Criticare la TV per legittima difesa
Caro Celentano, lo vuoi un consiglio per uscire dal vortice della demagogia spiccia nel quale ti sei cacciato?
Perchè non usi ventidue minuti (tanto dura il filmato) della tua trasmissione per mandare in onda "La strage nascosta" di Sigfrido Ranucci (un' inchiesta andata in onda su Rainews24) che parla dell'uso del Napalm da parte degli americani a Falluja? Altro che montaggi "molleggiati" con immagini di guerra ed Axel Rose sullo sfondo.
A proposito di Benigni... di Rockpolitik ho visto solo il pezzo in cui c'era Benigni ospite, e facendo il confronto col suo spettacolo "Tuttobenigni" del '95 (o '96), non c'è assolutamente paragone... molto più fresco e divertente (e irriverente) lo spettacolo del '95, Benigni può (o poteva) fare molto meglio secondo me.
Credo che il programma sia stato un effettiva bufera nel piattume e pattume generale della TV Italiana. Io non impazzisco per Celentano ma ho apprezzato il coraggio con cui ha espresso le sue idee e, cosa ancor + significativa, l'aver dato la possibilità di intervenire in diretta agli "epurati". Di satira vera (che da fastidio) non se ne vedeva da tempo. Di trasmissioni "vere" e sincere neanche l'ombra. Adesso si ritorna a dormire...o meglio a leggere libri o frequentare Internet dove l'informazione non può essere completamente controllata / censurata.
Perche tutti parlano del programma di Celentano anche Porta a Porta ne ha fatto un caso politico e non una semplice lettura di satira.
E allora cari politici il problema siete voi e vi da molto fastidio che una persona come Celentano metta il dito sulla piaga;è arrivata l'ora che la finiate di prendere in giro il popolo italiano e vi mettiate seriamente a lavorare ,perchè noi popolo siamo stanchi di pagare i politici per mangiare soldi e portare l'Italia in rovina e povertà.
Ma ci voleva Celentano per dirvi quello che la maggior parte degli italiani pensano; e voi non avete una coscienza .Noi popolo dovevamo pagare un artista come Celentano per farvi capire che dovete cambiare,noi popolo vogliamo avere dei politici che amano il proprio popolo e non che pensano solo al denaro del comando.
Cambiate e allora vedrete che aflusso alle urne sara enorme ,e non avremo problemi di mercato,o di nord e sud perchè siamo tutti fratelli
Caro Tommaso, però non si può dire che questo giornalista lentissimo non abbia un blog nel quale c'è massima libertà d'espressione. Se poi il successo di un uomo o di una trasmissione si calcola in base al successo del tormentone che ha creato, se rock-lento e tutto ciò che è rimasto tra la gente di rockpolitick, allora posso dire con certezza che Celentano ha fallito. Lui avrebbe voluto vedere la gente parlare di ambiente, democrazia... e invece si parla di rock-lento... povero lui
Allora sparlo io di benigni.. rientra anche lui nel novero di coloro che ha approfittato di adriano per promuovere il suo film (insomma a quanto pare l'hanno fatto tutti solo che l'unico a farci la figuraccia pare essere stato ramazzottiche ha ammesso forse con troppo candore la cosa...), anzi pare (e il palinsesto rai lo confermerebbe) che abbia imposto come condizione la trasmissione di alcuni suoi film in prima serata rai... insomma solo per questo un punto a benigni lo toglierei...
Per quanto concerne il molleggiato anch'io riconfermo che per la pochezza del suo spettacolo è stato veramente forte a ottenere tutto il successo che ha avuto (ribadisco il confronto col superpipponazionale che non è lapo...)
Buongiorno.Lento,lentissimo il giornalista autore dell'articolo su celentano e rockpolitik.Accecato dall'invidia di un grandissimo successo e dall'antipatia per celentano,(o dalle sue idee politiche antigovernative??)Scontato sull'approvazione per Benigni,a chi potrebbe non piacere IL MOSTRO?Piace a tutti ovviamente,quindi il nostro amico autore dell'articolo dovrebbe,per apparire originale e colpire nel segno,cercare di essere un po' meno scontato perchè dare addosso al molleggiato e criticarlo mi sembrava un po' troppo facile.A nessuno è capitato da un mese a questa parte di girare per strada e sentire echeggiare ROCK,LENTO HARD ROCK...In realtà ha colpito e lasciato il segno,è piaciuto a moltissimi italiani e i suoi modi di dire sono già moda.Più successo di così si muore.Voto zero all'articolo di bocciatura!!
finalmente una ventata di libertà! mi dispiace per tutti coloro che non si sono accorti che lui Cè.......
Grazie Celentano tu sei davvero ROCK!!
Una riflessione seria sul filmato:
I corpi bruciati di persone parlano da soli, non mi sento di aggiungere nulla per descrivere lo schifo (qua si che sento puzza di merda... fossero i blog il problema dell'umanità sarei già passato a tirare una roncolata in testa a Failla...) che mi ha fatto vedere certe cose.
