. La Fiction nostrana che scimmiotta bellamente il caro vecchio e intramontabile CSI non sembra piacere moltissimo. La prova arriva anche da alcuni commenti presenti su questo blog che io (Silvio) da buon amico di Matteo riporto qui. Daniel spiega: "Io nn guardo fiction italiane... le trovo tristi, fatte male, e poi sempre lo stesso copione... i due protagonisti bellocci che si innamorano...".
Roger fa un discorso più ampio: "Francamente 'sto RIS l'ho visto una volta, tanto per farmene un'idea, e poi ho deciso di lasciar perdere. Troppa tristezza: è come vedere il nonno ottantenne che tenta di imitare il nipote quindicenne. Quello che non capisco sono le scelte dei nostri programmisti: come cavolo gli viene in mente di mandare in onda queste vaccate? Questi vedono che un serial americano tira e subito ci si tuffano dietro: il problema è che loro sono bravi, noi no". Credo che Roger abbia proprio ragione...
Perfetto
Mi trovo a studiare "RIS vs. CSI" un po' per dovere, un po' per voluptas dolendi. Beh, tra le tantissime cose pseudo-scopiazzate a CSI, ahime, l'uso della macchina da presa. Anzi, il NON uso della mdp. Scoperto lo zoom, addio alla regia! Almeno fateci la grazia degli attacchi in asse. Dopo 30' di fiction, hai il mal di mare per le zoomate, i salti di campo, le 10k angolazioni! montaggio orribile, trame improponibili e, soprattutto, subplots SFACCIATAMENTE ROSA. BASTA come giudizio?!
Senza offesa ma, a parte la dozzinalità e l'approssimazione della fiction, ogni volta che vedo Ugo Dighero saltare fuori dal nulla sparando qualche banalità mi viene in mente il personaggio che faceva con la Gialappa's che diceva: "cosa hai detto? hai detto Sandro?". Ecco, il livello interpretativo è il medesimo. Da ridere... Solo che, in quel caso, era voluto.
Così per scrupolo stasera mi sono guardato un po' di RIS: magari sei stato troppo severo, dagli una possibilità. Dopo un quarto d'ora mi sono arreso: veramente, c'è da chiedere i danni. Dio benedica lo zapping...
Come dice Roger, il problema è che, nel deserto di idee che c'è oggi, se qualcosa fa appena un minimo di successo, tutti ci si buttano a pesce.
Piuttosto, non comprendo bene il meccanismo che spinge le televisioni a produrre copie spiegazzate di progetti d'oltreoceano. Ho capito che CSI fa vendere, ma se c'è un periodo di crisi, non sarebbe meglio lasciar spazio alla sperimentazione? Ad esempio, a me la serie su Montalbano trasmessa dalla RAI è piaciuta. Non ho letto i libri, non sono un fan dei gialli, ma l'ho gradita. E' un buon prodotto, non scimmiotta troppo altre serie ed è italiano. Ci sono tante cose che caratterizzano l'Italia e l'italianità più genuina e vivace, perchè non sfruttarle? E' un peccato.
Sono abbastanza d'accordo con quanto è stato detto anche se non me la sento di demolire del tutto Ris perchè comunque è uno sforzo in una direzioni diversa da parte dei produttori italiani. Che si scopiazzato male e imparagonabile a Csi è assolutamente vero ma magari a forza di far tentativi mal riusciti qualche risultati lo otterranno. C'è chi sta peggio di noi a livello di qualità di fiction, su tutte Francia e Germania. Comunque se vince la serata una fiction con Massimo Ranieri, come è successo ieri, non c'è da stupirsi che mandino in onda Ris.
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Spero k krepi kon le tue Troie
alle 14:55
Pix
Certo che ce n'è di frustrati al mondo...uno che mette in discussione "il livello interpretativo" di Ugo Dighero senza averlo mai visto in teatro, ma poi mi parla di "OGNI VOLTA che vedo Ugo Dighero saltare fuori dal nulla"...il che presuppone, caro Andrea, che te lo vedi spesso stò RIS..un altro masochista che non ha trovato l'anima gemella?