Non voglio entrare neppure nel merito del discorso guerra sì guerra no, visto che forse questo non è il blog adatto.
Piuttosto mi chiedo se a prescindere dal fatto che si è di destra o di sinistra, favorevoli alla guerra o meno, razzisti o no, FINO A QUANDO CI DOVREMO FARE PRENDERE PER IL CULO da finti TG, notizie taroccate, giornalisti compiacenti? Lo so non è l'aspetto più scandaloso e schifoso del filmato ma forse in questo blog è quello che merita maggiormente di essere discusso.
Ho appena finito di guardare il filmato su Falluja...
E' impressionante...
Una parte di me nn riesce a credere che tutto ciò sia possibile, mentre sto qui tranquillamente al mio pc, così tante persone perdano la vita e così tante l'hanno persa...
IL PETROLIO VALE SEMPRE DI PIù DI TUTTE QUELLE PERSONE?!?
MI SENTO RESPONSABILE NELLA MIA STATICITà
Tutto è troppo lento...
dannatamente lento...
Ho appena finito di guardare il filmato su Falluja...
E' impressionante...
Una parte di me nn riesce a credere che tutto ciò sia possibile, mentre sto qui tranquillamente al mio pc, così tante persone perdano la vita e così tante l'hanno persa...
IL PETROLIO VALE SEMPRE DI PIù DI TUTTE QUELLE PERSONE?!?
MI SENTO RESPONSABILE NELLA MIA STATICITà
Tutto è troppo lento...
dannatamente lento...
Sembra che abbiano ascoltato il nostro appello, finalmente la notizia è in prima pagina su google news
sono daccordo con Leo80, in tv ci rincoglioniscono con tutto e di più tette ,culi,Albano,ecc. certo dopo una certa ora, si può trasmettere certe immagini e finalmente fare informazione significa essere LIBERI..e.... ROCK.
E' vero che come dice Leo ormai si vede di tutto in TV, ma penso che basti solo l'informazione di ciò che è successo a Falluja per far accapponare la pelle di chi guarda, o almeno lo spero.
E comunque, il filmato integrale può essere trasmesso dopo le 23, come già stato detto, l'importante è parlarne.
Che la gente inizi anche ad assumersi le proprie responsabilità.Tette e culi si' , film di morti ammazzati si', balletti di buona domenica si' e un video che crea INFORMAZIONE no xche' i bambini si spaventano?Che capiscano che cosa è la guerra e cosa è QUESTA guerra.Il fatto è che oltre ai bambini informerebbe il 90% di pecoroni di spettatori.
perchè non qualche minuto alleggerito in prime time e il rimando a una certa ora sul tardi? senza dire"continuate a seguirci finche ci sarà il filmato" (mi sembrerebbe usare il filmato per fare audience) ma chiarendo che alle 23 in punto verrà mandato il filmato. A prescindere da ogni commento politico direi che mandare in onda il filmato sarebbe fare informazione. o controinformazione.
Failla ma non ce l'hai il numero di adriano (anzi quello della moglie visto che chi decide pare sia lei...)? chiamalo e suggerisciglielo! farebbe una bella cosa per il suo spettacolo ma soprattutto per il pubblico!
Il filmato potrebbe essere mandato in onda, integralmente, in fascia protetta.
Comunque se dovessi scegliere tra "fascia protetta con filmato integrale" e "prime time con filmato alleggerito" sceglierei senz'altro quest'ultima ipotesi.
Io, che mi occupo di politica internazionale (e della guerra...) anche professionalmente ho speso metà del tempo del video a coprirmi gli occhi. Sarà perché ho il cuore tenero, sarà perché comunque conoscevo già ciò che è successo a Falluja. Comunque, eviterei di mandare simili immagini in prime time...
Viceversa, la messa in onda di una versione con immagini "alleggerite" ma con la stessa sostanza sarebbe auspicabile.
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cosmo de la fuente
Il mio cuore è sotterrato a Cuba
…Nunca podré morir mi corazón no lo tengo aquí.. Cuando salí de Cuba dejé entrerrado mi corazón….
…Non riuscirò mai a morire, sono senza cuore.. Quando scappai da Cuba lasciai il mio cuore sotterrato…
Queste sono le frasi iniziali della straziante canzone “Cuando salí de Cuba” che negli anni settanta echeggiava per le strade di Caracas. Cantava la grandissima Celia Cruz, denominata ‘reina de la salsa’. Un pezzo che toccava il cuore di tutti i latino americani, specialmente quello dei cubani costretti a scappare dalla loro isla grande.
Ero bambino quando, passeggiando con i miei genitori, dai cafetines mi giungeva la voce roca di Celia , malgrado la mia tenera età, dalle parole di questo brano avvertivo un grande dolore.
Mi affascinava pensare ad una persona immortale perché priva del cuore. Queste parole oggi hanno assunto il giusto significato e riescono a toccarmi. I venezuelani degli anni 2000 sono costretti a fuggire dal proprio paese che sta andando alla deriva, emigrano alla ricerca di ricchezza o perchè implicitamente accusati di aver pensato , parlato e dissentito dall’attuale amministrazione chavista. Carlos Fernández, ex presidente della ‘fedecámara’, una sorta di federazione dei commercianti e imprenditori, ne è un esempio. Nel 2002 ha organizzato una protesta contro il governo e un fermo delle attività lavorative. Il suo ardire gli ha procurato un’accusa di “tradimento alla patria” è stato quindi arrestato e poi rimesso in libertà per un vizio di forma nel processo. Dopo aver rischiato più volte la vita e,a seguito della riapertura del suo caso, ha deciso di scappare dal Venezuela per andare a vivere a Miami, da dove racconta la sua incredibile storia: - “ Mi hanno allertato sul fatto che infiltrati cubani sarebbero stati in procinto di sequestrarmi di nuovo. I piedi del governo di Chavez sono a Caracas ma la testa è a La Havana. Il presidente del Venezuela è guidato da Castro, mentre il vero ideatore della revoluzione bolivariana, considerata la palese ignoranza di Hugo, è suo fratello Alan Chavez. Dietro questa devastante ‘ revolución’ si cela una dittatura comunista della peggiore specie. Il presidente è così incompetente che nemmeno si accorge del male che sta facendo. Anche l’economista Ramón Rangel ritiene che Chavez rappresenti il colpo di grazia che sta portando il paese sull’orlo del precipizio. Il suo modo di gestire il Venezuela si ispira al comunismo degli anni quaranta, un periodo completamente diverso dall’attuale. La società venezuelana di questi anni è molto più complessa rispetto ad allora, ‘el jefe golpista’ è solo un rozzo militare che non ha mai avuto contatti con la società civile, quella che oggi tenta di combatterlo e lo porta a circondarsi, in maniera crescente, di militari di basso grado: capitani e tenenti. I ministeri venezuelani sono tutti in mano ai militari.. La mia protesta non è servita a liberare il Venezuela, è stata utile,però, a smascherare il dittatore, costretto a lasciare i panni del democratico per mostrarsi in tutta la sua autorità. Ha organizzato il mio arresto, mi ha fatto sequestrare all’uscita da un ristorante. Quattro uomini incappucciati mi hanno preso di forza, senza nemmeno pronunciare una parola per evitare che riconoscessi il loro accento cubano, certamente appartenenti ai servizi segreti cubani. Abbandonato in carcere non mi è stato concesso telefonare né al mio avvocato né alla mia famiglia e quando sono uscito ho avvertito su di me incombente il pericolo per la mia incolumità.
L’economia venezuelana peggiora di giorno in giorno, manca ormai anche la forza di reagire. Questa stupida amministrazione non ragiona. L’A.L.C.A., l’area di libero commercio tra le Americhe, è diventata una realtà. La globalizzazione è una realtà. Non si arriverà da nessuna parte se non si tiene conto di questo. Ogni paese potrebbe specializzarsi in qualcosa , il Venezuela potrebbe dedicarsi al turismo e all’esportazione dei minerali. Pensiamo alla Spagna, malgrado anni fa fosse considerata una nazione arretrata, è riuscita, grazie ad alcuni governi che hanno aiutato e incrementato l’imprenditoria, ad arrivare al benessere attuale di cui gode l’intera società. Il governo venezuelano, invece, pensa a varare strane leggi che servono solo al proprio tornaconto. La legge antiterroristica, ad esempio, è utile a soffocare ogni forma di protesta; quella sulla patria potestà è efficace contro quei genitori contrari al governo Chavez , i quali, intimoriti dalla possibilità che il governo, con la scusa di una mancata educazione, si porti via i loro figli, stanno zitti e accettano le farneticazioni di una stolta amministrazione. Le stesse leggi sono vigenti anche a Cuba. Castro, infatti, è il prescrivente della ricetta rivoluzionaria”.
Le dichiarazioni di Carlos Fernández non mi hanno shockato più di tanto perché, dopo alcuni anni, ho capito cosa significhi essere nelle mani di un pericoloso ed estremista bellicista. Mi pongo, tuttavia, alcune domande alle quali non so dare risposta.
Di quali deformazioni mentali soffre chi elogia un’amministrazione di questo tipo se, in altre occasioni, si è definita persona moderata?
Se la sinistra italiana estrinseca simpatia per questo progetto distruttivo e assolutistico, mi chiedo su quali principi si basi la presunta superiorità morale di cui si proclama l’icona? Se invece lo fa per scopi elettorali, in nome dei quali arriva persino ad elogiare la tirannide ai danni di un popolo, la bassezza morale appare evidente e si dovrebbe convenire tutti sulla necessità di prendere le dovute distanze da gente di questo tipo.
Cosmo de La Fuente